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Flydubai, il racconto del pilota eroe a Modi: non potevo lasciarli morire

di TMNews venerdì 2 ottobre 2026
1' di lettura

Milano, 2 ott. (askanews) - "Stavo lottando per la mia vita. A un certo punto ho capito che se non avessi fatto nulla, sarebbe stata la fine. Avevo subito così tante ferite che ero crollato a terra. Se non mi fossi rialzato... Piloto aerei da 17 anni e sono comandante da 11. Posso dire cosa succede in un aereo anche ad occhi chiusi". Lo ha raccontato in collegamento col premier indiano Narendra Modi, Smit Machchhar, il pilota indiano accoltellato dal suo copilota sul volo flydubai diretto a Tel Aviv.

"Mentre ero disteso lì, ho sentito che l'aereo stava precipitando. Sapevo che era la mia ultima possibilità e che la porta era proprio lì. In quel momento stavo ancora subendo dei colpi, ma ho semplicemente aperto la porta e tutti sono entrati - ha spiegato - ognuno di loro ha avuto un ruolo altrettanto importante. Stavo cercando di salvarmi la vita, ma sapevo che non potevo lasciare morire tutte quelle persone".

Grazie poi all'intervento degli altri passeggeri, fra cui due piloti, l'aereo è atterrato in Arabia Saudita, con tutti i passeggeri in salvo.

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Capossela e Capovilla: "Sintonizzati, tra Dylan Thomas e fratellanza"

Roma, 2 ott. (askanews) - Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla seduti a un bar a sorseggiare un caffé in un hotel della Capitale raccontano ad askanews la ballad opera "E Morte non avrà dominio", in programma sabato 3 e domenica 4 ottobre al Teatro Olimpico di Roma, in anteprima al Romaeuropa Festival 2026, una produzione IMARTS, Fondazione Teatro Due Parma e La Cupa. La sintonia tra i due artisti è palbabile, tra i due è nata un'amicizia "tra maschi", tiene a sottolineare il musicista e attore protagonista del pluripremiato "Le città di pianura", attualmente impegnato a girare una serie tv per Paramount+ (Il metodo Paraldi).

"La nostra amicizia nasce con i migliori auspici: Dylan Thomas, i gatti, la buona musica, l'affezione per gli altri, la fratellanza. Questo momento storico è talmente cupo, facciamo musica e facciamo ciò che facciamo perché vogliamo liberarci anche dalle nostre inquietudini, vogliamo in qualche misura riuscire a superarle, dobbiamo pur vivere anche noi, la musica come resistenza", ha dichiarato Capovilla.

"Musica come angolo di umanità, di ritrovo. Perché si prega e si canta? Da sempre l'uomo ha questo bisogno di trovare anche dentro di sé l'intimità per rafforzarsi. La poesia, la musica sono un metodo per ricentrarsi, per frequentare delle zone di noi che ci tengono più saldi, che ci ricordano che altri hanno sofferto prima, che ci danno questa insubordinazione alla morte, anche solo biologica, che ci fanno forza, si canta sempre per farsi forza", ha affermato Capossela, che ha spiegato come questa ballad opera faccia parte di uno di tre capitoli iniziati con il radiodramma "Sotto il Bosco di Latte", da lui realizzato per Rai Radio3 da un'idea di Renato Striglia, andato in onda il 14 maggio e attualmente disponibile su Rayplay, liberamente ispirato al celebre poema per voci "Under Milk Wood" (1953) dello scrittore gallese Dylan Thomas.

"In più cercheremo delle sintonie, cercheremo di sintonizzarci, a mezzo delle onde del nostro umore e del nostro sentire, la sintonia, cercare la frequenza, l'intrattenimento che viene dalle tenebre e procede verso la luce", ha aggiunto Capossela.

Sul palco una stanza vuota con una vasca, quell'oggetto dentro il quale ci si lascia andare a profonde riflessioni.

"Una vasca come un'arca, una barca rattoppata nel diluvio del presente, con cui salvare noi stessi e coloro che amiamo. Dobbiamo salvarci da questo inferno", ha sottolineato Capovilla.

"Cosa si salva nell'arca? Si salvano le specie vive, le specie viventi, si salva non soltanto la nostra vita ma anche quella che ci permette di essere vivi. Se non fossero stati salvati gli animali e tutto quanto. Noé, il primo ubriaco della storia, ha dovuto provvedere a salvare le specie perché ha compreso che non ci si salva da soli. Ecco questa è la nostra arca", ha concluso Capossela.

Durante "E morte non avrà dominio", la ballad opera in cui Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla condividono la scena in una rappresentazione in cui musica, parola e teatro si intrecciano, il pubblico avrà l'occasione di ascoltare in anteprima dal vivo le canzoni del nuovo album di Capossela "Milk Wood Bar", in uscita il 22 gennaio 2027 per BMG. Lo spettacolo proseguirà poi in tournée nei teatri italiani fino al 21 dicembre.

Servizio di Stefania Cuccato -

Montaggio Alessandra Franco -

Immagini askanews

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Inaugurato "The Museum of Fallen Things"

Roma, 2 ott. (askanews) - La paura di non poter più svolgere azioni quotidiane come preparare il caffè o rispondere ad una chiamata al cellulare: The Museum of Fallen Things, campagna di sensibilizzazione sulle malattie reumatiche, prova a raccontare la sfida tramite le testimonianze in prima persona di chi combatte giorno dopo giorno con la patologia.

L'intervista a Irma Cordella - AbbVie - Corporate Affairs Director: "Chi convive con una malattia reumatica sa bene che anche i gesti più semplici possano diventare impossibili o particolarmente complicati. Prendere un barattolo, tenere in mano un telefono, sollevare un bollitore: sono proprio questi gli oggetti che abbiamo scelto di raccontare nella mostra perché dietro ognuno di essi c'è una storia di rinuncia e di grandissima fatica. Con "The Museum of Fallen Things" vogliamo portare un messaggio di fiducia. Oggi, per molti pazienti, la remissione è un obiettivo concreto. Ad esempio, molte mamme possono tornare ad abbracciare i propri figli e gli sportivi possono ritornare a fare sport regolarmente. Però affinché questo diventi un obiettivo concreto per tutti sono importantissime due cose: che ci sia una diagnosi il più precoce possibile e che ci sia un dialogo aperto con il proprio reumatologo. Abbiamo scelto un luogo aperto, la Terrazza del Pincio, che simboleggi proprio la necessità di questa trasparenza nel dialogo. E abbiamo voluto con noi le associazioni di pazienti e di clinici perché per noi di AbbVie questa è la naturale continuazione di un impegno longevo. Sono quasi vent'anni che lavoriamo nell'immunologia e nella reumatologia perché siamo certi del fatto che comunità scientifica e pazienti possano realmente fare la differenza affinché nessuno debba rassegnarsi a convivere con il dolore".

350 milioni di persone nel mondo convivono con una malattia reumatica, di cui 6,5 milioni solo in Italia. Controllare la malattia è, però, possibile.

Le parole del Prof. Luca Navarini - Università Campus Bio-Medico di Roma: "Il sintomo principale della spondiloartrite assiale è rappresentato nella lombalgia infiammatoria che ha delle caratteristiche peculiari. È un dolore infatti che insorge in maniera insidiosa nel tempo in pazienti relativamente giovani, cioè prima dei 40 anni, e che peggiora nelle ultime ore della notte e nelle prime ore del mattino. La lombalgia infiammatoria è proprio diversa rispetto a quella meccanica tipica magari dell'ernia discale o di altre patologie. Per quanto riguarda la differenza tra una spondiloartrite assiale radiografica e non radiografica la differenza la fa appunto la radiografia: nel caso della non radiografica abbiamo un quadro che è positivo in risonanza, quindi troviamo una sacroileite. Nella forma radiografica, invece, abbiamo già dei segni radiografici che possono essere dei punti ossei che sono il danno principale della patologia. Ovviamente cerchiamo di trattare precocemente la malattia con tutto un armamentario di farmaci che va dagli antinfiammatori steroidei come fase iniziale a molecole molto più nuove, farmaci biologici e sintetici a target".

Consapevolezza, prevenzione e diagnosi tempestive. Grazie al dialogo continuo tra medici, pazienti e associazioni di categoria, la remissione si configura come possibilità concreta di riprendere in mano la propria vita.

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Cattaneo: "Con gli Stati Uniti continua la volontà di collaborare"

Milano, 2 ott. (askanews) - "Come per l'oceano, ci possono essere increspature e onde anche molto alte sulla superficie, ma sotto la profondità dell'oceano è calma e stabile". È l'immagine scelta da Raffaele Cattaneo, sottosegretario alla presidenza di Regione Lombardia con delega alle relazioni internazionali ed europee, per descrivere lo stato delle relazioni tra Italia e Stati Uniti d'America.

Cattaneo è intervenuto a Milano, nella sede di Deloitte, durante l'incontro "Navigating U.S.-Italy Commercial Policies", promosso dall'American Chamber of Commerce in Italy. La mattinata ha riunito istituzioni e rappresentanti del mondo economico per discutere l'impatto delle politiche tariffarie americane e le possibili strategie commerciali per imprese e territori. I lavori sono stati aperti dagli interventi di Simone Crolla, consigliere delegato di AmCham Italy; Federico Tozzi, segretario generale di Italy-America Chamber of Commerce; Pier Paolo Ghetti, global trade advisory national leader di Deloitte; e di Caroline Chung, principal commercial officer, U.S. Consulate General- Milano.

Secondo Cattaneo, le tensioni che emergono a livello federale e nazionale non sembrano aver compromesso la solidità dei rapporti economici tra gli Stati Uniti e il sistema produttivo lombardo. I primi dati sull'interscambio, ha osservato il sottosegretario, restituiscono infatti un quadro meno critico di quello temuto. "Se guardiamo i dati del nostro export verso gli Stati Uniti, in realtà i dazi non hanno al momento creato sconvolgimenti come si temeva". L'export lombardo verso il mercato americano ha raggiunto i 14,5 miliardi di euro, con una crescita del 2,1 per cento rispetto all'anno precedente, spiega.

La dinamica, tuttavia, non è uniforme tra i diversi comparti. In alcuni settori, come quello aerospaziale, l'incremento ha raggiunto il 50 per cento. Un dato che si riflette anche sulla distribuzione territoriale dell'export: nella provincia di Varese, dove il comparto è particolarmente presente, le esportazioni sono cresciute del 46 per cento.

Il quadro resta però caratterizzato da segnali contrastanti. "La vera domanda", ha sottolineato Cattaneo, "è se nel lungo periodo questi dati positivi si confermeranno o se i dazi, in una seconda fase, creeranno maggiori difficoltà". Proprio per questo Regione Lombardia ha deciso di rafforzare la propria attività di diplomazia economica e istituzionale negli Stati Uniti. "Saremo tra due settimane a Washington DC", ha annunciato il sottosegretario, ricordando che quest'anno la Lombardia sarà la regione ospite della NIAF, la National Italian American Foundation. La missione comprenderà una serie di incontri con esponenti istituzionali, rappresentanti del mondo economico e tecnologico americano, organizzati insieme all'Ambasciata italiana e alla Transatlantic Money Foundation.

Il programma prevede inoltre una tappa in Florida, con cui Regione Lombardia ha sottoscritto un accordo lo scorso anno. L'obiettivo, ha spiegato Cattaneo, è mantenere aperti i canali di collaborazione anche in una fase segnata da possibili difficoltà nei rapporti tra governi nazionali.

"Ci possono essere difficoltà a livello federale e dei governi nazionali", ha concluso, "ma noi, a livello locale, vogliamo continuare a cooperare". Per la Lombardia, ha aggiunto, la relazione con gli Stati Uniti deve essere coltivata soprattutto sul terreno concreto degli scambi economici, degli investimenti, dell'innovazione e dei rapporti tra territori: "Con i vecchi amici, come gli Stati Uniti, con quelli che condividono i nostri valori, più che mai è necessario continuare a collaborare".

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Mattarella nel Principato di Monaco, accolto da Alberto II e Charlène

Roma, 2 ott. (askanews) - Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è arrivato nel Principato di Monaco, su invito del principe Alberto II. È la prima visita di Stato di un capo dello Stato italiano nel Principato.

All'arrivo al Palazzo dei Principi, residenza ufficiale della famiglia Grimaldi, Mattarella è stato accolto nel cortile d'onore dal principe Alberto II e dalla principessa Charlène. Dopo la cerimonia di benvenuto, con gli onori militari, l'esecuzione degli inni nazionali, e la presentazione delle delegazioni ufficiali, il capo dello Stato si è intrattenuto a colloquio con il Principe nel Salone di Famiglia.

La giornata prosegue all'Opéra, dove il presidente della Repubblica e la figlia Laura, assieme al principe e alla principessa di Monaco, assisteranno allo spettacolo lirico della mezzosoprano Cecilia Bartoli. Al termine del concerto, il pranzo ufficiale nella Sala del Trono del Palazzo dei Principi.

Sabato, invece, il capo dello Stato incontrerà il personale dell'Ambasciata d'Italia e una rappresentanza della collettività italiana nel Principato di Monaco. A seguire, Mattarella e il principe Alberto II visiteranno il Museo Oceanografico, una delle più importanti istituzioni scientifiche e museali dedicate alla ricerca marina a livello internazionale. Al termine della visita sono previste dichiarazioni alla stampa, poi il presidente farà rientro a Roma.

Le occasioni di incontro tra Mattarella e il principe Alberto II sono state, negli anni, diverse: si sono ritrovati in contesti multilaterali, come nel febbraio 2026, nei giorni precedenti l'avvio dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina, durante la presentazione dei membri del Comitato Olimpico Internazionale; si sono, inoltre, incontrati in occasione dell'inaugurazione della mostra "Barocco Globale - Il mondo a Roma nel secolo di Bernini", il 2 aprile 2025, presso le Scuderie del Quirinale.

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