Un mese al via del campionato e le squadre sono fisicamente sparse tra montagna e città per i ritiri, ma in quanto a preparazione delle rose sono in alto mare. D’altronde un mercato così complicato dalla Premier e dalla rediviva Arabia Saudita non si era mai visto. Così luglio si è trasformato in un laboratorio di riciclo dell’usato in attesa dei saldi di agosto. Tocca agli allenatori fare di necessità virtù, testando chi potrebbe andare via ed evitando di dare di matto per chi non arriva.
INTER Chivu lo ha detto subito che vorrebbe trasformare definitivamente Diouf in un quinto, anche perché in mezzo al campo c’è sovrabbondanza. Infatti la priorità è diventata un centrale. Bisogna però diffidare di Romero così come si doveva farlo per Spence, visti i costi senza senso del Tottenham per dei giocatori che non convincono fino in fondo. La dirigenza è serena nonostante la pressione di molti tifosi, e Chivu e la squadra in questo blindato ritiro in Germania stanno riuscendo a lavorare isolati dal contesto. L’Inter deve affondare pochi colpi - due difensori, un esterno destro, e la mezzala solo se esce Frattesi - quindi non ha fretta. Uno non vale l’altro. A complicare la vita di Chivu sono più Akanji, Lautaro e Thuram che rientreranno tardi che non il mercato in pausa.
NAPOLI La prima uscita del Napoli di Allegri offre un’indicazione tattica precisa: 4-3-3 con Lindstrom mezzala, a proposito di tentativi di riciclo. Il ritiro azzurro è una sorta di test per capire chi può restare in rosa e chi se ne deve andare. Di acquisti non si parla, i giocatori tesserati sono decisamente troppi, ad oggi ben 41. Il ds Manna è al lavoro ma attende le decisioni del mister. È un mercato opposto a quello degli ultimi due anni con Conte, sicuramente meno entusiasmante e molto più complicato. Sembra sia nato intanto un dialogo con Lukaku per trovare acquirenti, quindi Allegri sta cercando di testare Lucca, oltre a Marianucci e Rafa Marin per tamponare il ko di Buongiorno.
ROMA Il volo mandato in Olanda per Summerville è rimasto in attesa per ore, mentre l’Al Hilal si inseriva e “confiscava” il giocatore per 80 milioni al West Ham e 12 all’anno all’olandese. Sembra che Gasp e Malen stiano cercando di convincerlo, ma è complicato. Quasi impossibile Nusa (Lipsia), più facile Moreira (Strasburgo), mentre le alternative Godts (Ajax) e i soliti Schjelderup (Benfica) e Mbaye (Psg) convincono meno. Non sarà Garnacho che ha scelto l’Aston Villa. Davanti se parte Dovbyk, il preferito è Tresoldi del Bruges, ma al momento non è una priorità. Ma la Roma dipende molto dall’umore di Gasperini che può sì chiedere più rapidità ai Friedkin, ma non deve perdere la pazienza.
COMO Il Lago è tutto un fremito per la Como Cup al via il 28 luglio fino all’1 agosto al Sinigaglia, dove crescono a vista d’occhio la nuova curva e il nuovo manto erboso. Prima (venerdì) il Como si rivelerà al mondo con l’amichevole contro il Paris Fc: porte chiuse ma diretta sulla piattaforma Como Tv. Intanto rinnova Da Cunha e si registra l’apertura decisa di Kean, che a Firenze si allena a parte. Può nascere una trattativa vera, come quella in essere con il Chelsea per Chalobah, mentre per Yan Couto si aspetta solo che il B. Dortmund trovi il sostituto. È evidente che il Como, tra le grandi, sia quella più avanti coi lavori. Diranno che sono i soldi, invece sono le idee chiare fin da subito.
MILAN Il Milan che a giugno navigava a vista senza una dirigenza né una rotta chiara ad oggi è la grande che ha speso di più: un centinaio di milioni per Ramos e Gila. Non che lo spendere sia per forza un merito, ma è degna di nota la convinzione. Anche il rinnovo di Comotto e quello prossimo di Camarda sono segnali. Certo, ora bisogna completare il 3-4-2-1 di Amorim con un paio di cessioni importanti tipo Leao: oggi il Fenerbahce si presenta al suo entourage. Per affondare su Karetsas, classe 2007 del Genk, servono 50 milioni, quindi anche cessioni minori: Bondo è tra Udinese e Stoccarda per 8-10 milioni, Estupinan si avvicina all’Aston Villa, su Ricci ci sono Bologna e Atalanta (20 milioni la richiesta) mentre la Lazio chiede Gimenez in prestito.
JUVENTUS Ogni giorno spunta un nome per l’attacco di Spalletti. Due giorni fa è toccato a Zirkzee, ieri a Mateta. Si spara nel mucchio. Anche su Pellegrino del Parma va registrato l’inserimento della Fiorentina che inizia a muoversi per il post-Kean. Carnevali-Massara-Ottolini tengono attivi più tavoli, non possono fare altrimenti, perché nel frattempo devono lavorare a uscite illustri come quella di Bremer e ad altre impossibili come quelle di Openda, Zhegrova, D. Luiz, oltre quelle minori di Rugani, Cabal, Joao Mario, Gatti e Di Gregorio. Mezza rosa sarebbe da rifare ma non è possibile, quindi Spalletti lavora per salvare il salvabile. Ma è evidente che la Juve, a meno di miracoli agostani, sesta è arrivata e sesta ripartirà in griglia.
Un po’ di respiro arriva da Muharemovic che passa dal Sassuolo al Leeds e genera «un impatto positivo di 17,4 milioni» nel bilancio