"Mi sento sottovalutato: sono dietro a Jannik Sinner e Lorenzo Musetti, ma vorrei essere più apprezzato". Flavio Cobolli si gode il momento più bello della sua carriera, ma non nasconde una piccola amarezza.
A Wimbledon il tennis italiano continua a correre e, oltre ai riflettori puntati su Jannik Sinner, c'è anche il romano che si è preso con autorità un posto tra i migliori otto del torneo. La vittoria contro Alex De Minaur, numero sei del mondo, vale molto più di un semplice quarto di finale. L'australiano è uno dei giocatori più continui del circuito e batterlo sull'erba, in tre set, rappresenta una dimostrazione di maturità. Cobolli lo ha aggredito fin dall'inizio, senza lasciarsi trascinare nel ritmo imposto dall'avversario, trovando spesso la soluzione giusta anche negli scambi più lunghi.
Alla vigilia erano in pochi a credere in lui, ma è proprio questo che sembra alimentare il suo tennis: "Non avere quasi mai i favori del pronostico, mi riempie di energia — ha detto il romano — Battere Alex in questo modo, giocando forse il mio miglior match di sempre sull’erba, mi fa sentire pronto". Una vittoria che gli permette anche di avvicinarsi sensibilmente alla qualificazione per le Finals di Torino. Durante la partita c'è stato anche un momento particolare. Cobolli ha alzato gli occhi verso il Royal Box e ha incrociato lo sguardo di Roger Federer: "Ho alzato lo sguardo, ho visto Roger Federer nel Royal Box, e non dico che ho provato tensione, ma cavolo, non volevo fare brutta figura", ha raccontato sorridendo.
L'Italia, però, non sorride soltanto con Cobolli. Torna finalmente protagonista anche Jasmine Paolini, che ha superato Alex Eala e ritrovato fiducia dopo mesi complicati: "Non so bene cosa è scattato, ma ho una mentalità nuova, che mi rende più fiduciosa. È stato un anno sofferto, ho perso troppi match che non avrei dovuto perdere. Mi era entrato in testa qualcosa di negativo". E poi la frase che racconta meglio di qualsiasi risultato il suo stato d'animo: "Me ne sono andata per un po’, ma ora sono tornata con il sorriso”.
Sugli spalti del Centre Court, intanto, c'era anche Kimi Antonelli, ormai diventato uno dei volti più riconoscibili dello sport italiano. Il pilota Mercedes ha parlato del suo rapporto con Sinner: "Lui è un grande esempio di resilienza, anche quando le cose non gli vanno bene. Nel nostro piccolo, cerchiamo entrambi di portare l’Italia in alto”. Oggi pomeriggio toccherà proprio a Jannik affrontare Jan-Lennard Struff, mentre Cobolli proverà a continuare il suo sogno contro Arthur Fery. Wimbledon intanto parla sempre più italiano.