CATEGORIE

Pd e Avs si schierano coi medici anti-espulsioni

di Michele Zaccardi domenica 15 febbraio 2026

4' di lettura

La sinistra insorge contro l’indagine della Procura di Ravenna che coinvolge sei medici accusati di aver emesso false certificazioni per evitare che alcuni immigrati finissero nei Centri di permanenza e rimpatrio (Cpr) e da lì espulsi. Una vicenda dai contorni ancora non ben definiti e che non è escluso possa essere molto più ampia di quanto emerso finora. A prendere posizione a favore dei camici bianchi sono stati il governatore emiliano del Pd, Michele De Pascale, Avs e il sindaco dem Alessandro Barattoni. Il presidente della Regione, nonché ex primo cittadino del comune romagnolo, ha espresso «vicinanza» ai camici bianchi coinvolti. «L’unica cosa certa è che ci sono sei medici, innocenti fino a prova contraria, accusati di aver falsificato delle diagnosi e, senza nemmeno una richiesta di rinvio a giudizio, già attaccati pubblicamente da una delle massime autorità del Paese» attacca De Pascale, riferendosi alle dichiarazioni del vicepremier Matteo Salvini. Per il governatore del Pd il problema però è «ancora più complesso» perché la normativa scarica «sui medici delle Ausl» la responsabilità «di stabilire o meno l’idoneità all’invio al Cpr per malattie infettive o psichiatriche», in assenza di linee guida chiare a livello nazionale.

Sulla stessa linea anche le dichiarazioni di Barattoni. Le indagini, ha detto il sindaco di Ravenna, «hanno generato una serie di dichiarazioni improvvide da parte di alcuni ministri» che «già individuano colpevoli e additano all’opinione pubblica i medici dell’Unità operativa di malattie infettive dell’Ospedale di Ravenna come i responsabili di tutto ciò che non va in tema di rimpatri». «In un paese “normale”» aggiunge Barattoni «le forze di polizia si devono occupare di sicurezza, i medici di salute, chi indaga di giustizia e chi governa dovrebbe fare in modo che i diritti delle persone, così come quelli degli operatori di polizia e sanitari, vengano garantiti».

Migranti, ecco cosa cambia con il nuovo disegno di legge: dalle espulsioni ai cellulari nei cpr

Via libera dal Consiglio dei ministri al disegno di legge sui migranti: le norme servono a dare "attuazione" a...

«Cari Ministri» conclude «pensate quindi a come far funzionare meglio le procedure, assicurando a tutte e a tutti le migliori condizioni per poter fare il proprio lavoro, che siano operatori di polizia o sanitari, non speculando su indagini appena partite». Anche Avs si schiera al fianco dei medici. Il consigliere regionale Paolo Trande ha presentato un’interrogazione in Regione per chiedere alla Giunta e all’assessore competente «se il procedimento giudiziario di indagine nei confronti dei sei medici dipendenti del Ssr, e la perquisizione della notte dell’11 e 12 febbraio ha generato qualche ricaduta in termini di funzionalità e continuità delle attività istituzionali di cura e assistenza della Unità Operativa». Inoltre, Trande chiede se la Regione intenda fare un’ispezione «per la verifica delle ricadute del procedimento sui professionisti e della perquisizione sulle attività e sulla funzionalità del reparto» ospedaliero.

Infine, alla Regione viene chiesto «se alla luce di quanto avvenuto intende mantenere o modificare il proprio rapporto di supporto alle autorità competenti per l’attività sanitaria di verifica preliminare delle condizioni di salute degli “stranieri” destinati ad essere trasferiti nei Cpr». Non solo. Perché sul caso è scattata pure una petizione online (“Appello urgente: la cura non è un reato”), che ha già raccolto migliaia di firme. A lanciarla è stata Simm, la Società italiana di medicina delle migrazioni, che gli inquirenti hanno messo nel mirino, cercando documentazione e materiali informativi nelle abitazioni e nelle auto dei medici coinvolti. L’appello si rivolge in primo luogo ai presidenti degli Ordini dei medici, alla Federazione nazionale degli Ordini dei medici e al Garante nazionale dei diritti delle persone private della libertà personale.

«I fatti accaduti all’ospedale di Ravenna segnano un punto di rottura inaccettabile tra l’esercizio della medicina e le logiche di pubblica sicurezza» si legge nella petizione promossa da Nicola Cocco, medico specialista in malattie infettive e membro del Simm. «Il medico ha il dovere etico e giuridico di agire in scienza e coscienza, con l’unico obiettivo della tutela della vita e della salute (art. 4 del Codice Deontologico). Sindacare una valutazione clinica di inidoneità al trasferimento in un Cpr» attraverso «strumenti repressivi significa trasformare un atto medico in un atto burocratico di polizia. Ribadiamo che la decisione clinica non può essere subordinata a esigenze di ordine pubblico o di gestione migratoria». Ma quello che è emerso finora potrebbe essere solo un assaggio di una vicenda molto più grande. Anche perché l’edizione ravennate del Resto del Carlino, che cita alcuni casi recenti, precisa che non c’è la certezza che rientrino nell’indagine. L’ultimo è quello di un 25enne senegalese fermato dalla polizia il 21 gennaio scorso con l’accusa di aver molestato sette donne: accompagnato in questura per il rimpatrio, è stato ritenuto non idoneo all’ingresso nel Cpr dai medici.

Adesso pure i medici bloccano le espulsioni

Non bastassero i magistrati, ci si mettono i medici. Le loro decisioni pesano sulla grande domanda: perché gli im...

tag
pd
avs
medici
immigrazione

La farsa I giudici ci costringono a risarcire i clandestini

A Scandiano Il marocchino molesto aiutato da Pd e sanitari

Polemiche Adesso pure i medici bloccano le espulsioni

Ti potrebbero interessare

I giudici ci costringono a risarcire i clandestini

Brunella Bolloli

Il marocchino molesto aiutato da Pd e sanitari

Fausto Carioti

Adesso pure i medici bloccano le espulsioni

Fausto Carioti

Pd, il meme sul curling? Berruto si copre di ridicolo: "Non sapevo nulla"

Andrea Carrabino

I giudici ci costringono a risarcire i clandestini

Non è la cifra in sé: 700 euro, in fondo briciole per lo Stato pagatore. Ma è la sostanza. E cio&eg...
Brunella Bolloli

Adesso pure i medici bloccano le espulsioni

Non bastassero i magistrati, ci si mettono i medici. Le loro decisioni pesano sulla grande domanda: perché gli im...
Fausto Carioti

Migranti, ecco cosa cambia con il nuovo disegno di legge: dalle espulsioni ai cellulari nei cpr

Via libera dal Consiglio dei ministri al disegno di legge sui migranti: le norme servono a dare "attuazione" a...

Albania e blocco navale, il governo rilancia dopo il voto Ue

Il Consiglio dei ministri convocato per oggi pomeriggio alle 16 dovrebbe segnare una svolta decisiva nelle politiche mig...
Fabio Rubini