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Renzi: al voto presto o tardi vince il centrosinistra, destino segnato

di TMNews martedì 28 aprile 2026
1' di lettura

Bologna, 28 apr. (askanews) - "Si voti presto o tardi, il destino è segnato e vince il centrosinistra". Lo ha detto il leader di Italia Viva Matteo Renzi, a margine di una conferenza stampa a Bologna, tracciando lo scenario politico in vista delle prossime elezioni. Per Renzi la presidente del Consiglio Giorgia Meloni "non conta più niente, tutti lo sanno e lei ne è molto consapevole".

"La Meloni parlava tanto di politica estera quando aveva una storia da raccontare - ha detto Renzi -. La sua storia era 'io sono il ponte (tra l'Europa e gli Usa, ndr.), io sono autorevole'. Meloni adesso non conta più niente, tutti lo sanno e lei ne è molto consapevole. Siccome è una donna molto intelligente e abile nella comunicazione, Giorgia Meloni ha deciso, dopo aver litigato con Trump, di non parlare più di politica estera. Però non sa più di che parlare, perché sulla politica estera non sa dove andare, sull'economia gli stipendi mordono, sulla giustizia peggio mi sento, e quindi paradossalmente ha bisogno dello scontro ideologico".

"Si va al voto anticipato? Lo decide la Meloni - ha aggiunto il leader di Italia Viva -. La mia impressione è che si voti presto o tardi, il destino è segnato e vince il centrosinistra".

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Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato l'uscita il primo maggio dall'Opec, l'organizzazione dei principali Paesi esportatori di petrolio. Una scelta che arriva in un momento di tensioni geopolitiche e difficoltà dell'organizzazione a far rispettare le quote di produzione.

Abu Dhabi parla di "interesse nazionale": l'uscita dall'Opec significa infatti maggiore libertà per aumentare la produzione e rispondere alla domanda globale di energia.

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Un passaggio che indebolisce il meccanismo dell'Opec, basato sul controllo coordinato dell'offerta. Per un Paese importatore come l'Italia, un eventuale calo del prezzo del greggio potrebbe tradursi in risparmi su energia e costi di produzione.

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Un fenomeno cresciuto negli ultimi anni ma in diminuzione dopo che la polizia metropolitana di Londra ha investito molto per reprimere il fenomeno, che ha portato la città a essere soprannominata la capitale europea dei furti di telefoni. Tra i colpiti, anche l'ex principale collaboratore politico del primo ministro Keir Starmer.

Per Gareth Gilbert, tra i detective a capo delle operazioni di contrasto al furto di telefonini, si tratta "di adolescenti che vengono reclutati da gruppi criminali organizzati più grandi". "Poi effettivamente vanno in tutto il mondo, lo abbiamo visto quando siamo riusciti a rintracciare i telefoni e a scoprire che si trovano in container altrove" ha detto.

Un fenomeno che riguarda la criminalità giovanile in generale. "È molto facile essere attratti da questo stile di vita criminale, perché i ragazzi di 13 anni sono attratti da 100 o 200 sterline come ricompensa per un telefono. Per un tredicenne è una cifra enorme".

Se un tempo con un portafogli si rubavano solo dei soldi, spiega la polizia britannica, nei cellulari c'è la vita delle persone, identità, dati, password, informazioni riservate, metodi di pagamento. È per questo che si sta cercando di lavorare in collegamento anche con altri paesi.

"Stiamo lavorando anche con i fornitori di telefonia mobile - ha spiegato il detective - stanno modificando le loro impostazioni di sicurezza per rendere sempre più difficile per i criminali sbloccare i telefoni per usarli o rivenderli".

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Legal AI, Misso (Simone): importante la competenza autoriale

Roma, 28 apr. (askanews) - Secondo le stime recenti di Industry Research Biz (Legal AI Software Market Report), il mercato europeo dei software di IA applicata al settore legale ha raggiunto nel 2025 un valore di 157,18 milioni di dollari (circa il 24% del mercato globale). Le previsioni indicano una crescita significativa del settore in Europa, con l'Italia che rappresenta circa il 13,8% del mercato. Ma come rispondere alle nuove esigenze connesse all'arrivo dell'IA rispetto alla realizzazione di dataset giuridici tecnologicamente avanzati ma che allo stesso tempo garantiscano una evidente competenza autoriale? E' uno dei percorsi che Edizioni Simone, in una visione di valorizzazione multicanale delle proprie attività, ha attivato nell'ambito dell'evoluzione del proprio modello di business, nato oltre 50 anni fa con lo scopo di creare contenuti giuridici chiari e aggiornati accessibili a tutti gli studenti universitari. Partiamo con la legal AI, Luca Misso (Ceo Simone SpA):

"Tutti i software di legal AI sul mercato sono strutturati sulla base delle banche dati pubbliche a disposizione, quindi norme e sentenze, ma in un sistema come il nostro diverso dal common law non è sufficiente per approfondire i concetti giuridici, è necessaria l'analisi delle sentenze a favore e contro. Quindi è necessario affiancare al sistema di banche dati tradizionale dei contenuti autoriali. E' chiaro che il dato è facilmente identificabile perchè molti software di AI consentono di andare direttamente alla fonte ma il ragionamento no, se sotto non c'è la firma di chi ha realizzato e scritto quel testo ovviamente non vale nulla".

Fondamentale resta il patrimonio giuridico a disposizione delle delle software house. Con evidenti vantaggi sul mercato innanzitutto, potendo Simone contare su un catalogo in gran parte proprietario. Ma non solo:

"Mentre solitamente le case editrici devono chiedere autorizzazione o pagare l'autore per i diritti, gran parte del nostro catalogo è proprietario perchè abbiamo al nostro interno esperti redazionali che ogni giorno aggiornano i nostri manuali e quindi sono in grado di tenere aggiornata la banca dati. Secondo vantaggio, essendo leader nel settore dei concorsi pubblici, siamo abituati a produrre questi materiali in tempi fulminei, nel giro di poche ore dall'uscita di un concorso pubblico dobbiamo essere online con la comunicazione fornendo al cliente il libro cartaceo. Quindi già stampato".

Guardando sempre al contenuto e non solo al contenitore, la naturale appendice al lavoro editoriale è l'alta formazione giuridica:

"Parliamo di alta formazione giuridica destinata a professionisti della materia, agli uffici legali di grandi aziende e naturalmente a tutta la pubblica amministrazione perchè abbiamo un focus particolare nell'ambito dei contratti pubblici. In un rapporto continuativo con i clienti perchè questo tipo di norme cambiano continuamente con la necessità quindi per questi enti di un aggiornamento continuo".

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Previdenza, approvato il bilancio 2025 della Cnpr

Roma, 28 apr. (askanews) - L'assemblea dei delegati dell'Associazione Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili, presieduta da Luigi Pagliuca, riunitosi in assemblea a Roma, ha approvato a larga maggioranza il bilancio d'esercizio dell'anno 2025, che chiude con un utile al lordo di accantonamenti e rettifiche di valore pari a 191,07 milioni di euro (utile netto pari a 84,96 milioni).

Il risultato a consuntivo, rispetto al preventivo assestato di novembre 2024, è influenzato positivamente dai risultati conseguiti dalle gestioni patrimoniali che nel corso dell'ultimo trimestre hanno conseguito un incremento di valore per effetto della crescita dei mercati azionari.

Inoltre, la crescita dei redditi e dei volumi d'affari degli iscritti per l'anno 2024 ha permesso di accertare a consuntivo una maggiore contribuzione soggettiva di 2,6 milioni e una maggiore contribuzione integrativa di 2,2 milioni rispetto all'assestamento del budget, altro contributo positivo deriva dalla rivalutazione di alcune immobilizzazioni finanziarie per circa 2,15, milioni, mentre l'andamento dei mercati finanziari nell'ultimo mese di trimestre 2025, ha comportato una svalutazione dei titoli iscritti nell'attivo circolante di 43 milioni circa in leggera crescita rispetto alla svalutazione iscritta nel 2024 che stimava la rettifica di valore delle gestioni patrimoniali per le minusvalenze in formazione in 37,8 milioni di euro.

Altro elemento che ha inciso positivamente sul risultato è stato il decremento della svalutazione dei crediti verso iscritti accertato per euro 51,9 milioni con un incremento di circa 12,4 milioni rispetto al budget, dovuto al maggior accertamento delle sanzioni e degli interessi per mancato pagamento a consuntivo.

La svalutazione appostata include il residuo dei crediti contributivi del 2013 ammonta complessivamente a 17,9 milioni. Il fondo svalutazione crediti verso iscritti alla fine dell'esercizio ammonta a 326,05. Il valore dei crediti verso iscritti per contributi al netto del fondo ammonta a 381,3 milioni di euro, contro i 381,9 del 2024.

L'andamento dei mercati finanziari nell'ultimo trimestre del 2025 ha mantenuto una ridotta volatilità facendo registrare un sensibile incremento del valore di mercato della quota di patrimonio gestita mediante i mandati di Gestione Patrimoniale Mobiliare un rendimento finanziario del benchmark di riferimento del 7,02% a fronte del 9,04% dell'anno 2024.

Il portafoglio delle GPM ha conseguito una performance finanziaria del 7,11% con una over performance rispetto al benchmark dello 0,09%. Il portafoglio complessivo dell'ente ha conseguito un rendimento finanziario positivo del 4,90% grazie al contributo positivo, oltre che delle gestioni patrimoniali, degli investimenti in fondi alternativi e agli altri investimenti diretti. La componente immobiliare in gestione diretta ha conseguito un rendimento lordo del 4,5% in crescita dello 0,2% rispetto al precedente esercizio.

Le poste che portano alla rilevazione del risultato lordo di 191,07 milioni, sono ascrivibili alle rettifiche di valore dei crediti verso iscritti e conduttori di immobili che assommano a 52,1 milioni di euro circa (in riduzione rispetto al 2024 di circa 23,9 milioni, per effetto dell'accertamento delle minori sanzioni ed interessi determinate in base al nuovo regolamento e del volume dei crediti residui riferiti al 2013), alla svalutazione delle immobilizzazioni finanziarie e dei titoli dell'attivo circolante per 56 milioni a fronte della perdita di valore ritenute durevoli e dall'accantonamento del fondo oscillazione titoli del circolante per le minusvalenze implicite, mitigato dalla rivalutazione dei titoli iscritti nell'attivo immobilizzato per 2,1 milioni

Gli iscritti al fondo tra attivi e pensionati attivi sono pari 25.903 (26.399 a fine 2024), a fronte della stima di 27.054 con i quali si sono stimate le entrate contributive del 2025 nel bilancio di previsione. Il minor numero di iscritti consuntivati, ha comportato un minor accertamento a consuntivo della contribuzione che rileva a fine 2025 per 379,9 milioni a fronte dei 401,8 milioni dell'esercizio 2024: il dato è influenzato dal minor accertamento di sanzioni ed interessi per tardivo versamento della contribuzione per 22,9 milioni.

Le pensioni erogate tra dirette e indirette rilevano 12.487 prestazioni (11.985 nel 2024, si incrementano di 502 prestazioni tra dirette, e indirette pari al 4,02% in più) a fronte di una stima previsionale di 12.500: il rapporto iscritti pensionati è pari a 1,72 contro il 1,85 del 2024.

Il patrimonio investito, a valori contabili, è pari a 2.576,2 milioni di euro a fronte di una valutazione a mercato di 2.737,2 milioni di euro. Il rendimento finanziario delle gestioni patrimoniali mobiliari si è attestato al +7,11%, registrando un risultato superiore rispetto all'asset allocation strategica che ha chiuso il 2025 al 7,02%. Dall'iniziale conferimento dei mandati ai gestori selezionati mediante gara europea, 25 giugno 2015 - 31 dicembre 2025, il rendimento finanziario è pari a +55,58% a fronte del rendimento del benchmark dell'AAS che registra da inizio mandato un +59,43% (i dati sono riferiti ai mandati delle quattro case di gestione che hanno visto confermato il mandato nell'ambito della gara europea aggiudicata lo scorso 21 aprile 2022). Il nuovo gestore aggiudicatario ha conseguito da inizio del proprio mandato (30 giugno 2022) al 31 dicembre 2025 (tre anni e sei mesi) un rendimento positivo del 24,32% a fronte di un rendimento dell'AAS nel medesimo periodo di +27,86%.

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