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Trump parla di Iran a fianco di un coniglio gigante di Pasqua

di TMNews martedì 7 aprile 2026
1' di lettura

Washington, 7 apr. (askanews) - Donald Trump ha parlato della guerra in Iran durante l'annuale Easter Egg Roll alla Casa Bianca, un evento che apre il Prato Sud ai bambini per celebrare la festività. Così, a fianco di un coniglio gigante di Pasqua il presidente degli Stati Uniti ha affermato che l'Iran "non è affatto così forte", aggiungendo "ma lo scopriremo presto".

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Ungheria al voto, Vance a Budapest per sostenere Orban

Budapest, 7 apr. (askanews) - Gli Stati Uniti entrano nella campagna elettorale ungherese. A cinque giorni dal voto del 12 aprile, il vicepresidente americano JD Vance è arrivato a Budapest per portare a Viktor Orban il sostegno di Donald Trump.

Ad accoglierlo sulla pista il ministro degli Esteri Peter Szijjarto. Poi l'incontro con Orban e un discorso dedicato al rapporto tra Stati Uniti e Ungheria.

La visita cade nell'ultimo tratto di una campagna che per il premier ungherese è la più difficile da molti anni. Dopo sedici anni al potere, Orban si presenta al voto con davanti Péter Magyar, leader del partito Tisza, dato in vantaggio su Fidesz da diversi istituti indipendenti.

Il viaggio di Vance arriva dopo quello del segretario di Stato Marco Rubio, già intervenuto a febbraio a sostegno di Orban.

Il viaggio conferma il legame tra l'amministrazione Trump e il premier ungherese. È un rapporto che dentro l'Unione Europea ha un valore politico ben riconoscibile, perché Orban da anni si mette di traverso sui dossier comuni più sensibili: Ucraina, sanzioni alla Russia, politica estera. Anche per questo la visita di Vance, a pochi giorni dal voto, viene letta come un sostegno a uno dei governi più ostili alla linea europea costruita fin qui su Mosca e su Kiev.

Avvalorano questa tesi le parole pronunciate da Vance sul significato della sua presenza: "Volevo mandare un segnale a tutti, soprattutto ai burocrati di Bruxelles, che hanno fatto di tutto per tenere sotto pressione il popolo ungherese perché non gradiscono il leader che, invece, si è schierato in difesa degli ungheresi".

TMNews

L'Algeria attende il Papa, preparativi alla Basilica di Sant'Agostino

Roma, 7 apr. (askanews) - Nella Basilica di Sant'Agostino ad Annaba, in Algeria, circa 550 chilometri a Est di Algeri, fervono i preparativi per la visita di Papa Leone XIV, la prima di un pontefice nel Paese.

Il Papa sarà in Africa dal 13 al 23 aprile; l'Algeria è la prima tappa, si recherà ad Algeri e Annaba, poi visiterà Camerun, Angola e Guinea Equatoriale. Per la piccola comunità cristiana della città, la visita è un importante segno di riconoscimento e nella Basilica di Sant'Agostino, dedicata al santo che qui fu eletto vescovo e morì nel 430 d.C., importante centro di pellegrinaggio, tutto deve essere pronto per il Pontefice, sotto l'attenta supervisione dal rettore e sacerdote Fred Wekesa.

Papa Leone nel suo primo discorso proclamò a gran voce la sua affinità con Sant'Agostino, descrivendosi come un "figlio" del celebre teologo, anche per questo la visita è particolarmente sentita qui. Per Wekesa l'arrivo di Papa Leone sarà "una grande gioia". "Soprattutto per questa comunità e per gli algerini in generale - spiega - è importante nel modo in cui ci mostra la vicinanza della Chiesa, il sostegno morale, anche per farci sentire parte integrante della Chiesa universale".

Roberta Bilingo, parrocchiana e studentessa aggiunge: "È un privilegio per noi essere qui ed essere presenti all'arrivo di Papa Leone in Algeria. È una novità e per noi è davvero una grande opportunità, perché è la prima volta che potremo incontrare un Papa". E Patricia Kouago, altra parrocchiana e studentessa afferma: "La visita del Papa è un'opportunità per noi di far incontrare cristiani e musulmani e anche di esplorare più profondamente la fede cristiana insieme ai musulmani. Quindi è anche una forma di solidarietà che stiamo instaurando. La sua visita potrebbe davvero rafforzare i legami tra noi".

Padre Wekesa ha detto di essersi sentito commosso dall'"entusiasmo spontaneo degli algerini" per la visita e certo che il viaggio papale "cambierà anche il modo in cui l'Algeria viene vista" all'estero e mostrerà il "vero volto" del Paese.

TMNews

Lazio, Baldassarre: legge regionale famiglia è scelta di campo

Roma, 7 apr. - "La Pasqua rappresenta simbolicamente la rinascita della vita, un messaggio universale di speranza. Ed è proprio da qui che, come Regione Lazio vogliamo ripartire, rimettendo al centro la famiglia come valore centrale della vita, come luogo di solidarietà, sicurezza, crescita e speranza del futuro, in un momento come questo contrassegnato da sconforto, paure, guerre e crisi economiche internazionali". Lo ha dichiarato Simona Baldassarre (Assessore alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia, Servizio Civile Regione Lazio), annunciando la legge regionale sulla Famiglia in dirittura d'arrivo.

"La proposta di legge a mia prima firma, incardinata in Consiglio - ha aggiunto l'assessore - condivisa da tante associazioni di categoria, fortemente radicate nel territorio, nasce con un obiettivo chiaro ovvero, affrontare in modo strutturale e integrato la crisi demografica, sostenendo concretamente la cosa più preziosa: la famiglia. I dati evidenziano una realtà preoccupante: i consumi delle famiglie rappresentano circa il 59,8% del Pil italiano, mentre la natalità continua a registrare un calo significativo, con una diminuzione del 3,9% secondo le ultime rilevazioni Istat. Per quanto riguarda il Lazio (studio dell'Osservatorio Vita e Natalità) nel 2025 le nascite sono calate del 9,4% e la fecondità è 1,01 figli per donna. Serve una vera inversione di tendenza, una rivoluzione culturale e politica che rimetta al centro la vita. Senza questo cambio di paradigma, il rischio è il progressivo declino della nostra società".

Il provvedimento si caratterizza per un approccio innovativo: per la prima volta, famiglia, natalità e demografia vengono affrontate come una strategia complessiva di lungo periodo. Nel merito, introduce un cambio di paradigma, rendendo la natalità una priorità concreta.

Tra le misure principali, il programma "Famiglia Giovane", con contributi economici e percorsi di accompagnamento alla genitorialità per aiutare le nuove coppie e favorire la nascita di nuclei familiari. Accanto a questo, la legge interviene a sostegno delle situazioni di maggiore fragilità, con misure dedicate alla maternità in difficoltà economica e un'attenzione concreta anche alle famiglie numerose e ai nuclei monogenitoriali o vedovi, riconoscendone il valore sociale e il bisogno di un supporto mirato. Viene valorizzato anche il principio di solidarietà intergenerazionale e il ruolo fondamentale dei nonni, spesso primo presidio di cura, educazione e virtuoso ammortizzatore sociale per le famiglie. Accanto a queste misure, viene introdotta la Carta Famiglia, uno strumento operativo che consentirà di accedere ad agevolazioni e servizi grazie alla collaborazione tra soggetti pubblici e privati, incidendo direttamente sulla qualità della vita quotidiana. La legge prevede inoltre, una programmazione triennale e annuale: l'istituzione di un Tavolo permanente su natalità e demografia e il rafforzamento dei centri per la famiglia, con l'obiettivo di superare la logica degli interventi frammentati e costruire una politica pubblica organica, con particolare attenzione anche alla conciliazione tra vita familiare e vita professionale".

Si tratta di una legge nuova - ha concluso Simona Baldassarre - non di un semplice aggiornamento normativo, ma di un modello che può diventare un punto di riferimento anche per altre Regioni. Un modello che parte dal Lazio. Voglio ricordare che il presidente Rocca, per la prima volta nella storia della nostra Regione ha voluto una delega ad hoc per la famiglia, separandola dalle politiche assistenziali, perché investire sulla famiglia significa investire sul futuro della nostra regione".

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Oms interrompe evacuazioni mediche a Gaza dopo uccisione collaboratore

Ginevra, 7 apr. (askanews) - L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha annunciato di aver sospeso fino a nuovo avviso le evacuazioni mediche dei palestinesi di Gaza verso l'Egitto dopo un "incidente", in cui ha perso la vita un loro collaboratore. "Siamo profondamente grati ai nostri colleghi che lavorano giorno e notte, nonostante i rischi, per garantire che la popolazione di Gaza possa accedere alle cure sanitarie di cui ha bisogno. Chiediamo che vengano protetti i civili e gli operatori umanitari. La pace è la migliore medicina", ha detto Christian Lindmeier, portavoce dell'Oms, riportando la decisione del direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus.

L'organizzazione mondiale della Sanità non ha precisato i dettagli della morte dell'operatore, specificando che c'è una indagine in corso delle "autorità competenti". Secondo la versione israeliana "durante un'operazione dell'Idf (l'esercito israeliano, ndr) nel Sud della Striscia di Gaza, i soldati dell'Idf hanno individuato un veicolo non identificato che si avvicinava a loro e rappresentava una minaccia immediata. In risposta, i soldati hanno sparato colpi di avvertimento. Il veicolo ha continuato ad accelerare verso i soldati, che hanno quindi risposto con ulteriori colpi. È stato constatato un impatto. L'incidente è oggetto di indagine".

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