Pochi minuti dopo l'annuncio della sua morte, Franco Baresi viene già ricordato dal mondo del calcio italiano con emozione e affetto. Lo storico capitano del Milan è scomparso a 66 anni per un tumore ai polmoni. Mercoledì sera si era già sparsa la voce del suo decesso, smentita dal club rossonero che non aveva però negato il "momento delicato" del suo mitico numero 6.
Tra le prime società a celebrarne il ricordo sui social è il Napoli, e forse non è un caso. Alla fine degli anni 80 la rivalità tra rossoneri e azzurri ha scritto la storia del calcio italiano. Da una parte il Milan di Sacchi, di Franz, dei tre olandesi. Dall'altra il Napoli di Bianchi e poi Bigon, di Ciro Ferrara, di Careca e Alemao. Ma soprattutto dell'unico, Diego Armando Maradona. I duelli rusticani tra l'argentino e l'azzurro hanno fatto epoca, ma sono sempre stati caratterizzati da una correttezza esemplare, cavalleresca. Mai una polemica. Semmai, il riconoscimento della altrui grandezza.
"Il Presidente Aurelio De Laurentiis, mister Allegri, i dirigenti e tutta la SSC Napoli esprimono profondo cordoglio per la scomparsa di Franco Baresi, bandiera e leggenda del Milan e dell'intero panorama calcistico italiano. Alla sua famiglia la più sincera vicinanza da parte di tutto il club azzurro", si legge sull'account X del Napoli.
E poi l'Inter, la squadra per la quale Franco ragazzino aveva fatto un provino per seguire le orme del fratello Beppe, diventato a sua volta bandiera nerazzurra. Verrà scartato, facendo la fortuna dei cugini rossoneri. "Bandiera, Capitano, Leggenda: 6 per sempre! Buon viaggio, Franco", scrive su X il vicepresidente dell'Inter Javier Zanetti, che tante volte da dirigente ha incrociato il cammino con Baresi, che era vicepresidente onorario del Milan.
"Ci sono persone che, con il loro talento, entrano nella storia. E altre che, con la loro umanità, vi restano per sempre. Franco Baresi è stato entrambe le cose - sono le parole scelte dalla Juventus -. Classe, stile, leadership e rispetto dentro e fuori dal campo. Un esempio per generazioni di calciatori e tifosi, amato e stimato da tutti gli appassionati di calcio. Il suo ricordo vivrà per sempre. Juventus Football Club si stringe attorno alla famiglia Baresi e ad AC Milan in questo momento di profondo dolore". Suggestivo poi pensare che Baresi abbia raccolto il testimone al centro della difesa della Nazionale e nell'immaginario collettivo proprio da un mito bianconero, Gaetano Scirea.
Anche i club della capitale partecipano al lutto. "L'AS Roma si unisce al cordoglio per la scomparsa di Franco Baresi, che con la sua carriera ha lasciato un segno indelebile nella storia del calcio. Il Club si stringe al dolore della sua famiglia e dei suoi cari", si legge su X. "La S.S. Lazio si unisce al cordoglio dei familiari per la scomparsa di Franco Baresi, indimenticato baluardo difensivo della Nazionale Italiana e del Milan".
Primo a parlare tra i politici è Matteo Salvini, vicepremier, ministro dei Trasporti, leader della Lega e, non ultimo, milanista sfegatato: "Tengo questa foto in camera mia, di fianco al letto, da quando ero ragazzo. Ciao, Capitano. Purtroppo è stato ufficializzato ciò che tutti abbiamo sperato non fosse vero. Franco Baresi. Piscinin. Kaiser Franz. Un simbolo. Uno dei più grandi difensori di sempre", scrive su X celebrando l'"eroe rossonero" e aggiungendo che "per me eri e resterai il vero Milan, il vero calcio". "6 per sempre Capitano. Vola con la tua curva. Sei stato e resterai la nostra bandiera".
"Con la scomparsa di Franco Baresi - è il messaggio della premier Giorgia Meloni - l'Italia perde non solo uno dei più grandi campioni della sua storia sportiva, ma anche un esempio di lealtà, serietà e dedizione. Capitano del Milan e della Nazionale, ha indossato gli stessi colori per un'intera carriera, vivendo la fedeltà come un valore e la fascia come una responsabilità. Ha dimostrato che si può diventare leggenda senza mai smettere di essere un punto di riferimento, dentro e fuori dal campo.Alla sua famiglia, ai tifosi e a tutti coloro che gli hanno voluto bene va il mio più sincero cordoglio", conclude Meloni.