Spesso in questi anni Fuori dal coro, il programma di approfondimento di Rete 4 condotto da Mario Giordano, ha acceso i riflettori sulle derive dell’Islam estremo, in grado di mettere radici sotterranee e per questo pericolosissime anche in Italia. Questioni culturali e religiose che si mescolano al degrado, creando un mix esplosivo. Un esempio? Il bengalese che ha messo incinta una bambina di 10 anni venendo condannato dai giudici a “solo” 5 anni di carcere perché non si sarebbe trattato di “atti violenti”. Così un inviato del programma di Mediaset è andato a Brescia, teatro del misfatto, per parlare con imam e fedeli di vari centri culturali islamici, moschee di fatto. Uno scontro frontale con la realtà: ci sono infatti autorità spirituali che sostengono come non ci sia nulla di male a unirsi in matrimonio con delle bambine.
«Hai sposato una bambina di 13 anni? Va bene, hai fatto una bella cosa», afferma un esponente della comunità islamica ripreso dalla telecamera nascosta del giornalista. Questa riprende l’uomo che attraverso un interprete afferma senza mezzi termini che basta “il primo ciclo” mestruale per entrare nella “vita adulta. Dopo 9 anni, dopo 10 anni, dopo 13 anni è adulta. Si può sposare, è una tradizione”. Non dell’Italia, certo, perlomeno quella moderna. «Nel nostro islam dopo 9 anni una ragazza diventa adulta», insiste un imam, «la ragazza deve essere giovane. L’Islam dice che se i genitori sono contenti, papà e mamma sono contenti, tutti e due sono d’accordo». Da qui alcuni consigli pratici: «Se hai sposato una bambina di 13 anni, va bene, hai fatto molto bella cosa. E quando compie 18 anni dopo può fare documenti per farla venire qua. Sua moglie è proprietà sua», afferma. Insomma, per la comunità islamica è cosa più che lecita, «lo dice il Corano. Il nostro profeta ha sposato una bambina di 12 anni. Allora perché io non lo posso fare?».
Si torna in studio e Giordano sintetizza in poche battute lo sconcerto dei telespettatori a casa: «Sono senza parole, se questo è ancora un Paese civile, domani mattina qualcuno va da quell'imam che dice a Brescia che si possono fare matrimoni fra trentenni e bambine di 9 anni e lo porta generosamente fuori dall’Italia».