La rotta è tracciata: un gommone parte dalla Libia, raggiunge il punto d'incontro con una nave umanitaria, trasferisce i migranti e poi torna indietro. Non un mezzo abbandonato alla deriva dopo il soccorso, ma un'imbarcazione recuperata e riportata verso la costa da chi l'ha condotta. L’episodio – si legge su Il Tempo - avvenuto nel maggio 2025 e ritenuto potenzialmente indicativo di un sistema organizzato. Secondo quanto riportato, infatti, una nave Ong prese a bordo complessivamente 190 migranti in due distinti interventi: 56 persone nel primo caso e 134 nel secondo. Il punto centrale, però, non sarebbe il salvataggio in sé, bensì quanto accaduto prima e dopo il trasbordo.
Il tracciamento avrebbe consentito di individuare uno dei presenti a bordo della terza imbarcazione coinvolta nella sequenza. Il mezzo sarebbe stato condotto da un soggetto ritenuto verosimilmente un ex-appartenente dell'Apparato di Supporto alla Stabilità, una delle milizie più potenti dell'ovest della Libia con base a Zawiyah, mentre un secondo uomo avrebbe operato da terra. Dopo aver raggiunto la nave umanitaria, i migranti – sempre secondo Il Tempo - sarebbero stati trasferiti a bordo dell'assetto di soccorso.
Successivamente, conclude la ricostruzione, il natante non sarebbe stato lasciato alla deriva, ma avrebbe fatto autonomamente rientro verso la Libia. La nave avrebbe comunicato di aver operato in due situazioni di “distress” e, nelle comunicazioni successive, il comandante avrebbe riferito che, terminato il trasbordo, le imbarcazioni erano state ricondotte verso sud. Nel primo episodio la barca sarebbe stata riportata indietro da due soggetti rimasti a bordo, dopo aver rifiutato il soccorso; nel secondo da due individui arrivati con una barca veloce. Un dettaglio che rafforzerebbe l'ipotesi di una precisa divisione dei compiti tra chi accompagna i migranti fino all'incontro con le navi umanitarie e chi recupera uomini e mezzi per riutilizzarli. Una dinamica che potrebbe essersi ripetuta in numerosi altri casi e che alimenta l'ipotesi di collegamenti tra reti di trafficanti e alcune navi impegnate nei soccorsi nel Mediterraneo.