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Il Papa in Algeria. Card. Vesco: porterà messaggio di pace

di TMNews lunedì 13 aprile 2026
1' di lettura

Algeri, 13 apr. (askanews) - L'Algeria attende Leone XIV. E' il primo viaggio di Prevost in Africa da Papa.

"La visita del Papa è un sogno, è una benedizione. Ci aspettiamo un bell'incontro un regalo per tutto il Paese. Mi attendo tante sorprese" dice l'arcivescovo di Algeri, il cardinale Jean-Paul Vesco, che incontrerà Leone nella Cattedrale insieme alla comunità algerina. "Questa è la chiesa del Papa, non c'è differenza tra cristiani e musulmani. Qui nella Basilica portiamo la scritta 'Nostra Madonna d'Africa, prega per noi e per i musulmani. Pregheremo per tutti. Lavoriamo insieme per una società di pace, Ci parlerà molto di pace" ha aggiunto il porporato.

Tanti gli appuntamenti del Pontefice, tra cui la visita nel Centro di accoglienza e di amicizia delle Suore Agostiniane Missionarie di Bab El Oued dove renderà omaggio alla memoria di due religiose di questa Comunità che, durante la guerra civile algerina, furono tra i 19 martiri uccisi tra il 1994 e il 1996.

"Per me è un amico - racconta suor Lourdes Miguelez, spagnola, da 53 anni in Algeria che conosce bene Robert Prevost - preghiamo per lui affinchè possa compiere la missione difficile e grande che ha verso il mondo intero. È un pastore, un fratello, un padre. Il Papa è fiero di venire qui".

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Leone XIV al Monumento dei Martiri ad Algeri: "Dio vuole la pace"

Algeri, 13 apr. (askanews) - Centinaia e centinaia di fedeli hanno accolto il Papa al Monumento dei Martiri "Maqam Echahid", prima tappa ad Algeri di Leone XIV. Nonostante la pioggia, numerosissimi fedeli si sono radunati per accogliere Prevost, la prima volta di un Papa nel Paese nordafricano. Ingenti le misure di sicurezza. Controlli ai varchi e militari sui tetti delle case attorno all'area.

Il pontefice è stato accolto ai piedi della scalinata del Monumento, dove ha deposto una corona di fiori e osservato un minuto di silenzio: "In questo luogo, ricordiamoci che Dio desidera la pace per ogni nazione: una pace che non sia semplicemente assenza di conflitto, ma che sia espressione di giustizia e dignità", ha affermato.

"La vera lotta per la liberazione sarà definitivamente vinta solo quando la pace nei nostri cuori sarà finalmente raggiunta. So quanto sia difficile perdonare. Tuttavia, mentre i conflitti continuano a moltiplicarsi in tutto il mondo, non possiamo aggiungere risentimento a risentimento", ha affermato durante il suo intervento in inglese, sottolineando "che il futuro appartiene agli uomini e alle donne di pace".

Il Maqam Echahid (Memoriale dei martiri) è il monumento simbolo di Algeri, inaugurato nel febbraio 1982 dal Presidente Chadli Bendjedid, in occasione del 20esimo anniversario dell'indipendenza. Alto oltre 90 metri, raffigura tre foglie di palma stilizzate, che rendono omaggio ai caduti nella lotta contro il colonialismo francese.

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Tajani: attacco Trump al Papa? Leone forte, difende la pace nel mondo

Beirut, 13 apr. (askanews) - "Io nutro grandissimo rispetto nei confronti del Santo Padre: è un uomo forte, determinato, parla di fede, parla di pace fin dal giorno in cui è stato eletto Papa. Credo e condivido profondamente il suo pensiero, lo dico da cristiano, quando dice che la pace è un fatto che riguarda ciascuno di noi, l'impegno di ciascuno di noi. Il Papa parla del Vangelo e il Vangelo è un messaggio continuo di pace". Lo ha sottolineato, conversando con i giornalisti al suo arrivo a Beirut, il ministro degli Esteri Antonio Tajani, al quale è stata chiesta un'opinione sull'attacco a Leone XIV da parte del presidente americano Donald Trump.

Quindi, ha aggiunto il titolare della Farnesina, "ho augurato al Santo Padre una missione proficua in Africa, che è un continente fondamentale per la stabilità del Mediterraneo, della stabilità anche dell'area del Golfo. Penso alle parole importanti che ha pronunciato ieri sul Sudan, che ci incoraggiano ad andare avanti. L'Italia ha organizzato già due missioni umanitarie in Sudan, una a Pasqua e una a Natale, quindi le parole del Santo Padre ci incoraggiano e sono fonte di ispirazione anche per la mia azione di governo".

Il Santo Padre, ha concluso Tajani, è "quindi un uomo forte, coraggioso, che difende i valori fondamentali della fede cristiana e difende, perché è il suo dovere farlo, la pace nel mondo".

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"Genesi", una reporter racconta l'estrema destra israeliana

Milano, 13 apr. (askanews) - L'ascesa dell'estrema destra in Israele raccontata da una cronista, Elena Testi di La7, che negli anni ha seguito la politica nello Stato ebraico e oggi ha raccolto queste storie in un saggio, "Genesi", edito da SEM, che parla anche degli affari più oscuri dei politici, come Bezalel Smotrich e Ben-Gvir, che oggi insieme al premier Netanyahu stanno improntando la politica di Israele.

"Il punto della questione - ha detto Elena Testi ad askanews - è che negli anni, e non dal 7 ottobre in poi, c'è stato un aumento esponenziale giorno dopo giorno del numero di coloni in Cisgiordania e quell'idea di aumentare questo numero di persone che vivono in West Bank è un'idea che nasce da tempo da Bezalel Smotrich e da tutto quel movimento. Per quale motivo? Più persone vanno a vivere in Cisjordania meno possibilità c'è di dar vita a uno Stato palestinese, perché tu crei un territorio a groviera e questo Smotrich lo scrisse chiaramente nel piano 'Una sola speranza' che noi conosciamo con il titolo 'Il piano definitivo".

Da anni definito "la guerra che non si può vincere", per usare le parole, ormai minoritarie, dello scrittore David Grossman, oggi il conflitto in Medio Oriente sta infiammando il mondo. Ma che cosa può succedere adesso? "Se noi analizziamo il presente e analizziamo la situazione attuale, cioè il conflitto tra Israele e Hezbollah - ha aggiunto la giornalista - è chiaro che Benjamin Netanyahu, primo ministro israeliano, ha necessità, soprattutto per la valenza politica e anche sociale, di mandarlo avanti quel conflitto. Quindi la verità è che Israele ha sempre fatto un po' ciò che voleva e si è sempre fermata solamente quando è arrivato un ultimatum dagli Stati Uniti d'America. Quindi ora bisogna capire se arriverà un ultimatum da parte degli USA per bloccare il fronte con il Libano, anche perché di fatto questo fronte aperto sta tenendo in scacco tutto quello che potrebbe portare ad un accordo. Questa è la situazione attuale.

Il saggio, leggibile e per molti versi pauroso per le dinamiche che va a raccontare, documenta la storia di personaggi radicali, che hanno portato la loro visione estrema a essere la posizione del governo. E questo ha reso sostanzialmente impossibile immaginare una soluzione al conflitto. "Per quanto riguarda il futuro di quella terra contesa - ha concluso Elena Testi - io non vedo un grande futuro in questo momento, nel senso che il dialogo tra palestinesi israeliani si è completamente interrotto. Ora in questo momento la parte moderata, la parte che dialogava anche con gli arabi israeliani è molto silente".

Un silenzio che potrebbe non essere interrotto neppure da una eventuale sconfitta di Netanyahu alle elezioni in autunno. Forse in questo avere del tutto escluso anche la possibilità di un dialogo con i palestinesi c'è il vero successo dell'estrema destra israeliana.

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Cipolletta (AIE): boom editoria ragazzi, grazie a misure biblioteche

Milano, 13 apr. (askanews) - "L'editoria per ragazzi ha avuto un boom in questo primo trimestre dell'anno, più 8% anche maggiore di quello che stata la crescita di tutto il comparto dei libri, che comunque è stata positiva di oltre il 3%. Quindi le vittorie per ragazzi sta andando bene ma sta andando bene anche l'editoria in generale e questo grazie alle misure che il ministro Giuli ha riportato nel 2026, cioè il contributo per l'acquisto da parte delle biblioteche che evidentemente sta oggi facendo crescere questo mercato". Lo ha detto il presidente dell'Associazione italiana degli editori, Innocenzo Cipolletta, commentando i dati sull'editoria per ragazzi diffusi alla Bologna Children's Book Fair.

"Ovviamente c'è da dire che per il prossimo futuro ci saranno anche nuovi problemi - ha aggiunto Cipolletta - perché il Paese sta subendo una inflazione un po' più forte e quindi c'è una caduta del potere d'acquisto delle famiglie, quindi noi speriamo che questo dato continui anche per tutto l'anno ma abbiamo anche qualche timore".

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