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Onu, Guterres: Ai non è capriccio di miliardari, serve fondo globale

di TMNews giovedì 19 febbraio 2026
1' di lettura

New Delhi, 19 feb. (askanews) - In India si discute il futuro dell'AI in un vertice che vede la partecipazione di Capi di Stato e di governo, ceo di grandi aziende tech e istituzioni. Fra loro Antonio Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite che ha focalizzato l'attenzione sull'importanza che la tecnologia sia di tutti e per tutti.

Perché il futuro dell'IA non può essere deciso da una manciata di paesi o lasciato al capriccio di pochi miliardari", ha detto da New Delhi.

"Deve essere accessibile a tutti. Ecco perché, incoraggiato dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, chiedo la creazione di un fondo globale per l'IA che consenta di sviluppare le capacità di base nei paesi in via di sviluppo. Competenze, dati, potenza di calcolo accessibile ed ecosistemi inclusivi. Il nostro obiettivo è di un miliardo di dollari USA. Si tratta di meno dell'uno per cento del fatturato annuo di una singola azienda tecnologica".

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Tajani a Washington per riunione Board of Peace: Lavoriamo per la pace

Washington, 19 feb. (askanews) - "Assolutamente no": l'Italia non può restare ai margini di questo processo di pace. Lo ha affermato il ministro degli Esteri Antonio Tajani al suo arrivo a Washington, dove oggi parteciperà alla prima riunione del Board of Peace.

"Abbiamo visto - ha spiegato Tajani - che Paesi come la Germania, il Regno Unito, la Norvegia e tanti altri Paesi europei partecipano da osservatori a questa riunione" del Board of Peace, "dove si parla del futuro di Gaza. Noi lavoriamo per la pace, non si tratta di stare a favore di uno o contro qualcun altro. Noi lavoriamo esclusivamente per la pace".

"Prima della riunione - ha aggiunto il ministro degli Esteri - vedrò anche l'Alto rappresentante della ricostruzione che è un mio ex collega al Parlamento europeo, il bulgaro", Nickolay Mladenov, "e vedremo cosa potremo fare anche noi italiani.

"Pensiamo di preparare un nostro piano finanziario, confermiamo la decisione di inviare i carabinieri per la formazione della polizia gazawa in Giordania e confermiamo la nostra presenza anche a Gerico con i Carabinieri per la formazione della polizia della Cisgiordania e la nostra presenza con i Carabinieri a Rafah. Quindi l'Italia sarà presente alla ricostruzione, perché è vitale la stabilizzazione di quel territorio".

"Noi siamo qui per costruire pace, per lavorare, come abbiamo sempre fatto in questi anni, per aiutare la popolazione palestinese con l'obiettivo di avere due popoli e due Stati", ha ribadito Tajani.

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Una stella ad Hollywood per Michelle Yeoh. L'attrice malese: un sogno

Roma, 19 feb. (askanews) - L'attrice malese Michelle Yeoh, vincitrice dell'Oscar come migliore attrice, ha ricevuto la sua stella sulla Hollywood Walk of Fame a Los Angeles.

A festeggiarla sono arrivati colleghi e amici, tra cui il regista taiwanese Ang Lee e quello americano Jon M. Chu, l'attore vietnamita-americano Ke Huy Quan, il regista e attore Paul Feig e l'attrice Sandra Oh. Proprio un film di Lee, "La tigre e il dragone", la portò alla ribalta internazionale. Tra le sue interpretazioni più famose, "Il domani non muore mai", il ruolo in "Star Trek: Discovery" e "Everything Everywhere All at Once" con cui vinse la statuetta e "Wicked".

Michelle si è concessa ai fan e ha firmato autografi. "Onestamente non avrei mai sognato che un giorno la mia Stella Polare sarebbe stata qui, incisa sull'Hollywood Boulevard - ha detto - il percorso dalla Malesia a qui non era una linea retta. Ci sono stati momenti in cui mi sono chiesta se appartenessi a questo mondo, ma sono stato fortunata a far parte di storie che attraversavano confini e lingue, storie che ci ricordavano quanto siamo tutti profondamente connessi".

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Processo Meta, le reazioni dei genitori dopo testimonianza Zuckerberg

Los Angeles, 19 feb. (askanews) - Dopo la testimonianza di Mark Zuckerberg nel processo di Los Angeles che accusa Meta e altre piattaforme di social media di progettare servizi dannosi per i minori, alcuni genitori hanno rilasciato dichiarazioni forti all'uscita dell'aula. Il procedimento è considerato un caso "campione" negli Stati Uniti, con migliaia di cause simili in attesa di essere giudicate.

Tammy Rodriguez, madre di Selena, morta suicida a 11 anni in seguito a quello che la famiglia e gli avvocati definiscono un uso compulsivo dei social media, ha detto ai giornalisti di non provare alcuna soddisfazione nonostante la testimonianza del CEO di Meta. Ha ricordato il confronto in Congresso di Zuckerberg di due anni fa e ha sottolineato come la presenza in tribunale rappresenti comunque "qualcosa di grande"

"Sono qui per rappresentare mia figlia, Selena, che si è tolta la vita nel 2021 a 11 anni - ha detto Rodriguez - No, non provo alcuna soddisfazione. È molto simile a quanto accaduto al Congresso due anni fa, quando ha testimoniato sotto giuramento e mi sento come quel giorno quando sono uscita. Ma siamo qui, in un'aula di tribunale, e questo è già qualcosa di grande".

"Quello che abbiamo sentito oggi - ha affermato Matthew Bergman, fondatore Social Media Victims Law Center - è ciò che alla facoltà di legge mi insegnavano come 'pettifoggery', cioè l'arte di manipolare le parole per cambiare la realtà. Usare un linguaggio altisonante per oscurare la verità". "È stato un momento storico. Un evento rilevante nella storia del diritto americano, perché per anni una società di social media non aveva mai pensato che potesse accadere qualcosa del genere". "Questa testimonianza dimostra una cosa soltanto: la determinazione, la saggezza e il coraggio di madri come Tammy Rodriguez, che hanno portato avanti la causa delle loro figlie quando nessuno pensava che questi casi potessero nemmeno iniziare".

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Putin incontra ministro Rodriguez: "Noi sempre al fianco di Cuba"

Mosca, 19 feb. (askanews) - Il presidente russo Vladimir Putin riceve al Cremlino il ministro degli Esteri cubano Bruno Rodrìguez. Il capo della diplomazia dell'Avana è a Mosca per chiedere sostegno mentre Cuba affronta una grave crisi del carburante, aggravata dal blocco petrolifero di fatto imposto dagli Stati Uniti.

Putin e Rodrìguez al tavolo dei colloqui insieme alle rispettive delegazioni. Presenti anche il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e il capo del gruppo petrolifero Rosneft Igor Sechin.

"I nostri Paesi hanno una relazione speciale che si è sviluppata storicamente - ha detto Putin - Siamo sempre stati al fianco di Cuba nella sua lotta per l'indipendenza, per il diritto a seguire il proprio percorso di sviluppo. Abbiamo sempre sostenuto il popolo cubano". "Sappiamo quanto sia stato difficile in tutti questi anni, in tutti i decenni dell'indipendenza cubana, per il popolo cubano lottare per il diritto di vivere secondo le proprie regole e difendere i propri interessi nazionali". "Per quanto riguarda le relazioni bilaterali, si stanno sviluppando complessivamente in modo positivo. Sono certo che oggi avremo l'opportunità di discutere in dettaglio tutte le questioni".

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