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A Ginevra summit AI for Good: aiuti umanitari e assistenza a disabili

di TMNews venerdì 10 luglio 2026
1' di lettura

Ginevra, 10 lug. (askanews) - Quando l'intelligenza artificiale si schiera dalla parte dei più deboli. Dai camion telecomandati per la consegna di aiuti salvavita nelle zone di guerra, all'analisi dei dati dei telefoni cellulari per individuare spostamenti di massa, gli operatori umanitari stanno valutando come l'Intelligenza artificiale possa accelerare e migliorare le loro operazioni. I leader del settore dell'IA si sono riuniti a Ginevra quattro giorni per il Summit globale "AI for Good", un evento di punta delle Nazioni Unite volto a plasmare un futuro dell'intelligenza artificiale diverso. Robot chirurghi teleguidati, sistemi per il monitoraggio della stabilità di palazzi crollati per terremoti ma anche per bombardamenti, sono davvero tanti gli ambiti in cui la tecnologia può fare la differenza.

L'Onu ha però lanciato il monito: la disinformazione e l'incitamento all'odio stanno causando danni ai rifugiati, e l'intelligenza artificiale ne sta esacerbando la diffusione, per questo sta esortando i giganti della tecnologia a contribuire a invertire la tendenza.

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"Un esempio è quello del project financing, che riguarda lavori pubblici effettuati con capitali pubblici e privati, ed è molto interessante perché dà ai privati degli strumenti e potenzia quelli pubblici. Ha tuttavia delle controindicazioni importanti perché può generare problemi quantitativi, rischi di corruzione o di scarsa concorrenza. Abbiamo inoltre il caso dell'avvalimento, quando un'impresa avente tutti i requisiti previsti dal bando di gara li presta ad una impresa che invece non li ha tutti. Oppure il subappalto, che richiama direttamente la responsabilità dell'appaltatore."

In un contesto così complesso, la scelta dello studio legale a cui affidarsi diventa un elemento che merita attenzione, perché il modo in cui viene organizzato il lavoro può incidere concretamente sulla qualità della difesa e sulla gestione delle situazioni più delicate.

"Esistono due tipologie di studi: uno artigianale e uno industriale, composto da un numero altissimo di avvocati, anche all'estero. Negli studi artigianali, tuttavia, il materiale prodotto da portare in causa è qualitativamente più elevato, grazie anche agli strumenti tecnologici che permettono di avere rapporti internazionali e di interfacciarsi ormai con il mondo intero" prosegue l'Avv. Torchia.

Quando grandi opere coinvolgono imprese internazionali, abituate a operare con studi legali strutturati su scala globale, il contesto in cui si realizza l'intervento richiede anche una conoscenza puntuale del quadro normativo, amministrativo e operativo del territorio, ed è in questo equilibrio tra grandi strutture organizzate e supporto di uno studio legale radicato localmente che può costruirsi una gestione più attenta e consapevole delle complessità.

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