Il video dell’ultimo allenamento di Jannik Sinner a Wimbledon racconta meglio di qualsiasi dichiarazione il momento del numero uno del mondo: il campione italiano sta bene e ha messo alle spalle lo spavento per la scarpa insanguinata — causata da un’unghia — e per la scivolata che aveva fatto temere un problema al ginocchio. Sui campi dell’Aorangi Park, intanto, nella giornata di martedì 31 giugno, ha alzato subito i giri, impostando una seduta ad altissima intensità, costruita quasi come una partita ufficiale.
Ritmi sostenuti, colpi profondi e continuità da fondo campo hanno trasformato l’allenamento in un vero banco di prova per gli sparring partner, messi costantemente sotto pressione. Due di loro hanno ceduto dopo pochi minuti e il team è stato costretto a ruotarli, fino all’ingresso di Simone Vagnozzi per mantenere alto il livello della sessione. La sensazione è stata netta: Sinner non si è limitato a “provare”, ma ha voluto simulare ogni fase del match, come se dovesse già prepararsi a un incontro vero. Lo testimonia anche la presenza a bordo campo di Alexander Zverev e João Fonseca, rimasti a osservare una seduta che ha confermato l’impressione di un giocatore in pieno controllo.
A un certo punto è intervenuto anche Darren Cahill, che ha dato indicazioni allo sparring partner in difficoltà, incapace di sostenere il ritmo imposto dall’azzurro. Un dettaglio che rende l’idea della differenza di intensità vista in campo. La reazione arriva dopo un esordio complicato contro Miomir Kecmanovic, chiuso al quinto set e con qualche passaggio a vuoto che aveva acceso dubbi poi subito rientrati. "Tutti i miei dubbi sono spariti", ha ammesso Sinner, pronto a ripartire da una condizione che sembra in crescita costante.
Ora l’attenzione è rivolta a Nuno Borges, avversario sulla carta abbordabile ma deciso a giocarsi le sue carte. Il match è in programma oggi a partire dalle 14.30 sul Centrale di Wimbledon: "La pressione è tutta su di lui, dovrò giocare su questo e cercare di non avere aspettative. Tutto può succedere", ha detto il portoghese. Tra una serie e l’altra, è avvenuto anche un momento disteso: l’abbraccio con Grigor Dimitrov, avversario della scorsa edizione, fermato dal ritiro quando sembrava poter complicare il cammino dell’azzurro verso il titolo.
Jannik had to change 2 sparring partners today because they couldn’t hold his rhythm
— jannik sinner files (@jannik_files) June 30, 2026
“Jannik Sinner trained with two different sparring partners today, the first english player was changed. Then a second sparring partner got selected but it wasn’t enough for Jannik still,… pic.twitter.com/AFxQjMKxJl