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Mostra di Venezia, dove il cinema incontra il beauty

di TMNews giovedì 10 settembre 2026
2' di lettura

Venezia, 10 set. - Il Lido torna a essere il punto d'incontro del cinema internazionale, con l'83esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Ma tra proiezioni, premiere e appuntamenti che accompagnano il festival, trovano spazio anche iniziative legate ai mondi che gravitano intorno a questo settore, dalla moda alla bellezza. In questo contesto si inserisce anche la partecipazione di Shark Beauty, divisione di Shark Ninja, con attività dedicate allo styling.

Jaime Bobillo, Senior Marketing Director South Europe di SharkNinja, ha dichiarato: "La capacità d'innovazione è ciò che mi rende più orgoglioso dell'azienda. Lanciamo 25 nuovi prodotti ogni anno in tantissime categorie diverse ed è incredibile come stiamo rivoluzionando completamente i prodotti di consumo nella vita dei nostri utenti. E il dato più impressionante è che stiamo crescendo da 13 trimestri consecutivi, con un'evoluzione a doppia cifra, qualcosa che pochissime aziende riescono a fare".

Anita de Leòn-Padmore, Category Marketing Manager ITA & ESP di Shark Beauty, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: "La missione della nostra campagna For All Her Kind è creare prodotti che funzionino su qualsiasi tipo di capello. Noi di Shark Beauty sappiamo che i consumatori hanno diverse lunghezze di capelli, diverse texture, diversi tipi e differenti stili di vita a cui adattarsi. Per questo ci assicuriamo che i nostri prodotti funzionino su ogni tipo di capello. La nostra missione è assicurarci di creare un prodotto che funzioni per tutti".

"Partiamo da un ascolto del consumatore locale" - afferma Francesca Iodice, Marketing Director South Europe di Shark - "Abbiamo anche ampliato il team, sia in Italia che in Spagna. Abbiamo una strategia di prezzo che è premium ma accessibile e abbiamo una distribuzione multicanale, quindi vendiamo sia attraverso i nostri canali dedicati ma anche tramite rivenditori, tramite Amazon. A giugno del 2026 abbiamo lanciato anche il TikTok Shop".

Un contesto in cui il cinema rimane il fulcro della manifestazione, mentre intorno si sviluppano occasioni di incontro e confronto tra settori diversi dell'industria dello spettacolo.

(Servizio Pubbliredazionale)

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Il professor Marcello Colledani, del Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano, ci spiega perché è nato questo studio: "Lo studio è nato dalla necessità di capire come separare RAEE e batterie dai flussi di rifiuti indifferenziati, per dare poi la giusta destinazione a questi prodotti, che erroneamente vengono mischiati con altri tipi di rifiuti indifferenziati".

Separare batterie e piccoli RAEE dall'indifferenziato è possibile. Servono però tra 1,5 e 2,9 milioni di euro per impianto e, applicando queste tecnologie ai principali 60 impianti italiani, potrebbe raggiungere complessivamente i 114 milioni: "Il problema di questi RAEE e delle batterie è soprattutto che, quando vanno nell'indifferenziato, possono causare problemi agli impianti che lo trattano. Problemi che possono essere di efficienza, ma anche legati alla sicurezza e al possibile rischio di incendi. Quello che è stato fatto è progettare una linea di identificazione e sorting, utilizzando anche tecnologie avanzate come la robotica e l'AI, per riconoscere i tipi di prodotti da separare dalla frazione di indifferenziato e riuscire a separarli, dando quindi il giusto trattamento a queste frazioni" ha aggiunto Colledani.

La tecnologia può quindi contribuire, ma non può sostituire la raccolta differenziata. Se tutti smaltissero bene, il tasso di raccolta dei piccoli RAEE potrebbe passare dal 17% al 37% e quello delle batterie portatili dal 25% al 52%.

Abbiamo allora chiesto a Laura Castelli, Direttore Generale di Erion Energy, cosa manchi per aiutare i cittadini a conferire correttamente le batterie esauste: "La richiesta dei cittadini è quella di avere una modalità di conferimento più vicina a casa, più comoda e più accessibile. Quindi, quello su cui dobbiamo lavorare sicuramente è creare un'occasione quotidiana per il cittadino di conferire. Stiamo provando a lavorare sulla capillarità dei punti di raccolta, in modo da avvicinare i luoghi del conferimento al passaggio quotidiano del cittadino".

Sensibilizzazione, maggiore accessibilità dei punti di raccolta e comportamenti corretti restano gli strumenti principali ed Erion Energy vuole contribuire così.

"Abbiamo lavorato l'anno scorso per introdurre, all'interno della normativa di armonizzazione tra il regolamento uscito tre anni fa e la normativa italiana, un obbligo di comunicazione per tutti i consorzi che si occupano della raccolta delle batterie portatili, proprio per destinare un importo minimo annuale alla sensibilizzazione del cittadino e far crescere la consapevolezza sulle modalità di conferimento di questa tipologia di rifiuto" ha concluso Castelli.

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