Massimiliano Ambesi, giornalista di Eurosport, è intervenuto nella nuova puntata di TennisMania, rubrica in onda sul canale YouTube di OA Sport. Al centro del dibattito ovviamente il primo turno di Wimbledon, in cui sia Jannik Sinner che Novak Djokovic hanno faticato parecchio. Sulla partita del numero 1 al mondo, Ambesi ha detto: "Può anche succedere di affrontare avversari in palla e di soffrire. Non ci trovo niente di clamoroso. Ci sono tanti aspetti positivi nella vittoria di ieri: il fatto di aver risolto la pratica in tre ore e mezza, mettendo a tacere tutti quelli che sostenevano la scarsa attitudine di Jannik Sinner alle partite di lunga durata. I 31 ace sono lì davanti a tutti e meritano comunque un approfondimento: il 90% di punti vinti con la prima di servizio".
"Poi - continua il giornalista - ci sono anche situazioni su cui ragionare. Il primo set non è stato affrontato in maniera impeccabile. Perdere il servizio da 40-0 di vantaggio e sostanzialmente lasciare il set all’avversario ha complicato il percorso di Sinner. Quel game del primo set è stato determinante e secondo me ha cambiato l’inerzia della partita. Poi ci sono sempre gli avversari che possono alzare l’asticella. Kecmanović in passato è andato vicino a battere anche Alcaraz, fu sconfitto al tie-break del terzo. È un giocatore che ha picchi di rendimento molto alti, normalmente però non li mantiene a lungo, ed è un po’ questo il suo limite. Il rovescio è da primi dieci al mondo, non ci sono dubbi. Bravo Sinner a riprendere in mano la partita. Se togli il primo set, in cui al di là di quel game sfortunato Kecmanović stava facendo qualcosina in più, e il terzo set, perso con Sinner che non concretizza tante palle break, gli altri tre sono stati vinti in maniera piuttosto netta".
Sul bilancio della prima giornata, l'analisi di Ambesi è questa: "Alla fine quelli che hanno rischiato di più sono stati Sinner e Djokovic. Se andiamo a vedere il risultato, poi sull’andamento delle partite si può fare anche un ragionamento diverso, ma sono quelli ritenuti favoriti per arrivare in fondo nella parte alta del tabellone. Ci sta. Sinner, al di là di quella caduta e del sangue sulla scarpa, a suo dire generato da un’unghia spezzata, che comunque fa male, non ha dato l’impressione di avere problemi di carattere fisico. Djokovic invece nel quarto set più volte si è toccato la schiena e l’anca, non si capiva bene che cosa avesse. Si è dedicato a diversi esercizi di stretching per cercare di risolvere il problema. Poi ne è venuto fuori contro un avversario che ha picchi di rendimento molto alti, ti nasconde sempre la palla, questo cinese, che non è certo l’ultimo arrivato".
Poi, sui possibili sviluppi del tabellone, Ambesi dice: "Rinderknech non è nella forma migliore dell’anno. Ragionando sull’eventuale ottavo ci sono Safiullin, Van de Zandschulp, Fonseca e poi il vincente di De Jong-Hijikata. Diciamo che sulla carta è favorito ed è difficile che perda. Poi, se ragioniamo sui quarti, il discorso diventa più complicato, ma fino agli ottavi questi sono i giocatori. Per Sinner il discorso non è molto diverso perché c’è Nuno Borges, che è un giocatore da non sottovalutare, poi il vincente di Brooksby-Buse. Più sotto ci sono Jodar, Carreño Busta, il giapponese Mochizuki, che non è così male sull’erba, ed Ethan Quinn, che forse potrebbe essere quello più pericoloso. Vediamo. Al di là delle difficoltà di ieri, sono due buoni tabelloni".