Antonio Conte è pronto a rimettersi in gioco. E gli indizi disseminati nell’ultima intervista concessa a The Athletic portano soprattutto verso l’Inghilterra. Dopo la fine dell’avventura al Napoli, il tecnico salentino osserva, studia e aspetta. Senza fretta, ma con un identikit piuttosto preciso della prossima panchina: una grande decaduta da riportare ai vertici.
«Ci sono molti club che hanno un po’ perso di vista la propria storia. Mi piacerebbe andare in uno di questi per farla risplendere ancora», ha spiegato Conte. Una frase che inevitabilmente accende il mercato degli allenatori, soprattutto in Premier League.
Il nome più caldo è quello del Manchester United, partito male con Michael Carrick e già indicato dalla stampa inglese come possibile destinazione dell’ex ct azzurro. Conte, del resto, non nasconde il fascino esercitato dal calcio inglese, dove ha già allenato Chelsea e Tottenham e conquistato la Premier nel 2017. E fotografa con una delle sue metafore la distanza economica dal resto d’Europa: «In Inghilterra oggi usano i bazooka, mentre altrove si usano ancora le pistole».
Il programma iniziale prevedeva un anno lontano dalla panchina dopo Napoli, ma la porta a un ritorno immediato non è chiusa. Accetterebbe una squadra a stagione iniziata? «Se ne vale la pena, sì». È questo il passaggio che fa rumore. Conte cerca pressione, storia e l’obbligo di vincere. Il profilo sembra disegnato per una big inglese in difficoltà. E se da Manchester dovesse arrivare una telefonata, il suo anno sabbatico potrebbe durare meno del previsto.