Una causa milionaria che potrebbe costare ad Andrea Kimi Antonelli una fetta consistente dei suoi guadagni in Formula 1. Come riportato da Stefano Ollanu su FormulaPassion, riprendendo il Corriere dello Sport, Giovanni Minardi, primo manager del pilota bolognese, avrebbe chiesto una quota compresa tra il 10% e il 20% degli introiti maturati e di quelli futuri del giovane talento Mercedes. Una richiesta che comprende non soltanto lo stipendio, ma anche i bonus legati ai risultati sportivi.
La vicenda, tornata d'attualità il 15 ottobre, ha registrato un passaggio importante lo scorso 9 settembre. Il Tribunale civile di Bologna ha infatti ordinato alla Mercedes e ad Antonelli di depositare “copia dei contratti stipulati e una corposa documentazione contabile riguardante i pagamenti riconosciuti al pilota” dall'inizio della sua esperienza in Formula 1. Al centro del contenzioso c'è il rapporto interrotto unilateralmente da Antonelli con la Minardi Management, dopo l'ingresso definitivo nell'orbita della scuderia tedesca. Giovanni Minardi, figlio di Gian Carlo, fondatore dell'omonimo team, aveva individuato il talento del bolognese nel 2014, durante una gara di kart a Sarno, inserendolo subito nella propria struttura. Il mancato accordo su alcune somme previste dal mandato di rappresentanza ha portato il manager a rivolgersi alla giustizia ordinaria.
Attraverso il suo legale Mattia Grassani, Minardi aveva motivato la decisione parlando di “compensi stipulati ma mai elargiti”, dopo aver tentato senza successo di raggiungere una soluzione amichevole. Le dimensioni economiche della disputa sono rilevanti. Secondo le ricostruzioni, Antonelli avrebbe incassato oltre 10 milioni di euro nel 2025, la sua prima stagione nella massima categoria. Nel 2026, con sei pole position e otto vittorie già conquistate, i ricavi potrebbero aumentare ulteriormente. La Mercedes, sarebbe infastidita da una controversia che rischia di prolungarsi. Resta da chiarire in tribunale se le richieste di Minardi siano fondate e quale eventuale somma possa essere riconosciuta.