"Non ti vediamo spesso portarti il dito all’orecchio e coinvolgere il pubblico, ma oggi l’hai fatto. Cos’è che ti ha spinto a farlo?". Jannik Sinner ha appena sconfitto Jenson Brooksby al terzo turno di Wimbledon e scatta la consueta intervista al centro del campo.
Sull'erba di Londra l'altoatesino ha giocato bene ma forse sofferto un po' più del previsto contro il coriaceo americano. A una manciata di punti dal termine, dopo che il suo rivale aveva a sorpresa strappato il break al numero al mondo e stava servendo per portarsi sul 5-5 nel terzo set, Jannik ha reagito da campione, accelerando alla sua maniera. E dopo un bel punto messo a segno, si è girato verso il pubblico portandosi il dito all'orecchio, come a dire 'non sento bene i vostri applausi'. Un gesto alla Carlos Alcaraz, piuttosto inconsueto per il fenomeno di San Candido celebre per la sua glacialità.
"Non lo so. Cercavo...", balbetta mentre sul maxischermo mostrano il video del siparietto. "Eccoci qua. Molto insolito, ma oggi ne avevo bisogno - ammette Sinner -. Ero in vantaggio di un break, ovviamente, cercando di servire per chiudere, non ci sono riuscito. Poi abbiamo avuto alcune palle match, non siamo riusciti a convertirle. Quindi ho provato a correre verso il traguardo. Mi ha aiutato oggi. Grazie per avermi spinto", è il suo pensiero per il pubblico dell'All England Club, molto affettuoso nei confronti del campione in carica di Wimbledon, arrivato qua dopo la grande paura per il misterioso malore che lo ha eliminato da un Roland Garros in cui era il favorito unico.