"Le dichiarazioni di Sinner mi hanno spaventato, ma credo che crescerà di condizione. Djokovic? Oggi lo vedo più pericoloso rispetto a un anno fa". Guido Monaco promuove il cammino del 24enne di Sesto Pusteria a Wimbledon, ma non nasconde qualche perplessità sulle parole pronunciate dal numero uno del mondo dopo i problemi accusati nelle ultime settimane. Intervenuto a Tennismania, il commentatore di Eurosport ha analizzato il momento dell'altoatesino alla vigilia della sfida contro Jenson Brooksby.
A colpirlo è stata soprattutto la spiegazione fornita da Sinner sulle difficoltà fisiche emerse dopo il Roland Garros: "Si vede che nelle analisi hanno trovato qualcosa che non era perfettamente in linea, ma non ho capito la necessità di dirlo senza entrare nei dettagli — ha aggiunto Monaco —. Di solito spiegare tranquillizza, invece così ha un po' spaventato. Probabilmente ha voluto far capire che il problema è stato individuato e che prenderanno contromisure, anche se resta una situazione che non possono controllare del tutto".
Sul tennis mostrato finora, invece, Monaco non vede motivi di preoccupazione: "Non sta ancora giocando al suo livello abituale, ma credo sia soprattutto una questione di ritmo e fiducia — ha detto ancora — Ha trovato due avversari come Kecmanovic e Borges che hanno giocato molto bene, però nei momenti decisivi la differenza è emersa". Un dato, secondo lui, racconta bene la crescita del servizio: "Ha già messo a segno 53 ace, mentre l'anno scorso in tutto il torneo si era fermato a 62”.
L'exploit definitivo, però, deve ancora arrivare: "Non sono preoccupato, penso che la sua condizione migliorerà con il passare dei match. Se affrontasse Djokovic domani forse il serbo potrebbe anche spuntarla, ma tra dieci giorni, in un'eventuale semifinale, credo che il discorso sarebbe diverso”. Infine il focus su Brooksby, prossimo ostacolo dell’azzurro: "È un giocatore particolare, completo, con un ottimo back di rovescio e caratteristiche che sull'erba funzionano — ha proseguito —. Sinner deve ancora adattarsi del tutto perché gli sono mancate partite prima di Wimbledon, ma dai quarti servirà un ulteriore salto di qualità". E su Djokovic conclude: "Mi sembra molto più in palla, meno ex giocatore rispetto all'anno scorso. Resta uno degli avversari più pericolosi del torneo”.