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Il Sanremo di De Martino: 24 in gara, voto online e serata Eurovision

di TMNews lunedì 21 settembre 2026
2' di lettura

Roma, 21 set. (askanews) -

Arrivano le prime novità del Festival di Sanremo targato Stefano De Martino. La Rai ha pubblicato il Regolamento dell'edizione 77, che si terrà dal 16 al 20 febbraio, con il nuovo direttore artistico che ha preso il testimone da Carlo Conti nella scorsa edizione.

Le cinque serate avrannno 24 artisti in gara, tra cui il vincitore di "Sarà Sanremo 2026", ammesso di diritto. Due le serate-evento: la terza, come sempre dedicata alle cover, con ospiti italiani o stranieri, che avrà una classifica autonoma e un suo vincitore e una serata Performance, il venerdì, la novità, in cui gli artisti presenteranno il proprio brano attraverso modalità interpretative, esecutive o sceniche inedite, votata dal pubblico e da una nuova giuria internazionale di esperti. Il vincitore rappresenterà l'Italia all'Eurovision Song Contest 2027.

Nuovo anche il voto: la giuria popolare può esprimersi con televoto e voto online, con il pubblico chiamato subito a giudicare: la prima serata, votano sala stampa, tv e web e giuria popolare (per il 33%). Nella seconda serata le radio e il pubblico, (sempre per il 67% e il televoto per il 33%). Nella serata cover voteranno tutte le giurie e così nella finale, per decretare i primi 5. Nella seconda votazione, ovvero nel quintetto finale, ci sarà solamente il voto della giuria popolare, ma ogni artista si porterà dietro il suo tesoretto delle serate precedenti.

E l'IA? "Il leit motiv è l'intelligenza artigianale - ha sottolineato De Martino - ci piacerebbe riportare il tratto umano al centro dell'evento". "Sono tutti avvertiti, cercheremo di mettere in atto tutti i software per scovare l'IA" ha assicurato il neodirettore artistico. I nomi dei big in gara potranno essere annunciati a partire dal 29 novembre.

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La Fondazione Film Commission di Roma e del Lazio è l'ente attuatore del progetto formativo e la scuola è un Centro di alta formazione della Regione. Tra i fondatori della Volonté, nel 2011, Valerio Mastandrea, Daniele Vicari, direttore artistico, e Giovanna Gravina Volonté, già componente del Comitato scientifico, che oggi parlano di come l'esperienza formativa abbia raggiunto traguardi importanti e lo sia ancora di più al giorno d'oggi in un mondo in continua evoluzione con le nuove tecnologie. Mastandrea:

"Sono passati 15 anni da quando un'idea così sgangherata è diventata concreta, dando vita a una scuola che era all'epoca biennale, pubblica e gratuita; e questa esperienza continua e si interfaccia con delle istituzioni che comprendono e lavorano a questo progetto enorme, diventato triennale. Il grande progetto della scuola era non isolare chi fa cinema ma metterlo dentro il mondo del lavoro da subito, io ho lavorato con alcuni che sono usciti da qui, sono contento e speriamo di continuare altri 15 anni".

Il regista Daniele Vicari: "Il dinamismo della scuola è legato al fatto che i professionisti che insegnano qui fanno entrare i ragazzi in contatto con il mondo reale in cui si producono film, e questo gli permette di essere quindi dentro al meccanismo della produzione cinematografica". Numerosi, tra gli allievi e le allieve diplomati qui, hanno ormai intrapreso carriere di successo: tra questi Romana Maggiora Vergano, Gabriel Montesi, Enrico Borello.

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