Un brutto caso

Macron, Nicola Porro svela il gioco sporco: "Come ci rispedisce gli immigrati"

Dopo la sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione europea, che ha bocciato i respingimenti dei migranti da parte della Francia al confine con l'Italia, Emmanuel Macron sembrava aver teso una mano al nostro Paese. "Non possiamo lasciare soli gli italiani. Dobbiamo dire ai migranti 'vi aiutiamo, ma voi dovete aiutarci a smantellare le organizzazioni' dei trafficanti", aveva detto l'Eliseo. Dunque Giorgia Meloni ha ricordato come le due nazioni debbano "agire insieme" nel contrasto ai trafficanti di uomini. Ma il sospetto è che Macron stia mentendo.

In un intervento ospitato sul blog di Nicola Porro, viene infatti raccontato cosa stia ancora accadendo a Torino, nei pressi di via Traves, nel quartiere Vallette, vicino allo stadio della Juventus. "Nella zona - spiega il blog - l’11 luglio scorso è stato attivato un centro di prima accoglienza. La struttura, adibita al contenimento di circa 140 migranti, oggi ne contiene oltre 500. Qualche giorno fa si sono allontanati più di 150 migranti dall’hub. L’obiettivo della loro fuga pare essere stata la Val di Susa, la porta d’ingresso per la Francia, la meta finale ambita da molti".

 

 

Ebbene, i francesi avrebbero deciso di risolvere il problema migranti a modo loro. Come? "In barba alle sentenze della Corte di giustizia dell’Unione Europea, respingendoli lungo la frontiera del Monginevro - prosegue l'articolo -. Tutto ciò nonostante i giudici di Lussemburgo avessero evidenziato che i migranti irregolari devono poter beneficiare di un certo termine per lasciare volontariamente il territorio". Come riporta il Corriere della Sera, gli operatori della Croce Rossa raccontano di come ogni giorno circa 50 migranti riescano a valicare la frontiera francese, mentre altri 50 vengono respinti. Tra questi, una buona parte arriva proprio dall’hub di via Traves. " Per quanto ancora resteremo a guardare?", ci si interroga sul blog di Nicola Porro.