CATEGORIE

Italia e Stati Uniti, ipotesi di una camera di commercio transatlantica

di TMNews venerdì 2 ottobre 2026
2' di lettura

Milano, 2 ott. (askanews) - Un'organizzazione unica, presente sia in Italia sia negli Stati Uniti, per offrire alle imprese strumenti più efficaci a sostegno degli scambi commerciali e degli investimenti. È l'ipotesi rilanciata da Simone Crolla, Consigliere Delegato dell'American Chamber of Commerce in Italy, durante l'incontro "Navigating U.S.-Italy Commercial Policies", promosso dall'AmCham nella sede milanese di Deloitte.

"Da diverso tempo c'è l'idea di unirci con la Camera di Commercio Italiana negli Stati Uniti e, in qualche misura, fonderci per creare al servizio degli imprenditori, del commercio e degli investimenti italiani una Camera davvero transatlantica".

Secondo Crolla, una struttura comune consentirebbe di superare la frammentazione delle iniziative e di valorizzare meglio le opportunità nei settori del commercio e degli investimenti. L'obiettivo sarebbe costruire un organismo coordinato, attivo su entrambe le sponde dell'Atlantico, ma capace di mantenere un rapporto diretto con i rispettivi territori.

Federico Tozzi, Segretario Generale di Italy America Chamber of Commerce, ha spiegato che il progetto di una collaborazione più stretta era già stato discusso in passato. L'apertura di un ufficio italiano della Camera rappresenta un primo passo per avvicinarsi alle imprese e alle istituzioni italiane e, nello stesso tempo, consolidare il rapporto con AmCham. Le due organizzazioni condividono già alcuni soci e potrebbero quindi ottenere vantaggi da una maggiore integrazione, mantenendo però le proprie specificità territoriali.

"Continueremo a lavorare in quella direzione, con l'obiettivo un giorno magari di realizzare questa unione permanente transatlantica. I rapporti tra Stati Uniti e Italia sono forti e andranno al di là delle amministrazioni che abbiamo visto".

Il confronto ha affrontato anche l'impatto delle politiche tariffarie americane. Pier Paolo Ghetti, Global Trade Advisory National Leader di Deloitte, ha sottolineato che gli effetti dei dazi sono molto diversi a seconda dei settori, delle imprese e delle catene di approvvigionamento.

"L'impatto delle politiche commerciali è fortemente asimmetrico: varia tantissimo da settore a settore, ma addirittura da organizzazione aziendale a organizzazione aziendale, perché le catene di approvvigionamento e le localizzazioni produttive possono essere molto diverse".

Secondo Ghetti, le imprese hanno reagito riorganizzando flussi commerciali e produzione. La localizzazione in Paesi più convenienti e il reshoring in Europa avrebbero ridotto di circa 60 miliardi di dollari i dazi potenzialmente pagabili negli Stati Uniti. Un adattamento che sta trasformando le filiere transatlantiche e può offrire nuove opportunità di collaborazione industriale.

Servizio di Cristina Giuliano

Montaggio Claudia Berardicurti

Immagini askanews, archivio

tag

Ti potrebbero interessare

Malattie cardiovascolari, chiesto Piano Nazionale entro il 2027

Roma, 2 ott. (askanews) - Quasi 9 milioni di italiani convivono con una patologia cardiovascolare, causa di circa 206.000 decessi l'anno (56% donne) e di un impatto economico complessivo di 42 miliardi di euro tra costi sanitari e perdita di produttività. È il quadro emerso nel Policy Brief di TEHA Group e Meridiano Cardio, promosso dalla Senatrice Elena Murelli durante gli Stati Generali della Salute Cardiovascolare. L'obiettivo è definire un Piano Nazionale entro il 2027 in linea con il Safe Hearts Plan europeo.

Il documento propone azioni concrete su prevenzione, diagnosi precoce e un programma di screening cardiometabolico gratuito di popolazione.

"Quest'evento è così importante sia perché oggi si celebra la Giornata Mondiale del Cuore, sia perché siamo qui per chiedere la definizione e l'attuazione di un Piano Nazionale per la Salute Cardiovascolare anche nel nostro Paese. Non solo perché ce lo chiede l'Europa attraverso il Safe Hearts Plan, ma perché è giunto il momento di definire una strategia organica che permetta di superare le tante disuguaglianze che caratterizzano il mondo cardiovascolare da quelle territoriali a quelle di genere per migliorare concretamente la salute dei cittadini affetti da queste patologie" ha dichiarato Rossana Bubbico, Responsabile Area Think Tank, Practice Health & Life Sciences, TEHA Group.

I fattori di rischio possono restare a lungo asintomatici: da qui la necessità di identificare precocemente i soggetti a rischio.

"Molte persone non sono ancora consapevoli dell'importanza di sottoporsi a controlli periodici per la valutazione del rischio cardioreno-metabolico. Oggi le linee guida raccomandano questi esami soprattutto per alcune categorie a rischio ad esempio le persone con obesità, ipertensione o uno stile di vita sedentario per effettuare uno screening completo che includa anche la funzione renale" ha aggiunto Pasquale Perrone Filardi, Vicepresidente di Italian Federation of Cardiology - IFC.

Accanto alla prevenzione e all'anticipazione della diagnosi, resta centrale il tema della sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale.

"Il tema legato alle malattie cardiovascolari è di fondamentale importanza, specialmente per quanto riguarda il contrasto a queste patologie e il loro forte impatto clinico, epidemiologico e sociale. È essenziale muoverci in conformità con quanto sta avvenendo a livello europeo attraverso un Piano Nazionale Cardiovascolare. All'interno del Ministero della Salute abbiamo già avviato una serie di interventi e messo in campo importanti strumenti normativi e tecnici, che ci consentono di misurare, monitorare e valutare le azioni intraprese in materia di prevenzione, screening e diagnosi precoce" ha concluso Francesco Saverio Mennini, Capo del Dipartimento della programmazione, dei dispositivi medici, del farmaco e delle politiche del Servizio Sanitario Nazionale del Ministero della Salute.

Il percorso tracciato a Palazzo Giustiniani punta a garantire una presa in carico integrata lungo tutto il percorso del paziente, superando le frammentazioni territoriali e valorizzando l'innovazione, la digitalizzazione e la continuità assistenziale tra ospedale e territorio.

TMNews

Fratoianni: proposta di Avs per patrimoniale e riforma radicale Irpef

Roma, 2 ott. (askanews) - Avs ha presentato agli alleati un pacchetto di riforma fiscale composto da due proposte, l'introduzione di una imposta patrimoniale e la riformulazione dell'Irpef.

"Oggi abbiamo presentato un pacchetto fiscale, la restituzione fiscale - ha detto Nicola Fratoianni presentando la proposta con Angelo Bonelli - restituire ricchezza al lavoro, restituire ricchezza a coloro a cui è stata sottratta in questi anni da manovre anti-progressive, si tratta di correggere le storture che si sono determinate, intervenire sulle grandissime ricchezze".

Nel dettaglio la proposta si articola in "una imposta patrimoniale che riguarderà lo 0,1 % del Paese, 50 mila italiani su 60 milioni di persone", ha spiegato il leader Avs "e una riforma radicale dell'Irpef, basta con gli scaglioni, basta con il fiscal drag, basta con misure anti-progressive".

"Una proposta che farà risparmiare sull'attuale carico fiscale a 41 milioni di italiani. Il 98 % degli italiani, chi guadagna fino a 90 mila euro all'anno, risparmierà qualcosa con questa proposta", ha aggiunto.

TMNews

Francia, prosegue blocco licei: scontri con polizia a Strasburgo

Strasburgo, 2 ott. (askanews) - Centinaia di persone, tra i gas lacrimogeni, lanciano oggetti contro le forze dell'ordine a Strasburgo, mentre in Francia prosegue il blocco dei licei per denunciare la carenza di risorse e di insegnanti, all'indomani di una giornata segnata da numerose violenze nel Paese.

TMNews

Festival Podcasting, Banca Investis: perché il podcast serve alle imprese

Milano, 2 ott. (askanews) - Il podcast come strumento per le aziende, per fidelizzare la clientela e anche trasmettere i valori di impresa: lo sottolinea al Festival del Podcasting una delle oratrici, Isabella Matera, responsabile comunicazione di Banca Investis.

"Per un'azienda come Banca Investis lo strumento podcast è fondamentale perché racconta i valori del brand, racconta il posizionamento, racconta i prodotti, quindi può essere valoriale e può essere tecnico. Ed è anche uno strumento che grazie al tempo riesce a creare conversazione, affezione alla marca e quindi anche una grande familiarità. Il podcast è uno dei media su cui registriamo il maggior trust con l'audience e quindi la fiducia si muove anche attraverso questo racconto e questa narrativa" spiega Matera".

"Noi facciamo branded podcast. Abbiamo iniziato raccontando la finanza attraverso la lente del cinema. Abbiamo attraversato i temi più tecnici con uno spin off di "Long Run" by Actually, quindi abbiamo lavorato con diversi editori. L'ultimo podcast è "Lampi": sono le storie del momento giusto, perché il momento giusto è importante in finanza quanto nella vita. E adesso continuiamo con la seconda stagione di "Lampi," con delle storie di passaggio generazionale. Quando il momento giusto arriva nelle aziende" parla appunto di eredità e di cambiamento."

TMNews