Ora che si appresta a vincere un mondiale storico da italiano, ben 73 anni dopo Alberto Ascari, Kimi Antonelli diventa l’oggetto del desiderio della Ferrari. Il simbolo con cui rilanciare l’italianità del cavallino nel mondo della Formula 1. Il bilancio del pilota Mercedes del 2026, nei 14 gran premi già disputati, sale a quota 8 vittorie. Nessuno come lui alla seconda stagione in Formula 1: superato Jacques Villeneuve che, nel 1997, diventò campione con 7 successi.
E Kimi Antonelli ora non chiude la porta alla Ferrari. Il ventenne bolognese parla del proprio futuro ad Automoto.it e ammette che un giorno potrebbe anche vestire il rosso di Maranello. Ma per ora il suo pensiero resta alla scuderia tedesca, che ha creduto in lui fin da quando aveva 12 anni: "Adesso sto bene dove sono. Sono contentissimo di essere in Mercedes, anche perché sento di avere un debito da ripagare nei loro confronti per tutte le opportunità che mi hanno concesso. Sono stati loro a credere in me quando avevo solo 12 anni. Mi hanno accompagnato in questo percorso di crescita e spero di cogliere tanti successi con loro in futuro". Poi arriva l'apertura alla Ferrari: "Non escludo nulla, ma oggi l'obiettivo è vincere il più possibile con la Mercedes".
Nessuna chiusura, dunque, ma nemmeno un cambio di rotta immediato. Antonelli vuole continuare a correre per la Mercedes e ripagare la fiducia ricevuta. Nel suo percorso ha avuto un ruolo importante anche Toto Wolff. "È stato fondamentale. Lui è sempre stato trasparente nei miei confronti. Mi ha sempre detto le cose come stavano. Lo scorso anno a Monza mi disse che mi sarei dovuto svegliare, perché c’era bisogno del mio contributo", racconta il pilota. Antonelli parla anche della pressione per la vittoria del Mondiale, parola che preferisce evitare: "Non è solo scaramanzia, ma anche mindset. Non parlo mai di campionato, perché voglio evitare di pensarci quando mi metto in macchina. Mi renderebbe più teso".
Il bolognese indica infine due modelli al di fuori delle quattro ruote: "Sogno di diventare come Valentino Rossi e Sinner". E sull'amico Marco Bezzecchi aggiunge: "Io ritengo Bez uno dei miei migliori amici". Per il futuro, dunque, la Ferrari resta una possibilità. Ma oggi Antonelli guarda ancora alla Mercedes. E buona parte d’Italia tifa già per lui.