"Vi spiego perché Fede ha scelto di operarsi. E il Mondiale non c'entra". Davide Brignone, fratello e storico punto di riferimento di Federica, fa chiarezza alla Gazzetta dello Sport sulla decisione che ha cambiato i programmi della campionessa azzurra, che avrebbe dovuto partire per Ushuaia il 30 agosto. I biglietti erano già pronti, poi il ritorno sugli sci a Cervinia ha fatto emergere nuovi segnali da valutare: ”Era tutto preparato per il nostro viaggio in Sudamerica — racconta —. Poi sul ghiacciaio abbiamo trovato condizioni non molto buone, anche se non hanno influito più di tanto, Federica doveva soltanto ‘provare’ la gamba con gli sci da turismo e quelli da gigante, quindi dirci come si sentiva. E lei, anche se il quadro generale è piuttosto buono, ha sentito nuovamente certi dolori, così siamo tornati dai medici che dopo alcuni esami approfonditi, hanno aperto all’ipotesi dell’operazione per rimuovere la placca e le viti".
L'intervento è andato bene e l'obiettivo resta recuperare pienamente, senza forzare i tempi in funzione della stagione agonistica: “Io spero che Federica si riprenda presto, che continui a fare passi avanti com’è accaduto nel corso di tutta l’estate — prosegue il fratello — I Mondiali, però, non c’entrano direttamente. Come abbiamo sempre ripetuto, Fede vuol stare bene nella vita, prima ancora che sugli sci, e tornare a fare tutte le cose che le piacciono, non solo alcune”.
Resta da monitorare anche il ginocchio, che aveva dato segnali preoccupanti già durante la scorsa stagione: "Pochi sanno che durante la prova della discesa ai Giochi di Cortina ha provato un dolore molto forte al ginocchio all’atterraggio dello Schuss, che da allora non l’ha più abbandonata — racconta ancora Davide —. Se il dottor Panzeri ha ritenuto di non dover intervenire voglio pensare che non ci sia stato un peggioramento".
Brignone ricorda poi quanto sia stato sorprendente il rendimento olimpico della sorella nonostante le difficoltà: "È stato più un miracolo che una cosa sensata per Francesca, a distanza di mesi ne sono sempre più convinto — aggiunge —. Due giorni prima del SuperG non è neanche riuscita a fare ricognizione e poi è arrivato il successo. Nessuno sa esattamente come ci sia riuscita, però la testa alla volte ci permette di fare cose che sembrano quasi soprannaturali”. Ora la priorità è capire come reagirà sugli sci. "Siamo pronti a tutto, dipende soltanto da lei". Ma c'è una certezza: "Il suo tono muscolare e i suoi tessuti sono migliorati — conclude — spero davvero che possa riprendere gli allenamenti in poche settimane".