Jannik Sinner ha annunciato che non parteciperà agli Us Open. "Anche se ho lavorato duramente con il mio team e il mio staff medico, abbiamo ora dovuto prendere la difficile decisione che non potrò competere agli US Open quest'anno - le sue parole sui social -. Siamo tornati in campo a Monte Carlo negli ultimi giorni e ci siamo resi conto che ho ancora bisogno di più tempo per recuperare dal mio problema al ginocchio destro. Ovviamente sono molto triste e deluso, dato che New York occupa un posto speciale nel mio cuore. Ero molto desideroso di tornare e giocare nell'atmosfera elettrica davanti ai fantastici tifosi lì". A svelare la sua decisione era stato Paolo Bertolucci. La leggenda del tennis azzurro si era infatti fiondato su X per avvertire i suoi follower della notizia imminente. "Sinner fuori da New York", ha scritto l'ex tennista.
Per un Sinner che è sempre più vicino a rinunciare alla Grande Mela, c'è un Carlos Alcaraz che ha appena annunciato il suo grande ritorno. Nella giornata di ieri, giovedì 20 agosto, è arrivato l'"Here we go". Citando il noto esperto di calciomercato Fabrizio Romano, lo spagnolo ha annunciato il suo ritorno in campo agli Us Open di tennis dove è campione in carica. Il campione spagnolo non gioca una partita dal torneo di Barcellona in Primavera ed è stato costretto a saltare sia il Roland Garros che Wimbledon a causa di un infortunio al polso destro.
A 138 giorni dall'ultima partita, contro il finlandese Otto Virtanen a Barcellona, lo spagnolo è guarito dall'infortunio al polso destro. Sette volte campione Slam, il giocatore più giovane ad aver vinto almeno una volta tutti i quattro major, Alcaraz inizialmente aveva programmato il rientro per il 13 agosto al Masters 1000 di Cincinnati. Ma ha deciso di rimanere in Spagna e continuare ad allenarsi. Sarebbe stato troppo presto affrontare la trasferta americana senza poter colpire la palla con la massima sicurezza. Dopo essersi allenato negli ultimi giorni con Holger Rune, con cui ha condiviso sessioni durate fino a quattro ore, è arrivata la luce verde per andare a New York e provare a difendere il titolo conquistato nel 2025.