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Esplosione in un caffé nel centro di Damasco: ci sono vittime

di TMNews giovedì 2 luglio 2026
1' di lettura

Damasco, 2 lug. (askanews) - Le forze di sicurezza siriane e il personale medico intervengono sul luogo di un'esplosione avvenuta in un caffé, situato nei pressi del Palazzo di Giustizia, nel centro di Damasco, in Siria. Almeno 4 persone sono morte e altre 11 sono rimaste ferite , secondo quanto dichiarato all'agenzia di stampa Sana dal direttore del servizio di ambulanze e pronto soccorso del ministero della Sanità, Ahmed Al-Bakour. Non si conoscono ancora le cause dell'esplosione.

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Milano, 2 lug. (askanews) - Una tecnologia cleantech potrebbe risolvere il problema dello smaltimento del protossido d'azoto. Più comunemente conosciuto come "gas esilarante", è usato per blande sedazioni in ambito medico, nel settore industriale e alimentare, e a volte anche come sostituto degli stupefacenti per i suoi effetti euforici, nonostante i pericoli neurologici (paralisi, asfissia, aritmie cardiache).

300 volte più dannoso per il riscaldamento globale della CO2, è anche costoso per l'industria del trattamento dei rifiuti: le bombole esplodono nei forni degli inceneritori e interrompono tutte le operazioni. Questo macchinario svuota le bombole prima dello smaltimento.

"Grazie a questo catalizzatore il protossido viene invece scomposto in azoto e ossigeno", spiega Nathalie Sadowski, dell'impianto rifiuti Suez, in Vaucluse in Francia, dove è in corso la sperimentazione del progetto. Un gas tossico si trasforma così in aria pura.

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L'Oms: finita l'epidemia di hantavirus scoppiata sulla MV Hondius

Ginevra, 2 lug. (askanews) - L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato ufficialmente la fine dell'epidemia di hantavirus scoppiata sulla nave da crociera MV Hondius settimane fa, dopo che l'ultima persona, che poteva potenzialmente essere stata contagiata, ha concluso il periodo di quarantena.

Il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha dichiarato in una conferenza stampa di essere "molto lieto di annunciare che l'Oms considera conclusa l'epidemia di hantavirus". "L'ultimo possibile contatto di una persona esposta all'hantavirus sulla nave ha completato il periodo di quarantena, è risultata negativa ed è tornata a casa. Dal 25 maggio non sono stati segnalati ulteriori casi" ha detto parlando a Ginevra.

L'epidemia, che ha fatto registrare 13 casi, inclusi tre decessi, aveva suscitato allarme internazionale in seguito agli spostamenti, anche in aereo, di diversi passeggeri a bordo della nave, tornati a casa una volta sbarcati, prima che venisse dichiarata l'epidemia e prima dell'attivazione di misure di controllo coordinate tra i paesi interessati.

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Venezuela, applausi per l'uomo estratto vivo 8 giorni dopo il sisma

Roma, 2 lug. (askanews) - A otto giorni dal doppio terremoto che ha colpito il Venezuela i soccorritori hanno estratto vivo un uomo dalle macerie di un edificio a La Guaira. Nel video di Afp, si vedono i soccorritori che tra gli applausi portano Hernan Alberto Gil Flores, 44 anni, fuori dal parcheggio del centro commerciale crollato, dove era rimasto sepolto sotto quasi 9 metri di macerie.

L'uomo è stato estratto vivo al termine di una delicata operazione durata giorni, condotta da squadre di soccorso locali e internazionali. I soccorritori sono rimasti in contatto con Gil e gli hanno fornito acqua, cibo e medicinali, somministrandogli liquidi tramite un tubo e una siringa

La moglie dell'uomo, Usbimar Gonzales, ha dichiarato alla Cnn, pochi istanti prima del salvataggio, di aver vissuto "giorni di grande dolore" dopo i terremoti, temendo che il marito fosse morto. "Ma quando ho scoperto che era vivo, ho visto un raggio di sole", ha detto. "Si è comportato come un eroe". La donna ha aggiunto che i suoi figli lo stanno aspettando a casa.

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"Credevo di morire", gli abitanti di Kiev raccontano l'attacco russo

Kiev, 2 lug. (askanews) - Nelle parole degli abitanti di Kiev il racconto della notte di terrore sotto i pesanti bombardamenti russi che hanno colpito la città uccidendo almeno 18 persone.

Sulle case droni e missili. "Pensavo di morire. Ho pregato e chiesto a Dio di salvare almeno mio figlio - racconta Olena Ilchenko, 18 anni e mamma da poco - Poi abbiamo deciso di scappare, c'era molta gente. Una donna anziana era gravemente ferita, non riusciva a camminare ed era coperta di sangue". "Finestre e schegge di vetro erano sparse sul pavimento, l'edificio vicino era in fiamme. Bruciava intensamente, con fiamme altissime. Siamo riusciti a passare, è stato un incubo".

"Per fortuna la porta non si è bloccata. Siamo riuscite a uscire in fretta - commenta Lyudmyla Samayda - Il mio appartamento è completamente distrutto. Al nono piano è saltato tutto: le finestre, i davanzali, il lampadario".

"Io e il mio ragazzo avevamo litigato, quindi quando lui era al terzo piano e urlava che stava arrivando un missile, non ci ho fatto caso, pensavo stesse scherzando - dice Karolina Shevchuk - Ma quando è arrivato davvero, ho capito che bisogna apprezzare ogni singolo momento".

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