La Federazione da una parte, la Lega dall’altra e in mezzo il futuro del ciclismo italiano. L’ultima mossa l’ha fatta il Consiglio Federale della Federciclismo disponendo il commissariamento della Lega del Ciclismo Professionistico, presieduta da fine aprile 2024 dall’onorevole Roberto Pella (Forza Italia), «in ragione delle ripetute e gravi violazioni delle norme federali».
D’ora in poi e fino a novembre, mese delle probabili nuove elezioni, la Lega, che riunisce tutte le società sportive professionistiche del ciclismo, ma anche gli organizzatori di corse, sarà guidata da Mauro Capone, generale dei Carabinieri che per oltre un ventennio ha ricoperto ruoli dirigenziali nel Gruppo Sportivo Forestale.
Le gravi violazioni cui fa riferimento il Consiglio Federale?La vendita dei diritti tv relativi ai Campionati Italiani femminili professionistici che doveva essere gestita dalla Federazione. La replica della Lega è netta: «Riteniamo ingiustificata, illegittima e al di là delle proprie competenze la scelta della Federazione, tanto nel merito quanto nei tempi. Una decisione che inoltre arriva dopo reiterate e pretestuose iniziative da parte della Federazione».E ancora, «il provvedimento rappresenta in generale un significativo passo indietro per tutto il ciclismo italiano e mette a rischio i progressi ottenuti negli ultimi anni grazie al lavoro della Lega, degli organizzatori, delle società, degli sponsor, degli atleti».
IERI AL TOUR
Intanto al Tour de France Jasper Philipsen, dopo due quinti posti, un quarto e due terzi posti, ha vinto ieri in volata la 17esima tappa, la Chambery-Voiron di 174,7 km. Tadej Pogacar, giunto in gruppo a quasi 9’ dal vincitore, resta senza problemi in gialla. Oggi quart’ultima tappa, si sale con la 18esima frazione Voiron-Orcières-Merlette di 185 km: le Alpi sono arrivate.