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Milano-Cortina, spunta un'opera di Laika davanti al Coni: "ICE OUT!"

di TMNews giovedì 5 febbraio 2026
1' di lettura

Roma, 5 feb. (askanews) - Alla vigilia dell'apertura dei Giochi di Milano-Cortina, a Roma, davanti alla sede del Coni, in viale Tiziano, è apparsa la nuova opera della street artist Laika, dal titolo "ICE OUT!".

Ritrae un agente dell'ICE, l'agenzia federale degli Stati Uniti per il contrasto dell'immigrazione, al centro delle polemiche per la sua presenza alle Olimpiadi, che spara a uno ski jumper e una montagna rovesciata con il logo dei Giochi, in cui il cerchio rosso si trasforma in un mirino.

"La presenza dell'agenzia anti-immigrazione è inammissibile", ha dichiarato l'artista. "Negli ultimi mesi tutto il mondo ha visto il suo vero volto: squadracce alle dipendenze di Trump, razziste e violente, che compiono veri e propri rastrellamenti in stile Gestapo".

Secondo Laika, con la presenza dell'ICE ai Giochi "si uccidono valori fondamentali della Carta Olimpica, come la solidarietà e la lotta alle discriminazioni". L'artista ha criticato il Coni e il Cio per non aver "preso una posizione netta e coerente con i propri valori" e per essersi "girati dall'altra parte minimizzando la questione in quanto competenza esclusiva degli Stati e dei governi". Laika ha inoltre invitato a partecipare alla manifestazione "Mobilitiamo la città - ICE OUT" il 6 febbraio a Milano in piazza Leonardo da Vinci.

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"Attiviste e attivisti di Greenpeace Italia hanno posizionato una grande installazione raffigurante i cinque Cerchi Olimpici che colano petrolio e la scritta 'Sponsored by Eni' in Piazza del Duomo a Milano, dove in serata è atteso l'arrivo della Fiamma Olimpica", ha spiegato l'associazione ambientalista.

"Gli attivisti, che hanno mostrato striscioni con la scritta 'Fuori dai giochi le aziende inquinanti', contestano la presenza tra i principali sponsor delle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 del colosso del petrolio e del gas Eni, le cui emissioni di gas serra minacciano la sopravvivenza della stagione invernale e dei Giochi stessi", scrive Greenpeace.

"È assurdo che fra i principali partner dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina figurino aziende che, con le loro emissioni fuori controllo, rischiano di far scomparire il ghiaccio e la neve da cui dipendono le Olimpiadi Invernali -dichiara Federico Spadini della campagna Clima di Greenpeace Italia - Eni è fra i principali responsabili al mondo della crisi climatica e non è accettabile che le sue operazioni di greenwashing inquinino i valori olimpici del rispetto per le persone e l'ambiente. Chiediamo al Comitato Olimpico Internazionale di interrompere tutte le sponsorizzazioni e partnership con le aziende del gas e del petrolio, a partire da Eni, per salvaguardare i Giochi Olimpici presenti e futuri".

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Olimpiadi, imponente dispositivo di sicurezza cibernetica e sul campo

Roma, 5 feb. (askanews) - In occasione delle Olimpiadi di Milano-Cortina, è stata messa in campo una imponente macchina a tutela di atleti, delegazioni e tifosi, coordinata, a livello centrale, dal Dipartimento della Pubblica sicurezza e, sul territorio, dalle Prefetture e Questure.

A fare da collegamento saranno, in particolare, le Questure delle province interessate alle gare attraverso le Soi (Sale operative interforze), che gestiranno l'apparato di ordine e sicurezza pubblica. Ai poliziotti delle volanti e dei Reparti prevenzione crimine, sarà affidato il compito di garantire il controllo del territorio e, insieme a quelli dei Reparti mobili, la vigilanza nelle zone interessate dalle gare.

Nelle zone delle competizioni, i poliziotti delle Questure e dei Commissariati, con il supporto degli specialisti della Scientifica, garantiranno il regolare svolgimento delle gare e la sicurezza di spettatori e tifosi. Nelle aree a più alto rischio e nelle sedi delle cerimonie, saranno impiegati tiratori scelti, cinofili e artificieri dei NOCS. Saranno schierate inoltre le U.O.P.I. - Unità operative di pronto intervento, specializzate nella gestione di situazioni operative ad alto impatto. E sulle piste da sci, i poliziotti di montagna pattuglieranno le aree interessate. Mentre sul piano sportivo, saranno 33 i poliziotti impegnati in pista come atleti olimpici in 10 discipline.

La Polizia postale è al lavoro anche nel settore informatico, per proteggere le infrastrutture critiche e monitorare la rete, sia per motivi di ordine pubblico, sia per prevenire eventuali minacce di matrice terroristica.

Il direttore del Servizio Polizia postale e delle comunicazioni, Ivano Gabrielli: "Gli specialisti della polizia postale e della sicurezza cibernetica sono già lavoro, a presidio del perimetro cibernetico dell'evento olimpico, lavorano fianco a fianco del Technology Operations Centre (TOC) con i tecnici di Fondazione Milano-Cortina e sono in contatto 24 ore su 24 con il Centro nazionale per la protezione delle infrastrutture critiche, che a sua volta coordina all'attività tutti i siti olimpici dove è presente personale della specialità".

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World Cancer Day: il ruolo chiave del caregiver in oncologia

Roma, 5 feb. (askanews) - In occasione della giornata mondiale per la lotta al cancro, World Cancer Day, il Gruppo "La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere" ha riunito, per il quarto anno consecutivo, associazioni dei pazienti oncologici e onco-ematologici, rappresentanti politici e clinici per fare il punto sul ruolo del caregiver e sull'importante passo avanti compiuto con l'approvazione del DDL Locatelli "Disposizione in materia di riconoscimento e tutela del caregiver familiare". Tema centrale dell'incontro la proiezione del toccante cortometraggio: "La luce nella crepa" proiettato in prima assoluta all'82° Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, ideato da Salute Donna ODV e incentrato sulla figura del caregiver cioè di chi ogni giorno, gratuitamente, si prende cura di un congiunto malato, offrendo sostegno pratico, emotivo e relazionale. Abbiamo parlato con Annamaria Mancuso, Presidente di Salute Donna ODV e Coordinatrice del Gruppo "La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere":

"Per la prima volta c'è un riconoscimento istituzionale di questa figura, mentre prima si parlava del caregiver, si parlava di chi accompagna, però non c'era nulla di strutturato, oggi finalmente c'è questa figura che viene strutturata a livello istituzionale, quindi per noi è un primo passo importante, dico primo passo importante perché poi di passi dovremmo farne altri".

Riconoscere i caregiver significa affermare un principio di dignità, giustizia e umanità che il nostro Paese non può rinviare. È poi intervenuta l'On. Vanessa Cattoi, Coordinatrice dell'Intergruppo Parlamentare "Insieme per un impegno contro il cancro" alla Camera:

"Riteniamo che la figura del caregiver, soprattutto nell'ambito oncologico, sia veramente una figura fondamentale alla quale noi dobbiamo assolutamente ridare dignità e alla quale noi dobbiamo dare anche le giuste tutele, perché come si vede anche nel cortometraggio sul caregiver che è stato realizzato proprio su volontà della nostra Presidente Ana Maria Mancuso, si vede effettivamente quanto ci sia la necessità non solo di tutelare i diritti dei pazienti, ma anche di tutelare i diritti di chi si prende cura e penso che siamo sulla strada giusta, perché grazie a questo DDL e grazie all'impegno del nostro intergruppo sicuramente riusciremo a dare maggiori diritti a questa importante figura per la nostra società".

L'obiettivo è il riconoscimento di una legge nazionale a tutela dei caregiver che in Italia sono oltre 7 milioni. Infine ecco le parole di Giorgio Mulè Vicepresidente della Camera dei Deputati:

"Bisogna arrivarci, mi lasci dire, bisogna arrivarci già nel 2026. Se l'intergruppo di cui faccio parte ha un compito è quello di velocizzare e superare tutti gli ostacoli, anche procedurali che ci sono, quindi a questo disegno di legge che è di iniziativa governativa aveva dato una corsia preferenziale affinché già quest'anno ci sia un punto fermo rispetto ai caregiver, alla formazione dei caregiver e alla possibilità di assistere in maniera totalizzante chi soffre, perché appunto non soffre mai da solo, ma soffre insieme a una famiglia che deve essere di supporto ed è assolutamente necessario che lo sia anche da un punto di vista psicologico".

Dietro i numeri ci sono storie personali e umane, storie d'amore, ma anche di solitudine, di sofferenza e l'approvazione del DDL dona voce a queste presenze, spesso invisibili, ma fondamentali nel percorso di cura di un malato. Perché aiutare chi aiuta è un dovere di tutti.

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