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Allarme denatalità, l'appello di Plasmon: "Facciamo rete"

di TMNews giovedì 11 maggio 2023
3' di lettura

Roma, 11 mag. (askanews) - Denatalità e lavoro in Italia: un lavoratore su tre vorrebbe allargare la famiglia, ma il 64% di loro non riesce a bilanciare vita e lavoro. Un dato allarmante, presentato agli Stati Generali della Natalità, summit che si svolge a Roma per discutere della crisi demografica, alla presenza di istituzioni, imprese e associazionismo. Tra i panel che si sono tenuti, anche quello con Plasmon, durante il quale l'azienda che proprio nel 2022 ha festeggiato 120 anni, ha presentato la ricerca "Le aziende e la natalità: le azioni per sostenere genitori lavoratori" (condotta da Community Research & Analysis sotto la direzione di Daniele Marini dell'Università di Padova). Uno strumento che rientra nell'ambito di "Adamo", una piattaforma aperta di collaborazione fra aziende e istituzioni, lanciato da Plasmon con l'obiettivo di portare azioni concrete e unire esempi virtuosi a sostegno della genitorialità, attraverso la realizzazione di una carta dei valori condivisa.

Plasmon ha iniziato un percorso in questa direzione con iniziative a supporto della genitorialità in azienda, come per esempio i 60 giorni retribuiti al 100% nel congedo parentale richiesto dalla figura secondaria nell'accudimento del bambino, messi a disposizione da Plasmon, oltre ai 10 giorni retribuiti previsti per legge.

Luigi Cimmino Caserta Responsabile Relazioni Istituzionali di Kraft Heinz Italia/Plasmon: "Abbiamo deciso di impegnarci su questo fronte, però abbiamo capito da subito che su questo tema si discute tanto, ci sono tante analisi ed era impossibile pensare che un'azienda potesse in qualche modo risolvere da sola. E allora abbiamo pensato di aprire un progetto inclusivo, aperto a tutti, per mettere insieme istituzioni, aziende, Forum delle Famiglie e la società civile. Oggi noi siamo qui per dire è partita una delle azioni. Hanno già aderito circa 8mila persone, più di 100 aziende hanno cominciato a chiederci di cosa si trattasse. Il nostro appello oggi è: venite tutti e lavoriamo insieme. La piattaforma non è solo di Plasmon, ma è per tutti".

Secondo la ricerca 1 lavoratore su 3 (31,5%) vorrebbe allargare la propria famiglia. Se però è vero che le iniziative di welfare aziendale sono presenti nella maggior parte delle imprese (il 50,4% di queste mette a disposizione dei suoi lavoratori una o più iniziative), è anche vero che il 23,5% ne prevede soltanto una e addirittura il 26,1% nessuna. Decisamente meno frequenti, invece, le misure di supporto economico ai dipendenti: il 48,5% delle aziende non ne presenta nessuna, il 24,4% una sola e solo il 27,1% due o più.

L'anima degli Stati Generali della Natalità, Gigi De Palo, Presidente della Fondazione per la Natalità "E' importante mettere tutti insieme, questo è quello che stiamo cercando: imprese, banche, sport, politica, spettacolo, media, perché se ne esce tutti insieme. La natalità è determinante, si tratta di arrivarea quota 500mila nuovi nati entro il 2033. Mi sembra che le imprese abbiano dato un segnale. La politica deve dare altrettanti segnali".

"Adamo" (www.adamo2050.it) è la piattaforma aperta di collaborazione fra aziende e istituzioni, lanciata da Plasmon lo scorso febbraio con l'obiettivo di portare azioni concrete e unire esempi virtuosi a sostegno della genitorialità, attraverso la realizzazione di una Carta dei Valori condivisa. Altre aziende, come ad esempio Chicco - prima ad aderire - e Edenred, sono di recente salite a bordo dell'iniziativa.

Corrado Colombo Commercial Vice President Europe, Gruppo Artsana/Chicco: "Noi crediamo che occuparci di genitorialità e avere attenzione ai bambini significhi anche creare le generazioni future e la società del futuro. Abbiamo aderito subito al progetto Adamo perché riteniamo che unirsi con altre aziende, condividere esperienze e darci suggerimenti possa essere un primo step importante per dare un cambiamento fattivo alla situazione".

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Prima del concerto ci racconta: "L'idea è nata soprattutto per rispondere a questo momento di grandi tensioni internazionali: si respirano atmosfere cupe e ogni giorno sui giornali, sui telegiornali si propongono notizie sempre peggiori" spiega. "Allora ho pensato che il mondo del vino aveva bisogno anche del sostegno del mondo della musica perché hanno in comune tante cose, i profumi sono un po' come le note che volano nell'aria, gli assaggi sono un po' come gli accordi di chitarra e quindi questa atmosfera mi sembrava l'ideale come messaggio da portare a tutto il pubblico che è così numeroso qui al Vinitaly" aggiunge.

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"A questo proposito voglio dire che lo champagne è stato tutelato al 100%, quindi gli australiani non potranno fare lo champagne, mentre è stato concesso loro per dieci anni di esportare il prosecco e poi di mantenerlo nel loro mercato interno, pensiamo che sia una cosa molto pericolosa e il Consorzio e anche il Ministero ritengo si debbano adoperare per rivedere l'accordo e tutelare il prosecco: il prosecco si può fare solo in Italia, nelle province di tutto il Friuli e nel Veneto", conclude.

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio Gualtiero Benatelli

Immagini askanews

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Proxigas e Assotermica si alleano per promuovere i gas rinnovabili

Milano, 14 apr. (askanews) - Decarbonizzare con pragmatismo, scommettendo sui gas rinnovabili e sfruttando le infrastrutture esistenti. Proxigas, l'associazione nazionale degli industriali del gas, e Assotermica, che riunisce i produttori di apparecchi e componenti per impianti termici, hanno siglato a Milano un Protocollo d'Intesa per supportare un impiego diffuso dei green gas, come biometano, idrogeno e metano sintetico, per ridurre l'impronta di carbonio nei consumi, puntando sulla fattibilità tecnica e la sostenibilità economica.

"I gas rinnovabili da soli o miscelati con metano, possono già da oggi contribuire a ridurre l'impronta carbonica, quindi le emissioni di CO2, in tutti gli usi finali: l'industria gasivora e anche il residenziale. Grazie al biometano e grazie all'idrogeno miscelati con metano, le infrastrutture di distribuzione esistenti, e anche gli apparecchi di usi finali, sono già idonee a bruciare queste miscele e quindi in questo modo otteniamo lo stesso risultato, ma con una emissione di carbonio nettamente inferiore", ha detto Pier Lorenzo Dell'Orco, presidente di Proxigas. "Dobbiamo offrire una soluzione alternativa alle famiglie. Le famiglie che vogliono essere protagoniste di un percorso di transizione energetica, riducendo le emissioni di anidride carbonica delle proprie abitazioni, ma non possono installare pompe di calore elettriche", ha aggiunto.

Gas rinnovabili offrono, quindi, un'alternativa sostenibile all'elettrificazione. Per questo le due associazioni si impegnano a promuovere attività di informazione, tavoli di lavoro tecnici e iniziative di sensibilizzazione per favorire la formazione di un quadro regolatorio che sostenga la neutralità tecnologica e supporti un'integrazione sempre più ampia dei vettori gassosi green nel mix energetico.

"Quello che a noi preme fortemente è riuscire a cooperare con Proxigas affinché tutta la filiera sia rappresentata. Quindi avere apparecchi che sono compatibili con le miscele di gas che saranno immesse in rete nei prossimi anni e fare in modo che si raggiunga il duplice obiettivo di efficientare i consumi e integrare le energie rinnovabili tramite nuovi gas rinnovabili", ha spiegato Giuseppe Lorubio, presidente di Assotermica. "Il mercato in questo momento purtroppo è in una fase di stallo: a noi serve chiarezza, servono politiche di lungo respiro, incentivi stabili che siano chiaramente decrescenti nel tempo, ma che almeno aiutino a pianificare per il futuro".

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