CATEGORIE

Ucraina, Magyar: "Esclusa adesione all'Ue di un paese in guerra"

di TMNews lunedì 13 aprile 2026
1' di lettura

Budapest, 13 apr. (askanews) - Il futuro primo ministro ungherese, Peter Magyar, ha dichiarato che l'ammissione dell'Ucraina, un paese in guerra, nell'Unione Europea è "fuori discussione", durante una conferenza stampa a Budapest il giorno dopo la schiacciante vittoria del suo partito Tisza alle elezioni parlamentari. Sottolineando che Tisza ha sempre affermato di non sostenere un'adesione accelerata per l'Ucraina, ha aggiunto: "Questo è un paese in guerra; è assolutamente fuori discussione che l'Unione Europea ammetta un paese in guerra".

tag

Ti potrebbero interessare

Trump: "Non mi scuso con il Papa"

Milano, 13 apr. (askanews) - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump non intende scusarsi con il papa. "Non mi scuserò perché papa Leone ha detto cose sbagliate, è contrario a quello che sto facendo in merito all'Iran. (L'Iran) Non può avere un'arma nucleare. Papa Leone non ne sarebbe contento del risultato: ci sarebbero centinaia di milioni di persone", ha detto Donald Trump alla stampa aggiungendo che il "papa è molto debole sui crimini e altre cose". Trump ha detto che preferisce il fratello del papa, un supporter Maga.

TMNews

Iran, Trump: ci hanno contattati, non avranno mai l'atomica

Milano, 13 apr. (askanews) - Donald Trump afferma che l'Iran ha contattato la sua amministrazione e desidera concludere un accordo di pace, dopo che i colloqui maratona in Pakistan si sono conclusi nel fine settimana senza alcun accordo. "Posso dirvi che siamo stati contattati dall'altra parte. Vorrebbero concludere un accordo. Con grande, grande desiderio", ha dichiara il presidente degli Stati Uniti ai giornalisti fuori dallo Studio Ovale, dove ha ricevuto una consegna da McDonald's.

TMNews

Mazzi: l'enoturismo vale 3 miliardi di euro ed è in continua crescita

Verona, 13 apr. (askanews) - Al Vinitaly in corso a Verona, Gianmarco Mazzi, il nuovo ministro del Turismo, ha appena assistito a un concerto allo stand del produttore di vini Stefano Bottega, prima di rilasciare ad askanews queste dichiarazioni, dove sottolinea l'importanza strategica dell'enoturismo, capace di riflettere territorio, cultura e storia del nostro Paese.

"È importantissimo perché il turismo, in particolare l'enoturismo, vale 3 miliardi di euro ed è in continua crescita. Oggi, in un convegno qui al Vinitaly, sono stati presentati dei dati importanti. Io credo che sia un segmento su cui valga veramente la pena di investire perché ha tantissimi vantaggi", ci dice. "Porta i turisti nelle cantine e questo favorisce la vendita diretta. I turisti vivono un'esperienza bella perché queste cantine sono dei luoghi di benessere: poi la notizia si propaga e con il passaparola probabilmente si amplifica la presenza del turismo in queste zone. Ed è una risposta, diciamo, una tra le possibili risposte, forse la più immediata, al problema dell'overturism. Per questo io ci credo molto", aggiunge.

A fronte del contesto internazionale attuale davvero complesso, Mazzi auspica un turismo più domestico e di prossimità, ma non nasconde l'ambizione di attrarre visitatori dall'intera Europa. Parlando delle cantine - tema centrale al Vinitaly - evidenzia come questi luoghi attirino già moltissimi stranieri, consolidando la presenza internazionale. L'Italia, vista come una delle destinazioni più belle del continente, può diventare una meta privilegiata non solo per gli italiani, ma per tutti gli europei e non solo europei, in cerca di esperienze autentiche. Insomma in primis "turismo più domestico, più di prossimità" ma anche turismo europeo:

"Perché l'Europa guarda all'Italia come uno dei paesi più belli da visitare", chiosa il ministro.

Intervista di Cristina Giuliano

Montaggio askanews

Immagini askanews, archivio

TMNews

Starmer: Cessare immeditamente i bombardamenti in Libano

Londra, 13 apr. (askanews) - Il primo ministro britannico Keir Starmer ha chiesto che il Libano venga urgentemente incluso negli sforzi per il cessate il fuoco, avvertendo che le continue azioni militari israeliane rischiano di aggravare la crisi umanitaria, intimando che "i bombardamenti devono cessare immediatamente".

Rivolgendosi ai parlamentari britannici, Starmer ha osservato che la diplomazia rimane "la strada giusta" e ha accolto con favore i colloqui in corso, ma ha sottolineato che la situazione in Libano richiede un'attenzione immediata.

"I bombardamenti devono cessare immediatamente", ha affermato al parlamento, aggiungendo che la continuazione delle violenze rischia di spingere il Libano in una crisi ancora più profonda. Starmer ha altresì affermato che Hezbollah "deve disarmarsi", ma ha anche criticato aspramente le azioni di Israele, definendo gli attacchi "sbagliati" e accusandoli di avere "devastanti conseguenze umanitarie".

TMNews