Formello, 21 set. (askanews) - "Più mi sferza il vento, più affondo le mie radici". Con questo spirito si è chiusa a Formello la nona edizione di Itaca - Viaggio tra le idee. Per tre giorni, Piazza San Lorenzo si è trasformata nell'agorà del dibattito politico e culturale italiano, attirando un vero bagno di folla. Un evento ideato da Giuseppe Emanuele Cangemi Vicepresidente del Consiglio Regionale del Lazio e realizzato dall'associazione Itaca 2.0, guidata dal suo presidente Giuseppe Santeusanio.
Le parole di Pino Cangemi Vice presidente Consiglio regionale del Lazio: "In questa edizione il personaggio chiave è Laerte, padre di Ulisse, che mette le mani nella terra, e le sprofonda nelle radici, quelle radici che non gelano: sono la nostra storia, la nostra cultura e la nostra tradizione. La cosa importante è la presenza del governo, la presenza forte del governo nazionale e soprattutto i tanti amministratori, amministratori di destra e di sinistra che si confronteranno sui grandi temi della politica nazionale, a partire dalla giustizia, ma anche sicurezza, scuola e quei temi che sono in agenda politica del governo."
Tre giorni di incontri, oltre 70 relatori tra giornalisti, intellettuali e massimi rappresentanti delle istituzioni. Un evento straordinario, che anche quest'anno ha fatto di Formello il crocevia del dibattito nazionale
L'intervista a Gian Filippo Santi sindaco di Formello: "In un posto piccolo come Formello si può discutere di tante idee importanti anche a livello nazionale, anzi io spererei che da Formello possa partire un messaggio molto importante, non solo per i nostri territori, ma anche a livello nazionale e internazionale vista la qualità dei tanti ospiti che verranno".
Presente il ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervistato sulla crisi del diritto internazionale e i complessi scenari geopolitici globali.
Il commento di Antonio Tajani, Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale: "I cittadini hanno la possibilità di ascoltare tanti protagonisti della politica e dell'economia che rispondono ai quesiti, non soltanto alla battuta che si fa in televisione ma a un modo per comprendere meglio quello che fa il governo, quello che fa l'opposizione. Insomma io credo che i cittadini abbiano il diritto di sapere soltanto quando si sa, si può essere liberi, quindi la conoscenza è in fondo il messaggio di Itaca".
Seguitissimo anche il focus dedicato alle Regioni d'Italia, che ha visto il confronto diretto tra i governatori di Sicilia, Lazio e Piemonte: Renato Schifani, Francesco Rocca e Alberto Cirio.
Francesco Rocca, Presidente Regione Lazio parla così in merito a Itaca 2026: "Io credo che il programma di Itaca di quest'anno sia uno dei più belli degli ultimi anni per ricchezza, per profondità, per spessore e anche proprio per questa apertura al dialogo non soltanto con la maggioranza, che io ho l'onore di rappresentare nel Lazio, ma anche con l'opposizione, quindi in un dialogo vivo, reale, proprio per migliorare la vita all'interno delle nostre comunità."
Una straordinaria kermesse politico culturale, che ha alzato la qualità delle proposte e del dibattito su temi chiave come: sicurezza e legalità; riforme istituzionali; pubblica amministrazione; sanità e prevenzione; giustizia e sistema carcerario; sviluppo del territorio e delle infrastrutture, ma anche intelligenza artificiale, energia nucleare e cultura.
Itaca è stata anche quest'anno un viaggio delle idee che si incontrano, dell'ascolto che supera le distanze e del coraggio di sedersi tutti sotto lo stesso cielo, per disegnare la rotta e immaginare insieme il nostro futuro.