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Olimpiadi, Gios: nella staffetta short track oro strepitoso di gruppo

di TMNews martedì 10 febbraio 2026
1' di lettura

Cortina, 10 feb. (askanews) - "Una medaglia strepitosa, perché è una medaglia che viene da un lavoro di squadra, da un lavoro che parte da distante di un gruppo di sei atleti che hanno gareggiato, hanno fatto una semifinale strepitosa, ha vinto facilmente e quel che è quasi imbarazzante è il modo con cui hanno vinto questa finale.Sighel alla fine si è girato, è andato in retromarcia, vuol dire con un vantaggio incredibile che nel short track non appare. Devo dire, abbiamo dei ragazzi straordinari, tutti quanti sono bravi, le ragazze altrettanto brave. Abbiamo quindi una squadra veramente forte, abbiamo dei tecnici che sono cinque anni che lavorano a questo progetto e i risultati sono venuti". Lo ha detto il presidente della Federazione Italiana Sport del Ghiaccio, Andrea Gios, commentando da Casa Italia a Cortina la medaglia d'oro vinta nella staffetta mista di Short Track.

"Questo risultato - ha aggiunto Gios - è completo perché nella gara la squadra è mista maschile e femminile e vuol dire che rappresentiamo tutto, i maschi e le femmine e non un singolo che vince. E la cosa bella di questa esperienza è che anche nel pattinaggio artistico abbiamo vinto una medaglia con la squadra e non è finita perché abbiamo possibilità di fare medaglia anche nella danza, nelle coppie di artistico e anche nei maschi".

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In "Portobello" Bellocchio racconta Tortora, uomo solo, contro tutti

Roma, 10 feb. (askanews) - Marco Bellocchio ricostruisce in maniera straordinaria la vicenda di Enzo Tortora, dal grande successo televisivo a tutta la vicenda giudiziaria, nella serie in sei episodi "Portobello", dal 20 febbraio in streaming su HBO Max, che proporrà un episodio a settimana. La trasmissione di Tortora, qui interpretato da Fabrizio Gifuni, nei primi anni Ottanta raggiunge 28 milioni di spettatori e lui è il re della tv. Quelli sono però anche gli anni in cui la Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo è più violenta e potente e Tortora finisce, per una serie di coincidenze, false testimonianze e errate valutazioni giudiziarie, arrestato e coinvolto nel primo grande processo alla camorra.

Bellocchio racconta così Tortora e l'Italia prima di quell'arresto, avvenuto il 17 giugno 1983: "Si stava uscendo da una stagione di grande furore politico, anche di illusioni, di utopie, con l'assassinio Moro. Lui riuscì a calamitare i resti di una società, resti per modo di dire, 28 milioni, che chiedeva però delle piccole cose, che subiva l'ingiustizia, non era nessuno, che però chiedeva qualcosa".

Nel corso della minuziosa ricostruzione che Bellocchio fa della sua vicenda umana e giudiziaria emerge come Tortora sia stato da un giorno all'altro dimenticato dalla Rai, fagocitato dalla stampa, ignorato dalla politica, almeno fino a quando Marco Pannella non lo candidò, e abbandonato in parte dal suo pubblico. Gifuni lo spiega così: "Quando nel 1981, per esempio, scoppia il grande scandalo della P2, Tortora scrive delle cose sui politici, sui suoi colleghi, sulla Massoneria, che io non ho letto da nessuna parte. Era una persona fieramente laica in un Paese super cattolico, non apparteneva a nessuna delle due grandi 'chiese', quindi in quel momento alla Rai lui non aveva protezione.... Inizi a capire perché tante persone hanno faticato a riconoscere la sua innocenza".

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Striscione dei vannacciani davanti alla Camera: Stop soldi a Zelensky

Roma, 10 feb. (askanews) - "Stop soldi per Zelensky, più sicurezza per gli italiani". È lo striscione che i tre deputati di Futuro Nazionale Roberto Sasso, Edoardo Ziello ed Emanuele Pozzolo hanno esposto davanti a Montecitorio, dove oggi il governo ha posto la fiducia sul decreto Ucraina.

"Non rifiuteremmo aiuti umanitari al popolo se avessimo la certezza che quei soldi servissero davvero il popolo ucraino", ha spiegato Sasso. "Saremmo stati aperti anche a una riformulazione dell'emendmento se ci avessero detto 'togli la parte militare e lascia la parte degli aiuti alla popolazione civile'. Noi saremmo stati contenti perché pensiamo sia ora di conseguire la pace, anche in Ucraina non ne possono più di Zelensky, lo dicono i sondaggi di agenzie indipendenti. La pace conseguita oggi avrebbe condizioni migliori rispetto a quella raggiunta tra un anno o tra dieci anni", ha aggiunto Sasso.

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Oggi 10 febbraio Rai 1 trasmetterà in prima visione "Il Marciatore - La vera storia di Abdon Pamich", film che ripercorre la sua vita e i suoi successi sportivi (tra cui medaglia d'oro nella Marcia dei 50 km alle Olimpiadi di Tokyo del 1964 e il bronzo ai Giochi di Roma del 1960), diretto da Alessandro Casale e ispirato all'autobiografia "Memorie di un marciatore", di cui è stato trasmesso un estratto in aula.

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