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Lazio, Baldassarre: legge regionale famiglia è scelta di campo

di TMNews martedì 7 aprile 2026
3' di lettura

Roma, 7 apr. - "La Pasqua rappresenta simbolicamente la rinascita della vita, un messaggio universale di speranza. Ed è proprio da qui che, come Regione Lazio vogliamo ripartire, rimettendo al centro la famiglia come valore centrale della vita, come luogo di solidarietà, sicurezza, crescita e speranza del futuro, in un momento come questo contrassegnato da sconforto, paure, guerre e crisi economiche internazionali". Lo ha dichiarato Simona Baldassarre (Assessore alla Cultura, Pari Opportunità, Politiche giovanili e della Famiglia, Servizio Civile Regione Lazio), annunciando la legge regionale sulla Famiglia in dirittura d'arrivo.

"La proposta di legge a mia prima firma, incardinata in Consiglio - ha aggiunto l'assessore - condivisa da tante associazioni di categoria, fortemente radicate nel territorio, nasce con un obiettivo chiaro ovvero, affrontare in modo strutturale e integrato la crisi demografica, sostenendo concretamente la cosa più preziosa: la famiglia. I dati evidenziano una realtà preoccupante: i consumi delle famiglie rappresentano circa il 59,8% del Pil italiano, mentre la natalità continua a registrare un calo significativo, con una diminuzione del 3,9% secondo le ultime rilevazioni Istat. Per quanto riguarda il Lazio (studio dell'Osservatorio Vita e Natalità) nel 2025 le nascite sono calate del 9,4% e la fecondità è 1,01 figli per donna. Serve una vera inversione di tendenza, una rivoluzione culturale e politica che rimetta al centro la vita. Senza questo cambio di paradigma, il rischio è il progressivo declino della nostra società".

Il provvedimento si caratterizza per un approccio innovativo: per la prima volta, famiglia, natalità e demografia vengono affrontate come una strategia complessiva di lungo periodo. Nel merito, introduce un cambio di paradigma, rendendo la natalità una priorità concreta.

Tra le misure principali, il programma "Famiglia Giovane", con contributi economici e percorsi di accompagnamento alla genitorialità per aiutare le nuove coppie e favorire la nascita di nuclei familiari. Accanto a questo, la legge interviene a sostegno delle situazioni di maggiore fragilità, con misure dedicate alla maternità in difficoltà economica e un'attenzione concreta anche alle famiglie numerose e ai nuclei monogenitoriali o vedovi, riconoscendone il valore sociale e il bisogno di un supporto mirato. Viene valorizzato anche il principio di solidarietà intergenerazionale e il ruolo fondamentale dei nonni, spesso primo presidio di cura, educazione e virtuoso ammortizzatore sociale per le famiglie. Accanto a queste misure, viene introdotta la Carta Famiglia, uno strumento operativo che consentirà di accedere ad agevolazioni e servizi grazie alla collaborazione tra soggetti pubblici e privati, incidendo direttamente sulla qualità della vita quotidiana. La legge prevede inoltre, una programmazione triennale e annuale: l'istituzione di un Tavolo permanente su natalità e demografia e il rafforzamento dei centri per la famiglia, con l'obiettivo di superare la logica degli interventi frammentati e costruire una politica pubblica organica, con particolare attenzione anche alla conciliazione tra vita familiare e vita professionale".

Si tratta di una legge nuova - ha concluso Simona Baldassarre - non di un semplice aggiornamento normativo, ma di un modello che può diventare un punto di riferimento anche per altre Regioni. Un modello che parte dal Lazio. Voglio ricordare che il presidente Rocca, per la prima volta nella storia della nostra Regione ha voluto una delega ad hoc per la famiglia, separandola dalle politiche assistenziali, perché investire sulla famiglia significa investire sul futuro della nostra regione".

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