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Nato, Rutte: Groenlandia? Vera questione è difesa estremo nord

di TMNews martedì 13 gennaio 2026
2' di lettura

Milano, 13 gen. (askanews) - "Il tempo in cui lasciavamo comodamente che gli Usa si assumessero l'onere della nostra sicurezza è finito". Il Segretario Generale della NATO, Mark Rutte, da Bruxelles ha dichiarato di aspettarsi che gli Stati membri si confrontino sui prossimi passi riguardanti la sicurezza nella regione artica nelle prossime settimane, in concomitanza con la spinta del presidente degli Stati Uniti d'America Donald J. Trump sulla sicurezza della Groenlandia.

"Siamo tutti d'accordo sul fatto che quando si tratta dell'Artico, dobbiamo lavorare insieme", ha aggiunto durante una conferenza tenutasi a Bruxelles Renew Europe Global Europe Forum 2026, dove tra l'altro ha confermato che "la macchina da guerra di Putin" resta una minaccia "a lungo termine". E non è la sola.

"La Russia rimane la nostra minaccia più significativa. La macchina da guerra di Putin sforna equipaggiamento militare 24 ore su 24. E Mosca ci sta mettendo alla prova con attacchi informatici, sabotaggi e altro ancora. E non c'è motivo di credere che il modello di azioni aggressive e sconsiderate della Russia cambierà presto. Al contrario, la Russia cerca uno scontro a lungo termine. E non è sola. La Russia sta collaborando con la Cina, con l'Iran e la Corea del Nord. E questi paesi alimentano la guerra di Mosca contro l'Ucraina", ha detto.

Incalzato più volte da domande sulla Groenlandia e sul rapporto tra Danimarca e Stati Uniti d'America, Rutte ha spiegato che possono esserci discussioni e ci sono state tra alleati Nato. Ma "si lavora dietro le quinte. E quando si tratta della questione in gioco qui, e credo che ci sia una questione più grande in gioco qui, e c'è la difesa dell'estremo nord, la difesa della zona artica lì, si può star certi che faremo tutto il possibile per proteggere l'intera Alleanza. Questo è il mio ruolo, garantire la sicurezza di un miliardo di persone".

Lunedì a Bruxelles si tiene un incontro con Danimarca, Groenlandia e Nato, chiesto da Copenaghen, con il segretario generale della Nato Rutte. Il ministro della Difesa danese Troels Lund Poulsen ha dichiarato che incontrerà il segretario generale, come anche la ministra degli Esteri della Groenlandia, Vivian Motzfeldt.

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"L'anno che sta iniziando è segnato anche a livello internazionale dall'intervento americano in Venezuela e dalla cattura del Presidente Maduro. Questo episodio è un'ulteriore dimostrazione di un mondo sempre più travagliato, segnato dal ritorno delle ambizioni imperialiste. Un mondo in cui la legge della forza ha soppiantato il rispetto delle regole internazionali. Non ci siano ambiguità riguardo alla nostra posizione. Non nutriamo alcun compiacimento nei confronti dei regimi autoritari".

Tuttavia Bardella non manca di mostrare diplomazia quando si tratta del grande alleato. "Per quanto riguarda le rivendicazioni riguardanti il territorio danese della Groenlandia, costituiscono una sfida diretta alla sovranità di uno Stato europeo. Ma anche in questo caso, gli interessi commerciali e strategici degli Stati Uniti d'America prevalgono, e dobbiamo riconoscerlo", ha affermato.

Bardella è da più parti indicato come il successore di Le Pen, che con questo processo si gioca il futuro presidenziale. Interrogato sulla possibilità di un passaggio del testimone, il giovane leader di estrema destra risponde così:

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Felpa blu, Nielsen, che ha già risposto in più occasioni alle minacce di Trump, è a Copenaghen per l'incontro tra i ministri degli Esteri danese e groenlandese. Mercoledì 14 gennaio saranno raggiunti dal vice-presidente degli Stati Uniti J.D. Vance e dal Segretario di Stato Marco Rubio.

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