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Francia, prosegue blocco licei: scontri con polizia a Strasburgo

di TMNews venerdì 2 ottobre 2026
1' di lettura

Strasburgo, 2 ott. (askanews) - Centinaia di persone, tra i gas lacrimogeni, lanciano oggetti contro le forze dell'ordine a Strasburgo, mentre in Francia prosegue il blocco dei licei per denunciare la carenza di risorse e di insegnanti, all'indomani di una giornata segnata da numerose violenze nel Paese.

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Carburanti, G7 rilascia 100 milioni di barili da riserve in 4 mesi

Roma, 2 ott. (askanews) - I leader del G7 si sono riuniti in teleconferenza per discutere del tema carburanti; un vertice convocato dalla presidenza di turno francese, con all'ordine del giorno le misure per allentare i prezzi e garantire le forniture.

È stata decisa una risposta coordinata alla volatilità dei mercati energetici.

Per ridurre i prezzi dei prodotti petroliferi, in particolare del diesel, i paesi del G7, insieme ai loro partner, "rilasceranno fino a 100 milioni di barili di petrolio dalle loro riserve strategiche nell'arco di 4 mesi, sotto il coordinamento dell'Agenzia Internazionale dell'Energia" ha annunciato su X il prepsidente francese Emmanuel Macron.

Nel suo intervento, la premier Giorgia Meloni, ha riferito Palazzo Chigi, ha parlato delle iniziative del governo per contenere l'impatto dei rincari su famiglie e imprese: il tetto ai prezzi dei carburanti ottenuto dalle principali compagnie petrolifere, gli interventi sulle accise e le proposte presentate alla Commissione europea. Ha inoltre sostenuto, ha sottolineato ancora Chigi, "un'azione coordinata sulle scorte, mirata sul gasolio" e rilanciato la proposta di un "dialogo strutturato" tra il G7 e i Paesi del Golfo.

"Di fronte a una volatilità senza precedenti nei mercati petroliferi, con prezzi in forte aumento che minacciano la stabilità economica e il benessere dei nostri cittadini, abbiamo concordato misure decisive e coordinate per stabilizzare le forniture energetiche immediate, proteggere le famiglie e le imprese dagli shock dei prezzi e rafforzare la resilienza a lungo termine dei sistemi energetici globali" hanno affermato i leader dei paesi del G7 in una dichiarazione congiunta dopo il vertice.

TMNews

Gli studenti di Marsiglia: "Scuola senza risorse e danno colpa a noi"

Marsiglia, 2 ott. (askanews) - Diverse decine di studenti delle scuole superiori si stanno radunando pacificamente nel centro di Marsiglia, mentre continua la mobilitazione nei licei della Francia per chiedere maggiori risorse e la sostituzione dei docenti assenti, oltre a edifici scolastici meno fatiscenti. "L'entusiasmo sta crescendo. Ci accorgiamo che si uniscono a noi istituti che non hanno mai attuato blocchi in vita loro. Ci sono attivisti e studenti che riusciamo a convincere ogni giorno", ha affermato ad Afp lo studente Eustache, 17 anni, con il megafono sottobraccio.

"Il movimento sta prendendo piede. Ci accorgiamo che si uniscono a noi licei che non hanno mai attuato blocchi in vita loro. Ci sono attivisti e studenti che riusciamo a convincere ogni giorno. Dunque, il movimento e la motivazione si stanno diffondendo, perché ci rendiamo conto di poter convincere persone che non si erano mai politicizzate e che non avevano mai fatto militanza con noi", ha affermato Eustache.

"È da dieci anni, con i governi di Emmanuel Macron, che i servizi pubblici sono allo sfascio: da dieci anni la scuola pubblica è priva di risorse, gli insegnanti non vengono sostituiti, mancano gli assistenti educativi e gli accompagnatori per gli alunni con disabilità, e i licei versano in condizioni disastrose. Dunque, la situazione se la sono creata da soli. E poi dicono: 'È colpa degli studenti, vogliono saltare le lezioni, bruciano i cassonetti', etc. Eppure, se avessero fatto ciò che era necessario, gli studenti oggi non sarebbero in piazza", ha aggiunto Eustache.

"Per diversi anni abbiamo promosso iniziative pacifiche, ma ci siamo resi conto che non servivano a nulla. Abbiamo la sensazione che non ci ascoltino e che sia solo ricorrendo a una certa violenza che riusciamo a farci sentire e a vedere dei cambiamenti", ha sottolineato Raphael, studente, 16 anni.

"Le loro rivendicazioni sono chiarissime. Si cerca di confondere le acque dicendo che non sanno cosa chiedono, ma in realtà hanno le idee molto chiare: chiedono classi meno numerose. Chiedono spazi che siano luoghi di accoglienza veri e propri, con servizi igienici funzionanti, dove non piova all'interno e dove non si schiatti dal caldo. Nella mia scuola, per esempio, si schiatta dal caldo", ha ricordato Stephan Cremades Raffi, assistente educativo in un istituto professionale.

TMNews

Bilancio sostenibilità A2A, 1,3 mld di valore su Milano nel 2025

Milano, 2 ott. (askanews) - Tra ordini ai fornitori, costo del lavoro, dividendi, imposte, canoni, sponsorizzazioni e donazioni nel 2025 A2A ha distribuito sul territorio di Milano 1,3 miliardi di euro di valore economico. È il risultato principale del bilancio di sostenibilità territoriale di Milano della società, che rende conto delle prestazioni ambientali, economiche e sociali del gruppo sul territorio nel 2025 e i piani di attività previsti per i prossimi anni.

"È un bilancio importante - ha detto Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A -, 1,3 miliardi di euro di valore rilasciato sul territorio, tra salari, dividendi, gli 879 milioni di euro dei nostri fornitori, quindi una filiera molto importante, e poi 600 milioni di euro di investimenti, cresciuti del 24% rispetto all'anno scorso, 250 milioni sulle reti elettriche, a dimostrazione del grande impegno che abbiamo sulla crescita dell'elettrificazione e della decarbonizzazione della città, la nostra nuova sede Life Tower, l'ammodernamento delle flotte di Amsa, gli oltre 2.300 punti di ricarica per auto elettriche installati, insomma investimenti molto importanti".

Tra punti di forza anche il capitolo occupazionale, con più di 900 persone assunte nel 2025.

"Noi le assumiamo con un contratto di lavoro a tempo indeterminato - ha sottolineato Roberto Tasca, presidente di A2A - che è un'altra scelta importante che abbiamo fatto come gruppo, abbandonando le logiche dello stage transitorio per i neolaureati che portiamo all'interno. Il problema è importante, in questo modo sviluppiamo fiducia nelle persone che vengono a lavorare per noi e diamo loro la possibilità di pianificare il futuro, contemporaneamente potrebbe essere per noi uno strumento importante per fidalizzare i talenti".

Tra le sfide c'è quella dei data center, visto che la metà di tutti quelli previsti nei prossimi anni in Italia sarà concentrata proprio a Milano, e per renderli sostenibili si sta già lavorando all'utilizzo del calore che producono per il teleriscaldamento.

"Abbiamo stimato fino a 300.000 utenze che potrebbero vedere la sostituzione del gas con il calore di recupero dei data center" ha aggiunto Mazzoncini.

Quanto ai rifiuti il 100% di quelli raccolti nei Comuni della Città Metropolitana serviti è stato destinato al recupero o alla produzione di energia, senza alcun conferimento in discarica, mentre il capoluogo si conferma tra le metropoli più virtuose in Europa per raccolta differenziata.

TMNews

Campo largo, Renzi: Schlein ha ragione su uno non vale uno, è generosa

Firenze, 2 ott. (askanews) - "Credo che Schlein abbia detto una cosa naturale e di buon senso, ha detto che il partito democratico ha un peso maggiore rispetto agli altri e penso che questo sia giusto". Lo ha detto il leader di Italia Viva Matteo Renzi parlando con i giornalisti a margine della Leopolda 14.

"Mi piacerebbe che non fossero parole giuste perché vorrebbe dire che allora Italia viva con il 3% può decidere tutto, invece è giusto che Italia viva conti per il 3%, il Movimento 5 Stelle per il 10%, il partito democratico ha preso più voti degli altri, dopodiché queste parole di Schlein sono parole che sono accompagnate comunque da un gesto di generosità perché lei dice che ha più voti di tutti ma sono disponibili a fare le primarie e quant'altro, quindi francamente devo dire che le parole di Schlein sono condivisibili dalla A alla Z e lo dice uno che avrebbe tutto l'interesse a fare i conti con l'uno vale uno perché siamo i più piccoli della coalizione", ha concluso Renzi.

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