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Qatar: chiudere anche Bab al-Mandab sarebbe "catastrofico"

di TMNews martedì 15 settembre 2026
1' di lettura

Doha, 15 set. (askanews) - Il Qatar avverte sulle conseguenze di un'eventuale chiusura dello stretto di Bab al-Mandab, all'ingresso meridionale del Mar Rosso. Dopo mesi di blocco dello Stretto di Hormuz e i recenti avanzamenti degli Houthi sulla costa del Mar Rosso, Doha - attraverso le parole di Ibrahim Al Hashmi, direttore Media e Comunicazione del ministero degli Esteri del Qatar - parla di conseguenze "catastrofiche per il mondo intero".

"Il mondo sta già soffrendo abbastanza per la chiusura dello Stretto di Hormuz, quindi non possiamo permetterci di aggiungere anche Bab al-Mandab all'equazione. Ne soffrirebbe tutto il mondo e sarebbe catastrofico per il mondo intero. E ne stiamo già vedendo le conseguenze". "Credo - aggiunge Al Hashmi - che ciò su cui possiamo insistere sia la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz, perché è molto importante per lo Stato del Qatar e per il resto del mondo. E il Qatar sta lavorando con impegno insieme ai suoi partner internazionali e regionali per raggiungere un consenso e portare avanti il dialogo su questo fronte".

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"Livatino-Il giudice e i suoi assassini" di Michele Placido, trailer

Roma, 15 set. (askanews) - É stato diffuso il trailer di "Livatino - Il giudice e i suoi assassini", prima regia di Michele Placido di una fiction per la Rai.

La mini-serie in quattro episodi, scritta da Angelo Pasquini, Fidel Signorile e lo stesso Placido, vede come protagonista, nel ruolo del giudice, Giuseppe De Domenico, affiancato da Leonardo Maltese, Nino Frassica, Michela De Rossi, Ninni Bruschetta e Brenno Placido. Sarà in prima visione prossimamente su Rai 1 e Rai Play.

Negli anni Ottanta, nell'agrigentino, si incrociano i destini del magistrato Rosario Livatino e di un gruppo di giovani stiddari, cresciuti nella povertà e attratti dalla criminalità come via di riscatto. Livatino combatte il potere mafioso colpendone patrimoni, interessi economici e radicamento nel territorio, mentre gli stiddari avanzano nella provincia conquistando spazio e consenso. In un chiasmo narrativo che oppone legge e violenza, giustizia e sopraffazione, i due percorsi si avvicinano fino al 21 settembre 1990, quando un commando della Stidda uccide il magistrato. La sua testimonianza di giustizia e fede lo renderà un simbolo della lotta alla mafia e il primo magistrato della storia a essere proclamato beato dalla Chiesa cattolica.

La serie è una coproduzione Rai Fiction - Goldenart Production - Rai Com, prodotta da Federica Luna Vincenti, realizzata con il contributo del Ministero della Cultura - Direzione Generale Cinema e audiovisivo, Regione Siciliana, Assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo - Sicilia Film Commission.

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Sovranità energetica e competitività con nucleare e biomasse

Roma, 15 set. (askanews) - 'Sovranità energetica e competitività, dalle biomasse al nucleare di nuova generazione': se ne è parlato al Belvedere di Palazzo Lombardia, a Milano, in occasione di un convegno organizzato in collaborazione con Regione Lombardia che ha visto anche gli interventi del vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, del ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri Alessandro Morelli e in video del ministro dell'Economia e delle Finanze Giancarlo Giorgetti.

Alessandro Morelli, Sottosegretario Presidenza del Consiglio:

"Dobbiamo guardare al futuro e agli investimenti che grazie proprio al Governo italiano andranno proprio sul fronte energia. Parte del programma Safe europeo verrà dedicato proprio al tema energetico ed è quindi fondamentale in questo periodo dell'anno valutare quali potranno essere gli investimenti migliori per agevolare la vita di imprese e famiglie chiaramente in un quadro di crescita economica e di miglioramento della qualità della vita dei nostri concittadini".

Il convegno, suddiviso in tre panel, ha toccato i temi delle biomasse e della filiera termica, tra tecnologie e prospettive di sviluppo, delle infrastrutture di rete, della sicurezza degli approvvigionamenti e della competitività del sistema energetico, con focus anche sul nucleare di nuova generazione.

Ancora Morelli:

"Il nucleare in questo è fondamentale, la Lega da tempo lo pone al centro della transizione, l'Europa è d'accordo purtroppo in Italia ci sono tanti signori del no, un partito trasversale che colpisce tutti i partiti della sinistra italiana".

Ma quanto conviene reinserire il nucleare nel mix energetico nazionale?

Luca Mastrantonio, AD Nuclitalia:

"I vantaggi del reinserimento del nucleare in Italia sono abbastanza evidenti, essendo l'Italia dipendente all'80% dall'estero, quindi inserire la seconda fonte decarbonizzata d'Europa nel mix è la strada maestra da tracciare. L'inserimento del nucleare aiuta poi a bilanciare un mix energetico ad alta penetrazione di rinnovabili portando efficienze e risparmio a lungo termine".

L'altro grande tema, parlando di sovranità, è il recupero delle biomasse.

Paolo Giarda, Responsabile Biomasse Carbotermo:

"La sovranità nasce dalla disponibilità trasversale di tutte le fonti energetiche. Le biomasse in particolare rappresentano il gigante delle rinnovabili da trent'anni. Purtroppo c'è spesso confusione tra decarbonizzazione ed elettrificazione del sistema, due linee non sinonime. L'elettrificazione è avvenuta ma non è sostenuta dalla produzione rinnovabile, mentre c'è un'area importante, quella delle biomasse residuali, anche da prodotti di scarto che sono in grado di sostituire 20 miliardi di metri cubi di gas".

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Commercio mondiale sotto pressione, l'Omc: "Le regole devono cambiare"

Ginevra, 15 set. (askanews) - Il sistema commerciale mondiale sta attraversando la più lunga fase di perturbazione degli ultimi decenni, avverte l'Organizzazione mondiale del commercio. Dazi e altre restrizioni interessano ormai l'11% delle importazioni globali, il livello più alto da oltre 15 anni. Intanto cambia la natura stessa degli scambi: i servizi forniti digitalmente sono più che quintuplicati dal 2005 e rappresentano ormai il 55% delle esportazioni mondiali di servizi. Robert Staiger, capo economista dell'Omc, indica anche nell'intelligenza artificiale uno dei fattori che stanno sostenendo il commercio, ma avverte che la crescita è concentrata in pochi paesi e che il boom degli investimenti nell'IA potrebbe non durare.

"Un altro segnale delle pressioni sul commercio globale è che nuovi dazi e restrizioni commerciali interessano ormai l'11% delle importazioni mondiali. È la quota più alta da oltre 15 anni", dice Steiger. Che aggiunge: "I servizi forniti digitalmente sono cresciuti di oltre cinque volte dal 2005 e rappresentano ormai il 55% delle esportazioni mondiali di servizi. È soltanto uno degli indicatori contenuti nel rapporto. Parliamo di molti modi in cui il commercio, la natura del commercio, sta cambiando, ma questo è particolarmente significativo e indica che le regole devono tenere il passo con i cambiamenti del mondo".

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Gaza, l'Onu chiede investigatori: "Possibili crimini di guerra"

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"Il meticoloso recupero a Gaza di un gran numero di resti umani, soprattutto di bambini e donne, quasi tre anni dopo che le loro case sono state pesantemente bombardate dalle forze israeliane - afferma Thameen Al-Kheetan, portavoce dell'Ufficio Onu per i diritti umani - sottolinea le preoccupazioni sul rispetto del diritto internazionale e sulla possibilità che siano state commesse gravi violazioni, compresi crimini di guerra". "Gli investigatori internazionali - prosegue - devono poter accedere a tutte le zone di Gaza per contribuire alla raccolta delle prove. Deve essere compiuto ogni sforzo possibile per documentare e identificare le vittime, preservare i dati medico-legali e i campioni biologici, registrare i luoghi di sepoltura e informare le loro famiglie".

"Si stima che almeno 8mila corpi restino sepolti sotto le macerie in tutta la Striscia di Gaza - dice Ajith Sunghay, capo dell'Ufficio Onu per i diritti umani nei Territori palestinesi -. Le squadre della Protezione civile palestinese hanno recuperato più di 800 corpi dall'annuncio del cessate il fuoco nell'ottobre 2025, nonostante la grave carenza di attrezzature, carburante e personale. A questo ritmo, per completare il recupero dei corpi rimasti serviranno almeno altri dieci anni".

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