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EASD a Milano: la medicina tra la gente

di TMNews giovedì 1 ottobre 2026
2' di lettura

Milano, 1 ott. (askanews) - Un punto d'incontro tra medicina, scienza e vita quotidiana. L'occasione, è l'EASD - il congresso annuale dell'European Association for the Study of Diabetes - che riunisce a Milano gli esperti italiani e internazionali di diabetologia e dell'area cardiometabolica. Un appuntamento in cui Lilly - impegnata da 150 anni nella ricerca, sviluppo e messa a disposizione di terapie innovative in area cardiometabolica - promuove una serie di iniziative diffuse per portare la medicina fuori dagli spazi congressuali e avvicinarla alla vita delle persone.

"Abbiamo voluto per la prima volta portare quello che si discute sempre all'interno delle sale congressuali al di fuori del convegno. Ecco perché abbiamo preso ispirazione da un concetto come quello del Fuorisalone per creare il nostro "Fuori Congresso": il nostro obiettivo è portare l'innovazione scientifica e i dati discussi da scienziati e clinici direttamente al pubblico, con messaggi chiari e semplici per aiutarlo a prendersi cura della propria salute" ha dichiarato Elias Khalil, Presidente e Amministratore Delegato Italy Hub di Lilly.

Cuore pulsante del progetto, l'installazione Fuori Congresso - Connecting with Cardiometabolic Health, di Piazza Tre Torri a CityLife.

"Il concetto alla base di questa installazione è quello di connessione, perché nella salute molte cose sono collegate: l'alimentazione, l'esercizio fisico, la salute mentale, ma anche le patologie stesse. Quando pensiamo a diabete, obesità e malattie cardiovascolari, non parliamo di elementi isolati, ma di componenti di un'unica grande realtà: le malattie cardiometaboliche" ha proseguito Khalil.

La prevenzione delle patologie cardiometaboliche passa anche dall'impegno delle Istituzioni, chiamate a costruire un contesto normativo e culturale in grado di favorire corretti stili di vita.

"La parola chiave è chiaramente prevenzione. La scorsa settimana abbiamo approvato la Proposta di Legge 127, che riconosce all'obesità una rilevanza sociale, dando seguito al suo riconoscimento come patologia a livello nazionale. Per affrontare l'obesità serve un approccio multidisciplinare, perché è evidente che da essa derivano diverse patologie correlate: dai problemi cardiocircolatori e respiratori al diabete di tipo 2 e ad altre cronicità. Investire oggi sulla prevenzione significa garantire una popolazione più sana domani e ridurre l'impatto sul sistema sanitario" ha concluso Alessia Villa, Consigliere Regionale della Regione Lombardia.

L'appuntamento intreccia le storie di Milano e di Eli Lilly and Company: il 1876 INFATTI, è l'anno di nascita dell'azienda e quello in cui fu inaugurata la prima linea tranviaria milanese. Con il Tram Storico Lilly 150, l'evoluzione della città di Milano si intreccia con le principali tappe della storia di Lilly, che quest'anno celebra 150 anni, in un'esperienza itinerante gratuita e aperta al pubblico, che da Piazza Castello percorre le strade del capoluogo.

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"L'UNESCO ha già riconosciuto il valore culturale del caffè turco e del caffè arabo. È quindi evidente che anche la tradizione italiana dell'espresso, diffusa e apprezzata a livello globale, meriti analoga attenzione. Il caffè in Italia non è soltanto una bevanda: è un rito quotidiano, familiare e collettivo, che si esprime nelle case, nei bar e nelle piazze del Paese".

Pecoraro Scanio sottolinea come il caffè rappresenti un patrimonio culturale che attraversa l'intera Penisola: "Dal caffè sospeso napoletano alle storiche torrefazioni di Trieste, dalle tradizioni di Palermo a quelle di Venezia, Milano, Torino e Roma, il rito dell'espresso è un elemento unificante della cultura italiana. Il bar, luogo di incontro e convivialità, costituisce una delle reti sociali più diffuse e capillari del nostro Paese".

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"Dopo i riconoscimenti UNESCO ottenuti da eccellenze della cultura italiana, come l'arte del pizzaiuolo napoletano, l'Opera lirica italiana e la recente iscrizione della cucina italiana, è arrivato il momento di valorizzare anche il rito del caffè espresso. È una tradizione immateriale che racconta il nostro stile di vita, la nostra storia e la nostra capacità di creare relazioni attraverso un gesto semplice ma universale", conclude Pecoraro Scanio.

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