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A caccia di coralli resistenti al surriscaldamento climatico

di TMNews giovedì 10 settembre 2026
1' di lettura

Miami (Florida), 10 set. (askanews) - Le temperature dell'acqua dei mari in tutto il mondo stanno aumentando notevolmente e questo sta mettendo a dura prova i coralli delle barriere coralline. Per questo motivo, scienziati e ricercatori al largo della costa della Florida, piantano giovani coralli di diverse specie sulla barriera corallina, nella speranza di dare al fragile ecosistema maggiori possibilità di sopravvivenza alle acque più calde.

"Alcune specie potrebbero essere più resilienti, in quanto in grado di sopravvivere e riprendersi meglio dagli eventi di stress termico", afferma Devon Ledbetter, responsabile del programma Rescue a Reef dell'Università di Miami, mentre i ricercatori testano quali coralli possono resistere meglio a un clima che cambia. Uno dei segnali di resistenza è il colore, il calore dell'acqua infatti causa lo "sbiancamento" del corallo e lo rende vulnerabile alle malattie causandone la morte.

I coralli sono importanti perché ospitano molte specie di pesci, proteggono dall'erosione costiera, dalle mareggiate e dagli uragani.

Il progetto mira a promuovere gli sforzi di conservazione e a sensibilizzare l'opinione pubblica per la protezione di questo bene prezioso.

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RAEE e batterie nel sacco nero, separarli costa 100 milioni

Milano, 10 set. (askanews) - Ogni italiano getta in media quasi 2 kg di piccoli rifiuti elettrici ed elettronici e 0,12 kg di batterie esauste nell'indifferenziato all'anno. Rifiuti che dovrebbero essere invece recuperati attraverso i canali di raccolta dedicati.

Così nasce lo studio realizzato da Erion Energy ed Erion WEEE insieme al Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano, che ha analizzato la possibilità di recuperare questi rifiuti anche dopo il loro errato conferimento.

Il professor Marcello Colledani, del Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano, ci spiega perché è nato questo studio: "Lo studio è nato dalla necessità di capire come separare RAEE e batterie dai flussi di rifiuti indifferenziati, per dare poi la giusta destinazione a questi prodotti, che erroneamente vengono mischiati con altri tipi di rifiuti indifferenziati".

Separare batterie e piccoli RAEE dall'indifferenziato è possibile. Servono però tra 1,5 e 2,9 milioni di euro per impianto e, applicando queste tecnologie ai principali 60 impianti italiani, potrebbe raggiungere complessivamente i 114 milioni: "Il problema di questi RAEE e delle batterie è soprattutto che, quando vanno nell'indifferenziato, possono causare problemi agli impianti che lo trattano. Problemi che possono essere di efficienza, ma anche legati alla sicurezza e al possibile rischio di incendi. Quello che è stato fatto è progettare una linea di identificazione e sorting, utilizzando anche tecnologie avanzate come la robotica e l'AI, per riconoscere i tipi di prodotti da separare dalla frazione di indifferenziato e riuscire a separarli, dando quindi il giusto trattamento a queste frazioni" ha aggiunto Colledani.

La tecnologia può quindi contribuire, ma non può sostituire la raccolta differenziata. Se tutti smaltissero bene, il tasso di raccolta dei piccoli RAEE potrebbe passare dal 17% al 37% e quello delle batterie portatili dal 25% al 52%.

Abbiamo allora chiesto a Laura Castelli, Direttore Generale di Erion Energy, cosa manchi per aiutare i cittadini a conferire correttamente le batterie esauste: "La richiesta dei cittadini è quella di avere una modalità di conferimento più vicina a casa, più comoda e più accessibile. Quindi, quello su cui dobbiamo lavorare sicuramente è creare un'occasione quotidiana per il cittadino di conferire. Stiamo provando a lavorare sulla capillarità dei punti di raccolta, in modo da avvicinare i luoghi del conferimento al passaggio quotidiano del cittadino".

Sensibilizzazione, maggiore accessibilità dei punti di raccolta e comportamenti corretti restano gli strumenti principali ed Erion Energy vuole contribuire così.

"Abbiamo lavorato l'anno scorso per introdurre, all'interno della normativa di armonizzazione tra il regolamento uscito tre anni fa e la normativa italiana, un obbligo di comunicazione per tutti i consorzi che si occupano della raccolta delle batterie portatili, proprio per destinare un importo minimo annuale alla sensibilizzazione del cittadino e far crescere la consapevolezza sulle modalità di conferimento di questa tipologia di rifiuto" ha concluso Castelli.

L'obiettivo è dunque aumentare la raccolta alla fonte, considerando le nuove tecnologie negli impianti come una soluzione complementare per recuperare ciò che ancora oggi sfugge.

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Mostra di Venezia, dove il cinema incontra il beauty

Venezia, 10 set. - Il Lido torna a essere il punto d'incontro del cinema internazionale, con l'83esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Ma tra proiezioni, premiere e appuntamenti che accompagnano il festival, trovano spazio anche iniziative legate ai mondi che gravitano intorno a questo settore, dalla moda alla bellezza. In questo contesto si inserisce anche la partecipazione di Shark Beauty, divisione di Shark Ninja, con attività dedicate allo styling.

Jaime Bobillo, Senior Marketing Director South Europe di SharkNinja, ha dichiarato: "La capacità d'innovazione è ciò che mi rende più orgoglioso dell'azienda. Lanciamo 25 nuovi prodotti ogni anno in tantissime categorie diverse ed è incredibile come stiamo rivoluzionando completamente i prodotti di consumo nella vita dei nostri utenti. E il dato più impressionante è che stiamo crescendo da 13 trimestri consecutivi, con un'evoluzione a doppia cifra, qualcosa che pochissime aziende riescono a fare".

Anita de Leòn-Padmore, Category Marketing Manager ITA & ESP di Shark Beauty, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni: "La missione della nostra campagna For All Her Kind è creare prodotti che funzionino su qualsiasi tipo di capello. Noi di Shark Beauty sappiamo che i consumatori hanno diverse lunghezze di capelli, diverse texture, diversi tipi e differenti stili di vita a cui adattarsi. Per questo ci assicuriamo che i nostri prodotti funzionino su ogni tipo di capello. La nostra missione è assicurarci di creare un prodotto che funzioni per tutti".

"Partiamo da un ascolto del consumatore locale" - afferma Francesca Iodice, Marketing Director South Europe di Shark - "Abbiamo anche ampliato il team, sia in Italia che in Spagna. Abbiamo una strategia di prezzo che è premium ma accessibile e abbiamo una distribuzione multicanale, quindi vendiamo sia attraverso i nostri canali dedicati ma anche tramite rivenditori, tramite Amazon. A giugno del 2026 abbiamo lanciato anche il TikTok Shop".

Un contesto in cui il cinema rimane il fulcro della manifestazione, mentre intorno si sviluppano occasioni di incontro e confronto tra settori diversi dell'industria dello spettacolo.

(Servizio Pubbliredazionale)

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Le star si prendono in giro nella serie "Peccato" di Emanuela Fanelli

Roma, 10 set. (askanews) - Siamo nel 2049, Paola Cortellesi è diventata Presidente della Repubblica mentre Emanuela Fanelli è caduta in disgrazia dopo uno scandalo che l'ha travolta e vive reclusa in un paesino sperduto della Valle d'Aosta. Gioca con il surreale e un umorismo bizzarro l'unica serie presentata all'83esima Mostra del cinema di Venezia, "Peccato", scritta e diretta dalla stessa Fanelli, che lo scorso anno era qui in veste di madrina del festival.

Nella serie diretta da Valerio Vestoso, che sarà su HBO MAX dal 2 ottobre, l'attrice romana appare 63enne, con parrucca bionda e aria dimessa. Nel finto documentario sulla sua storia si susseguono testimonianze e ricordi di tanti colleghi e amici, da Alessandro Borghi a Sabrina Ferilli, da Ferzan zpetek a Valerio Mastandrea, da Tullio Solenghi a Geppi Cucciari, tutti con una ventina d'anni in più. "Il fatto che ci siano tutti dimostra di quanto fossero tutti complici in questo sguardo più ironico. - ha detto Fanelli - Spesso in questo ambiente ci si prende un po' sul serio, invece dissacrarlo dall'interno attraverso i protagonisti di cinema, televisione, giornalismo anche, è stato molto divertente".

Fanelli, che ha raggiunto il grande successo di pubblico proprio grazie al film della Cortellesi "C'è ancora domani" ed ha già vinto due David di Donatello, ama prendersi in giro e mantenere i piedi per terra. E a proposito del successo ha detto: "Per tanti aspetti non dipende da quello che faccio io, ci sono tante variabili e da quando è iniziata ad andare bene ho cercato di non farmi definire da questo mestiere. - ha spiegato l'attrice - Avendo una vita piena di altro, questo fil mio lavoro che amo tanto però cerco sempre di ricordarmi che non dipende da quello chi sono io".

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Macron: programma spaziale europeo fragile, serve visione forte

Parigi, 10 set. (askanews) - "Il nostro programma spaziale europeo rimane fragile e dobbiamo accelerare il passo". Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron in occasione del Summit internazionale sullo spazio a Parigi.

"Ma ora dobbiamo andare oltre e compiere il passo europeo, all'altezza delle grandi sfide - ha continuato - Innanzitutto con una visione forte. Federare gli Stati, gli attori. L'Unione europea, a tal fine, deve assumersi pienamente la guida della propria politica spaziale, ambiziosa, chiara ed esigente.

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