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Ue a Meta dopo l'accordo in Usa: "Protegga anche i nostri giovani"

di TMNews giovedì 27 agosto 2026
1' di lettura

Milano, 27 ago. (askanews) - L'Unione europea chiede a Meta garanzie sulla sicurezza dei minori sui social anche in Europa. La richiesta arriva all'indomani del patteggiamento fra la casa madre di Instagram e Facebook con decine di Stati Usa che l'avevano portata in tribunale accusandola di aver progettato piattaforme studiate apposta per creare dipendenza. Non ci saranno sentenze sulla questione, perché l'azienda di Zuckerberg ha raggiunto un accordo che prevede non solo un risarcimento economico, ma anche una serie di nuove restrizioni applicate automaticamente ai minori sui social, fra cui un limite al tempo passato sui social e un maggior controllo dell'algoritmo.

"Spetta a Meta presentare impegni e offrire garanzie qui nell'Unione Europea per proteggere i nostri figli dai suoi prodotti che creano dipendenza. Quindi la palla è nel campo di Meta - dice Thomas Regnier, portavoce della Commissione europea - Ci aspettiamo una gestione adeguata del tempo trascorso davanti allo schermo. Ci aspettiamo un adeguato controllo parentale su queste piattaforme, quindi Meta sa cosa ci aspettiamo da loro. Ora spetta all'azienda offrire questi impegni anche nell'Unione Europea per proteggere i nostri giovani."

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Comandante delle forze serbo-bosniache durante la guerra in Bosnia negli anni Novanta, Mladic è stato soprattutto il volto del massacro di Srebrenica. Nel luglio del 1995, dopo la conquista dell'enclave musulmana, circa 8.000 uomini e ragazzi bosgnacchi furono uccisi dalle forze sotto il suo comando: il più grave massacro avvenuto in Europa dalla fine della Seconda guerra mondiale.

Per quasi 16 anni Mladic riuscì a sfuggire alla giustizia internazionale. Fu arrestato il 26 maggio 2011 in un villaggio a nord di Belgrado, mettendo fine a una delle più lunghe cacce all'uomo dell'epoca moderna.

Nel 2017 il Tribunale penale internazionale per l'ex Jugoslavia lo condannò all'ergastolo. Nel pronunciare la sentenza, il giudice Alphons Orie definì i suoi crimini "tra i più efferati conosciuti dall'umanità". Mladic continuò a respingere le accuse e presentò ricorso, ma la condanna definitiva fu confermata nel 2021.

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Crisi climatica, a rischio il bacino idrico più grande degli Usa

Las Vegas, 27 ago. (askanews) - La crisi climatica è sempre più evidente anche negli Stati Uniti, nonostante le posture negazioniste dell'amministrazione Trump. Il più grande bacino idrico del Paese, il lago Mead, è sceso al proprio minimo storico, come testimoniato dalla linea di depositi minerali biancastri rimasta sulle rocce. Quel segno, simile a un alone di calcare in una vasca da bagno, che ora si staglia a 57 metri sopra la superficie dell'acqua, è una testimonianza evidente della realtà di un clima che sta cambiando.

"Vedo la natura che si riprende i suoi spazi; ora non è più come un tempo - ha spiegato Brian Essex, titolare di una società di rimorchiatori nautici -. Un tempo qui era tutto bianco. Guardate i cespugli adesso: sapete, quella non era la loro altezza normale. Alcuni pensano che sia quella l'altezza normale, ma no: era così perché erano troppo rigogliosi. Dunque, tutto questo disastro è opera dell'uomo, di natura politica, e dovrà essere l'uomo a porvi rimedio".

Il bacino fornisce acqua alla California e a Las Vegas e ha un'importanza cruciale per l'agricoltura e ovviamente per la vita in questa enorme e popolosa area del Paese. "Quest'anno - ha aggiunto David Kreamer, idrologo della University of Nevada - è stato particolarmente caldo, uno dei più caldi mai registrati, e ha fatto segnare uno dei livelli più bassi di accumulo nevoso sulle Montagne Rocciose, che alimentano il lago. L'acqua del lago non proviene dalle piogge, bensì quasi esclusivamente dalle nevicate, e quest'anno la neve si è sciolta in anticipo".

Segnali forti, che testimoniano una situazione che non può più essere ignorata, perché il tempo sta scadendo anche qui.

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