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Maltempo, Meloni: 100 mln primo stanziamento poi risorse arriveranno

di TMNews mercoledì 28 gennaio 2026
1' di lettura

Roma, 28 gen. (askanews) - In merito allo stanziamento di 100 milioni per l'emergenza maltempo che ha colpito Sicilia, Sardegna e Calabria "sono un po' dispiaciuta per le polemiche, soprattutto qui in Sicilia, perché nelle riunione che noi abbiamo fatto anche prima del Consiglio dei ministri con le tre Regioni coinvolte abbiamo ampiamente chiarito che si trattava di un primissimo stanziamento emergenziale per dare intanto un contributo immediato una tantum a cittadini e aziende colpite, per consentire la sospensione dei mutui". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso della riunione avuta alla Capitaneria di porto di Catania dopo il sopralluogo delle zone colpite dal maltempo in Sicilia.

"Nessuno - ha aggiunto - pensa di poter affrontare seriamente la questione con 100 milioni di euro per tre Regioni, ma questo io l'ho abbondantemente chiarito. Anche quando si è trattato dell'Emilia Romagna che viene spesso citata, il decreto che poi affrontava in maniera complessiva le necessità del dramma che c'era stato, è arrivato dopo qualche settimana".

"Ci servono informazioni dettagliate sull'entità delle risorse necessarie, le risorse poi arriveranno" ha aggiunto Meloni.

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Così oggi in Aula il ministro della Difesa Guido Crosetto ha spiegato che non si tratta di un qualcosa, finalizzato a sopperire la temporanea indisponibilità di personale militare e professionale, che ovviamente non può continuare a diminuire, ma un "ponte tra forze armate e società", capaci di rafforzare non solo la difesa ma anche quella cultura della sicurezza, protezione e difesa che è fondamentale.

"A questa riserva il mio proposito è affiancare anche contingenti di personale ausiliari, ad esempio da reclutare nell'Arma dei Carabinieri, a supporto della sicurezza interna, mettendo a disposizione professionalità più specializzate per questa esigenza, liberando progressivamente risorse per gli impegni oggi crescenti delle altre Forze Armate. Lo sviluppo di questo modello è uno dei temi centrali affidati a un comitato strategico che ho avviato il 16 gennaio scorso, con la partecipazione di tutti i rappresentanti delle forze armate e il compito di definire una bozza di disegno di legge di revisione complessiva della Difesa, una bozza di legge che sarà al più presto inviata e illustrata al Parlamento, non soltanto dal Governo ma dagli stessi rappresentanti delle Forze Armate, perché voglio che siano proprio coloro che operano sul campo a indicare a quest'Aula, con chiarezza, la necessità delle risposte di cui hanno bisogno per proteggere e difendere il loro Paese e le loro istituzioni", ha aggiunto il ministro.

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