CATEGORIE

Sciopero giornalisti per rinnovo contratto, i sit-in a Roma e Milano

di TMNews sabato 28 marzo 2026
1' di lettura

Milano, 28 mar. (askanews) - Nelle immagini i sit-in che l'Associazione stampa romana e l'Associazione lombarda giornalisti (Alg) hanno organizzato a Roma e Milano in occasione dello sciopero di categoria promosso dall'Fnsi (Federazione nazionale, stampa italiana) il 27 marzo. I giornalisti e le giornaliste chiedono il rinnovo del contratto scaduto da ormai 10 anni, al centro di una vertenza che si protrae da 2 anni.

"Il sindacato rifiuta le risposte della Fieg sul rinnovo contrattuale - ha spiegato in una nota il sindacato - La Fnsi lotta per mantenere le tutele per i giornalisti e per il futuro dell'informazione e non si può accontentare di risposte algebriche e miopi che stanno riducendo l'informazione stessa ad un terreno incolto per l'intelligenza artificiale e lo sfruttamento di manodopera intellettuale. Gli editori continuano a prendere finanziamenti, eppure senza riuscire a immaginare un futuro per l'informazione e i suoi lavoratori, che siano dipendenti o collaboratori coordinati e continuativi e lavoratori autonomi. Viviamo il grande paradosso di una società che consuma informazione e di editori che bruciano chi fa informazione".

tag

Ti potrebbero interessare

Open Day al Politecnico di Milano, tre nuovi corsi di ingegneria

Milano, 28 mar. (askanews) - In un contesto in cui cresce la domanda di competenze nelle discipline STEM e nelle tecnologie digitali, il Politecnico di Milano ha aperto le porte ai futuri studenti con l'Open Day 2026, che ha visto la partecipazione di oltre 16mila ragazze e ragazzi. La giornata è dedicata a chi desidera conoscere da vicino l'offerta formativa dell'ateneo e scoprire come, dall'intelligenza artificiale alle tecnologie energetiche fino alla progettazione delle città sostenibili, l'ingegneria, l'architettura e il design possano contribuire a costruire un mondo migliore attraverso la ricerca, l'innovazione e la progettazione.

"Questa è sempre una giornata speciale - ha detto ad askanews la rettrice Donatella Sciuto - perché intanto coinvolge tantissimi dei nostri studenti già adesso e dei docenti che si mettono a disposizione di studenti futuri sperabilmente e famiglie, perché ci sono anche tanti genitori, che vogliono avere maggiori informazioni sul Politecnico, sia sui corsi di laurea sia sulla vita al Politecnico, il supporto economico, le disponibilità, i servizi che noi offriamo. Per cui è sempre un momento importante per tutti, non soltanto per per chi viene a vederci".

Tra le novità anche tre corsi di laurea triennale nell'ambito di ingegneria. "Quest'anno - ha aggiunto Stefano Ronchi, vicerettore per la didattica al Politecnico di Milano - lanciamo tre lauree completamente nuove nell'area dell'ingegneria, lauree internazionali che si affiancano alla laurea di Civil Engineering che abbiamo già da qualche anno. Queste tre lauree sono Engineering Science, Process Engineering e Industrial Engineering. Sono lauree internazionali, quindi un'offerta interamente in inglese per studenti italiani e ragazzi e ragazze che vengono da tutto il mondo. Oggi all'Open Day abbiamo visto persone che vengono dall'Olanda, dall'Inghilterra, dalla Francia, da tutta Europa per vedere queste nuove lauree".

Uno dei temi centrali del nostro presente è ovviamente quello dell'intelligenza artificiale, aspetto sul quale il Politecnico lavora già dal 1973. Ma quale scenario possiamo immaginare per i prossimi anni? "Cambieranno le mansioni - ci ha risposto la rettrice - ma io credo che comunque sia la persona quella che ha la testa. Ricordiamoci che intelligenza artificiale ha imparato delle cose da noi e quindi semplicemente poi le fa più velocemente sicuramente, ma siamo noi che dobbiamo prendere decisioni e siamo noi che dobbiamo mantenere il controllo".

In questa prospettiva tra gli obiettivi dell'ateneo milanese c'è quello di insegnare, oltre che competenze, anche una forma mentale in grado di accogliere i continui progressi scientifici. "La tecnologia si sta muovendo a una velocità elevatissima e se noi specializziamo troppo i nostri studenti, il rischio è che quando entro nel mondo del lavoro dopo pochi anni le competenze diventino già obsolete. Quindi l'aspetto fondamentale è insegnare loro la capacità di apprendere continuamente nuove tecnologie perché nell'arco della vita professionale loro cambieranno tantissimi lavori e adotteranno tecnologie che oggi noi neanche possiamo immaginare. L'altro aspetto molto innovativo è l'approccio didattico, ovvero noi abbiamo progettato, i corsi classici dell'ingegneria in modo direttamente applicato".

Con oltre 48mila studenti, il Politecnico di Milano è una delle principali università tecnico-scientifiche europee: il 97% dei suoi laureati magistrali è occupato a un anno dal titolo.

TMNews

Rubio: "La guerra con l'Iran non si trascinerà a lungo"

Cernay-la-Ville (Francia), 28 mar. (askanews) - Marco Rubio afferma che Washington ritiene ancora possibile raggiungere i propri obiettivi militari in Iran senza inviare truppe di terra. Il segretario di Stato americano aggiunge che Teheran non ha risposto al piano di pace trasmesso dagli Stati Uniti, ma ha inviato "messaggi" che indicano un interesse per una soluzione diplomatica.

"Questo conflitto non si trascinerà a lungo - afferma Rubio - Possiamo raggiungere tutti i nostri obiettivi senza truppe di terra, ma saremo sempre pronti a garantire al presidente il massimo margine di scelta e la massima possibilità di adattarsi a eventuali sviluppi imprevisti".

"Ci sono stati scambi di messaggi e segnali da parte del sistema iraniano, o di quel che ne resta, su una disponibilità a discutere di alcune questioni. Aspettiamo ulteriori chiarimenti su con chi siamo autorizzati a parlare, chi sarà il nostro interlocutore, di che cosa parleremo e quando si terranno questi colloqui", conclude il segretario di Stato.

TMNews

Sulla portaerei Cavour per capire l'attività Nato Neptune Strike

Bari, 28 mar. (askanews) - Ci troviamo sulla portaerei Cavour della Marina Militare, che partecipa alla prima iterazione 2026 della principale attività di vigilanza avanzata (eVA) della Nato, Neptune Strike 26, sino al primo aprile. L'esercitazione combina le capacità marittime dei carrier strike group e delle portaerei operanti nel Mediterraneo occidentale e centrale.

Sotto la guida delle Naval Striking and Support Forces Nato (STRIKFORNATO), con quartier generale a Oeiras, in Portogallo, l'Expeditionary Combat Group (ECG) Juan Carlos I della Marina spagnola, il Carrier Strike Group (CSG) della portaerei Cavour e il Carrier Strike Group (CSG) della portaerei francese Charles de Gaulle contribuiscono alle attività di vigilanza della Nato sul suo fianco meridionale e sud-orientale. Supportati dai velivoli a pilotaggio remoto (UAV) RQ-4D della Nato Intelligence, Surveillance and Reconnaissance Force (NISRF) con base a Sigonella, in Italia, i mezzi aerei dei gruppi d'attacco - inclusi caccia di quarta e quinta generazione - stanno effettuando missioni dal Mar Mediterraneo attraverso l'Europa continentale e la regione del Mar Nero. Le missioni comprendono l'ingaggio di obiettivi nei poligoni di tiro in Bulgaria, Polonia e Romania.

Carl Harwood, Chief Media Operations, Nato JFC Naples: "La Nato conduce molte esercitazioni durante l'anno, ma Neptune Strike è davvero unica e per questo la definiamo un'attività di vigilanza rafforzata. Parliamo di interoperabilità: abbiamo 32 alleati, molti dei quali dispongono di tecnologie incredibili. Ad esempio, in questa edizione di Neptune Strike e nelle precedenti, abbiamo Stati Uniti d'America, Regno Unito, Francia, Italia, Turchia: tutti con carrier strike group e capacità di lavorare insieme", afferma Harwood.

Ciò che rende Neptune Strike così importante, spiega Harwood, è il fatto che si impara reciprocamente come ciascuno opera e comunica: dal linguaggio alle tattiche. Non solo: a bordo della portaerei Cavour è apparsa molto chiara la portata di rinnovamento tecnologico che l'F-35B reca con sé. "Siamo stati molto fortunati a essere presenti alla dimostrazione dei colleghi italiani sull'ITS Cavour. L'F-35B è in grado di operare sia da terra su una nave americana, britannica o italiana, il che offre portata e capacità estese. Ci hanno anche detto che lavorano molto bene insieme con l'AV-8B Harrier, ma l'F-35B vale quattro o cinque Harrier per via delle capacità, della portata e della tecnologia. Perché è un caccia di quinta generazione: l'F-35B sta cambiando le regole del gioco, sì, è sicuramente un cambiamento epocale", chiosa il Chief Media Operations di JFC Naples.

Queste esercitazioni e attività servono a testare le capacità a lungo raggio della Nato e l'interoperabilità dell'Alleanza in ambito aereo, terrestre e marittimo. Inoltre, utilizzando lo spazio aereo internazionale del Mar Nero, la Nato mantiene la sua presenza nella regione per continuare la sua vigilanza lungo il confine orientale, nell'ambito del suo approccio di difesa a 360 gradi, per contrastare qualsiasi eventuale minaccia proveniente da qualsiasi direzione. A questa edizione dell'esercitazione Neptune Strike 26 partecipano Albania, Bulgaria, Croazia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Romania, Spagna e Stati Uniti d'America.

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio di Gualtiero Benatelli

Immagini: askanews, Nato Multimedia, archivio

TMNews

Cosmetica, da Cosmoprof segnali di cambiamento

Bologna, 28 mar. (askanews) - Pettenon Cosmetics: "Mercato sempre più globale, serve rafforzare la presenza nei singoli Paesi". Torna a Bologna Cosmoprof, appuntamento di riferimento per l'industria cosmetica, che nella sua 57esima edizione mette in evidenza le principali direttrici di evoluzione del settore haircare: innovazione, sostenibilità e crescente personalizzazione dell'offerta.

Un'evoluzione che riflette un cambiamento più profondo nei bisogni dei consumatori, sempre più orientati al benessere e alla cura della persona. "Anche in fatto di haircare, i segnali più interessanti riguardano la crescente attenzione al well-being del consumatore, insieme al tema della longevità e a una iperpersonalizzazione che risponde a esigenze sempre più specifiche", spiega Elena Colombo, Head of Marketing di Pettenon Cosmetics.

È proprio a partire da queste trasformazioni che si ridefiniscono anche le strategie industriali del settore. In questo scenario si inserisce il percorso di Pettenon Cosmetics, gruppo italiano attivo nell'haircare professionale, con oltre 80 anni di storia e una presenza in più di 100 Paesi, per il quale la crescita internazionale rappresenta oggi una leva imprescindibile. "Non esiste più un business legato a un solo territorio: le aziende devono confrontarsi con mercati sempre più interconnessi", sottolinea Colombo.

L'internazionalizzazione, per il gruppo, non è solo espansione ma consolidamento: "Stiamo lavorando per costruire veri e propri presidii nei Paesi in cui operiamo, rafforzando la nostra presenza e la capacità di rispondere in modo efficace alle diverse esigenze locali", aggiunge.

In questo quadro, la diversificazione del portafoglio brand diventa uno strumento strategico per interpretare un mercato sempre più segmentato. "È fondamentale per rispondere ai diversi target e alle varie geografie, garantendo al tempo stesso la sostenibilità del modello di business e una forte rilevanza nei mercati", evidenzia Colombo.

Le novità presentate a Cosmoprof si inseriscono coerentemente in questa traiettoria. In primo piano le proposte dei brand del gruppo come Alama Professional, Alter Ego Italy e Fanola, orientate a coniugare performance e personalizzazione. In particolare, Fanola ha introdotto un balsamo pigmentato pensato per tonalizzare in modo rapido e valorizzare luminosità e riflessi, espressione del crescente interesse verso soluzioni ibride tra colore e trattamento.

TMNews