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In anteprima il video di "Brutte abitudini" dei MotelNoire

di TMNews lunedì 27 aprile 2026
1' di lettura

Milano, 27 apr. (askanews) - In anteprima il video ufficiale di "Brutte abitudini", il nuovo brano dei MotelNoire, l'affermata band rock milanese che dà voce alle periferie, contenuto nel nuovo album di inediti "MalaMilano" (Stargaze s.r.l / Orangle Records) in uscita in fisico e in digitale il 29 maggio.

"Brutte abitudini" è un brano nostalgico e introspettivo che racconta il passaggio dall'incoscienza della giovinezza alla consapevolezza adulta. Tra notti sbagliate, sogni ingenui e scelte imperfette, dà voce al desiderio universale di tornare indietro e liberarsi dai propri errori.

Il video, prodotto da Stargaze S.r.l. e Orangle Records e diretto da Mehmet Gurkan, alterna l'energetica esibizione live dei MotelNoire a sequenze che raccontano la vita di un giovane alle prese con i ricordi dolorosi del proprio passato. La metafora del pentimento e del desiderio di rimediare prende forma nei tatuaggi del protagonista, simboli del suo vissuto che nel corso del video scompaiono progressivamente, come errori che il tempo sembra poter cancellare.

L'album verrà presentato per la prima volta live ai Magazzini Generali di Milano (Via Petrasanta, 16) alle ore 20.30. il 16 maggio. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

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In scena a Latina l'Agrifestival di NaturaSì

Latina, 27 apr. (askanews) - Nel giorno della Festa della Liberazione, a Latina si è celebrata un'altra forma di libertà: quella di un'agricoltura che rinuncia ai pesticidi e alla chimica di sintesi per restituire salute alla terra e alle persone. L'Azienda Agricola Biodinamica Agrilatina ha aperto le sue porte al pubblico per l'AgriFestival di NaturaSì, una giornata pensata per avvicinare famiglie e cittadini al mondo del biologico e del biodinamico.

Nel cuore del Parco Nazionale del Circeo, è il paesaggio l'assoluto protagonista, che di concerto alla fauna locale donano un riassunto perfetto di ciò che vuol dire agricoltura nel rispetto della natura. Agrilatina pratica agricoltura biodinamica da quarant'anni. Il 15% della superficie aziendale è dedicato ad aree naturali: siepi, boschetti, corridoi ecologici; che non fungono da semplici decorazioni, bensì agiscono come veri e propri alleati, creando un sistema dinamico capace di ospitare specie rare e di conservare un vero e proprio patrimonio genetico formato da tredici varietà di grano antico, sei di grano duro e sette di grano tenero.

L'intervista a Pasquale Falzarano, titolare Agrilatina: "L'agricoltura biologica, se praticata con cura e rispetto, non si limita a produrre cibo sano: diventa uno scrigno per la biodiversità. La biodiversità aiuta l'agricoltura e l'agricoltura pulita produce biodiversità, in un circolo virtuoso che si autoalimenta. Inoltre crea e tutela i cosiddetti servizi ecosistemici, cioè acqua e aria pulite, suolo, biodiversità ecc.., beni preziosi di cui tutti noi non possiamo fare a meno".

Al centro della giornata c'è un messaggio preciso che coincide con quello della campagna 2026 di NaturaSì: "Il giusto prezzo del cibo per la salute dell'uomo e della Terra". Una riflessione sul valore reale di ciò che mettiamo nel piatto, che va ben oltre il prezzo esposto sullo scaffale. Perché ogni prodotto biologico porta con sé un valore invisibile ma determinante: aria e acqua più pulite, suolo fertile, paesaggio curato, clima più stabile. In Italia, gli ecosistemi generano benefici stimati in oltre settantuno miliardi di euro ogni anno, e l'agricoltura biologica è tra i principali attori di questa ricchezza collettiva.

Le parole di Fabio Brescacin, Presidente NaturaSì: "Vogliamo rendere chiaro al consumatore il prezzo pagato per il prodotto da quello pagato per i servizi ecosistemici: il mantenimento della fertilità del suolo, il rispetto della biodiversità, la salute dell'uomo e la tutela del paesaggio. Sono valori che è bene conoscere, per capire che acquistando un prodotto biodinamico o biologico si investe non solo sul prodotto in sé ma anche sulla propria salute e su quella dell'ambiente in cui tutti viviamo. Allo stesso tempo è importante avere la consapevolezza che pagando un prezzo troppo basso, sarà qualcuno o qualcos'altro a farne le spese".

Un esempio concreto: per l'insalata, NaturaSì paga al produttore due euro al chilo contro un costo di produzione di un euro e trentatré. Per i finocchi, un euro e ottanta contro un euro e venticinque. Quel margine in più non è un regalo, è il riconoscimento del lavoro di chi custodisce il Pianeta ogni giorno. L'AgriFestival chiude con una promessa: tornare l'anno prossimo, con ancora più storie di agricoltori che scelgono di essere custodi del pianeta e più terra salvata da pesticidi, veleni e desertificazione.

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Iran, Araghchi arriva a San Pietroburgo per incontrare Putin

San Pietroburgo, 27 apr. (askanews) - Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, è arrivato a San Pietroburgo per incontrare il presidente russo Vladimir Putin e l'omologo Sergey Lavrov, nuova tappa del percorso diplomatico nel conflitto in Medio Oriente. Dopo il mancato incontro con gli Stati Uniti a Islamabad, Araghchi ha accusato Washington del fallimento dei negoziati di pace in Pakistan:

"L'approccio americano ha fatto sì che il precedente ciclo di negoziati, pur con alcuni progressi, non raggiungesse i suoi obiettivi a causa di richieste eccessive e politiche errate. Era quindi necessario consultarci con i nostri amici in Pakistan per fare il punto sulla situazione attuale. Fortunatamente, la visita è stata molto positiva e abbiamo esaminato quanto accaduto e le condizioni alle quali i negoziati possono proseguire", ha spiegato.

Araghchi arriva in Russia dopo aver fatto tappa in Oman e a Islamabad, mentre i mediatori cercano di mantenere vivi i colloqui di pace tra Teheran e Washington. Il ministro ha inoltre affermato che, durante la sua visita in Oman, ha discusso della situazione nello stretto di Hormuz. Teheran e Mascate condividono molte posizioni comuni e le parti hanno concordato di continuare il dialogo a livello di esperti.

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Salis: primarie? Non mi convincono, rischiano di creare divisioni

Roma, 27 apr. (askanews) - "Io credo che una parte del dilemma della sinistra sia sempre stata la sua divisione, le frammentazioni. Mi ricordo sempre con grande simpatia l'imitazione che Corrado Guzzanti faceva di Bertinotti: frammentarsi fino all'irrilevanza politica alla fine. Quindi un po' questo è il tema, diventare sempre più piccoli. Io sono un atleta, tifo perché si possa vincere, per vincere non bisogna essere tutti uguali, ma bisogna avere tutti lo stesso obiettivo e quindi sono contraria agli strumenti che possono provocare divisione; (le primarie ndr) sono fondamentalmente una gara nella quale devi convincere gli altri di essere meglio delle persone contro/insieme alle quali affronti le primarie".

Così la sindaca di Genova Silvia Salis, ospite di Fabio Fazio a "Che tempo che fa" sul Nove, rispondendo sulle primarie nel centrosinistra per le future elezioni.

"Credo che questo possa diventare soprattutto un tema di attacco da parte della destra, più che magari un problema perché nessuno mette in dubbio la lealtà dei contendenti alle primarie - ha aggiunto Salis - però in questo momento parlo da elettrice di sinistra e dico che non vorrei vedere una gara tra i nostri leader. Già solo parlandone stiamo evidenziando una serie di criticità e dubbi. Per questo, elettrice dico che non sono mai state uno strumento che mi hanno convinto. Sono state anche un bel modello di partecipazione in tanti momenti, però credo che si rischi di creare più divisione. Quindi magari più parlare di un programma da presentare al Paese, quali sono le idee su temi che riguardano la vita quotidiana delle persone che vivono in Italia. Questo credo che sia molto più interessante che la scelta del leader, è più interessante la discussione del programma" ha proseguito.

E su chi voterebbe tra Giuseppe Conte e Elly Schlein, ha detto: "Io non voterei. Sono contraria e sono una persona coerente. Andrei a votare alle politiche. Anche perché entrambi mi sostengono a Genova, per cui non sarebbe corretto votare uno al posto dell'altro".

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Una retrospettiva su Mimmo Rotella a Palazzo Ducale a Genova

Milano, 27 apr. (askanews) - Mimmo Rotella 1945-2005, la grande retrospettiva a vent'anni dalla morte dell'artista, realizzata da Palazzo Ducale di Genova nelle sale del Sottoporticato in collaborazione con la Fondazione Mimmo Rotella e prodotta e organizzata da MetaMorfosi Eventi, ripercorre oltre sessant'anni di attività dell'artista e riunisce oltre 100 opere provenienti da musei, fondazioni e collezioni pubbliche e private tra cui la Fondazione Mimmo Rotella, il MART - Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, la Sovrintendenza Capitolina e la Galleria Nazionale d'Arte Moderna e Contemporanea di Roma, Heidi Horten Collection di Vienna, la Collezione Intesa Sanpaolo di Milano, la Casa della Memoria di Catanzaro, l'Archivio Paolo Di Paolo di Roma, la Giò Marconi Gallery. Ne hanno parlato ad askanews alcune figure chiave dell'iniziativa.

Sara Armella, presidente di Palazzo Ducale: "Una mostra veramente molto importante, 100 opere prestate da importanti istituzioni museali e da molti privati che attraversano proprio il percorso artistico di uno dei più importanti protagonisti dell'arte contemporanea e del secondo Novecento". Pietro Folena, presidente di MetaMorfosi Eventi: "È stata una grande avventura anche perché le opere erano in località diverse, riunirle alcune andavano restaurate, ripulite, trasportarle, assicurarle e soprattutto immaginare un progetto di allestimento come quello di questa mostra all'altezza delle celebrazioni di un artista che è stato un grande sperimentatore, un innovatore. Per un uomo come Rotella era necessario immaginare una mostra che potesse emozionare e quindi il progetto allestitivo è stato un lavoro molto significativo". Ha poi proseguito Armella: "Riusciamo veramente a entrare dentro uno straordinario percorso che attraversa la civiltà dell'immagine, le nuove dinamiche e prefigura anche una visione su quello che sarebbe poi stato il mondo dei social network. Da questo punto di vista troviamo che questa mostra sia particolarmente attuale e interessante".

La direttrice di Palazzo Ducale, Ilaria Bonacossa, ha evidenziato un elemento di vicinanza alla città: "Avere Rotella a Genova è particolarmente significativo anche perché uno dei suoi ultimi interventi e azioni fu per la grande mostra di Germano Celant Arti e Architettura nel 2004, quando Genova era Capitale Europea della Cultura, dove proprio nella strada Mimmo Rotella fece una sua azione e in mostra ci sono il video, un frammento dell'opera e una fotografia che raccontano questo momento". Ha concluso la presidente di Palazzo Ducale: "Un'opportunità importante per venire a Genova che si sposa molto bene con l'altra mostra, la mostra dedicata a Van Dyck e credo che questo leghi insieme la nostra esplorazione costante sull'arte, sull'arte classica, sull'arte moderna, sull'arte contemporanea".

La mostra resterà aperta al pubblico fino al 13 settembre 2026.

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