"A seguito delle dichiarazioni rilasciate dal ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, e delle polemiche che ne sono scaturite negli organi di stampa questo pomeriggio, rassegno le mie dimissioni da Capo delegazione della Nazionale" Così Diana Bianchedi annuncia di lasciare l'incarico con l'Italia che le era stato conferito lo scorso agosto dal presidente della Figc Giovanni Malagò. Un nuovo terremoto azzurro, dunque.
"Il vicepresidente vicario e il vicepresidente hanno diritto e dovere di esprimere un'opinione, ma se è sempre contraria dovrebbero fare una scelta. Quel ruolo è stato affidato loro nell'ambito di un rapporto fiduciario", aveva sottolineato poche ore prima il ministro Abodi, a margine della quinta edizione di "Sky Up The Edit", progetto di Sky dedicato alle scuole. Un riferimento diretto ad alcuni attriti nella Giunta Coni: nella seduta di ieri, i vicepresidenti Marco Di Paola e Bianchedi avrebbero espresso parere negativo sulla proposta di commissariamento della FederPesi da parte del presidente del Coni Luciano Buonfiglio, votando poi a favore. "Fa riflettere che due figure così rappresentative alle quali è stato affidato fiduciariamente un ruolo di primo piano - aveva concluso Abodi - non riescano a testimoniare questa fiducia affidata, a testimoniarla in modo conseguente. Sono scelte che faranno al loro interno, ma normalmente questi rapporti così non durano molto nel ruolo e nella funzione".
La decisione, spiega questa sera la Bianchedi, storica esponente della Scherma azzurra pluri-medagliata a cavallo tra anni Novanta e Duemila, è stata maturata "per il grande rispetto che ho del Coni, della sua Giunta, della FIGC e delle istituzioni sportive, come dimostra la mia carriera da atleta e da dirigente. Ho sempre agito con correttezza e serietà, nel rispetto delle norme e delle persone, per il bene dello sport: valori che oggi vengono ingiustamente messi in discussione. Inoltre, scelgo di fare un passo indietro per quello che rappresenta la maglia azzurra, al fine innanzitutto di proteggere la squadra da inutili polemiche. Una squadra che ho trovato compatta, motivata, con grandi professionisti, a partire dal commissario tecnico, passando ai giocatori e a tutto lo staff. Li ringrazio per come mi hanno accolto e per le emozioni che pur in pochi giorni mi hanno fatto vivere. Ricordiamoci - conclude Bianchedi - che lo sport è, e deve essere, primariamente questo. Tifiamo per questi ragazzi, se lo meritano".