CATEGORIE

Malattie cardiovascolari, chiesto Piano Nazionale entro il 2027

di TMNews venerdì 2 ottobre 2026
2' di lettura

Roma, 2 ott. (askanews) - Quasi 9 milioni di italiani convivono con una patologia cardiovascolare, causa di circa 206.000 decessi l'anno (56% donne) e di un impatto economico complessivo di 42 miliardi di euro tra costi sanitari e perdita di produttività. È il quadro emerso nel Policy Brief di TEHA Group e Meridiano Cardio, promosso dalla Senatrice Elena Murelli durante gli Stati Generali della Salute Cardiovascolare. L'obiettivo è definire un Piano Nazionale entro il 2027 in linea con il Safe Hearts Plan europeo.

Il documento propone azioni concrete su prevenzione, diagnosi precoce e un programma di screening cardiometabolico gratuito di popolazione.

"Quest'evento è così importante sia perché oggi si celebra la Giornata Mondiale del Cuore, sia perché siamo qui per chiedere la definizione e l'attuazione di un Piano Nazionale per la Salute Cardiovascolare anche nel nostro Paese. Non solo perché ce lo chiede l'Europa attraverso il Safe Hearts Plan, ma perché è giunto il momento di definire una strategia organica che permetta di superare le tante disuguaglianze che caratterizzano il mondo cardiovascolare da quelle territoriali a quelle di genere per migliorare concretamente la salute dei cittadini affetti da queste patologie" ha dichiarato Rossana Bubbico, Responsabile Area Think Tank, Practice Health & Life Sciences, TEHA Group.

I fattori di rischio possono restare a lungo asintomatici: da qui la necessità di identificare precocemente i soggetti a rischio.

"Molte persone non sono ancora consapevoli dell'importanza di sottoporsi a controlli periodici per la valutazione del rischio cardioreno-metabolico. Oggi le linee guida raccomandano questi esami soprattutto per alcune categorie a rischio ad esempio le persone con obesità, ipertensione o uno stile di vita sedentario per effettuare uno screening completo che includa anche la funzione renale" ha aggiunto Pasquale Perrone Filardi, Vicepresidente di Italian Federation of Cardiology - IFC.

Accanto alla prevenzione e all'anticipazione della diagnosi, resta centrale il tema della sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale.

"Il tema legato alle malattie cardiovascolari è di fondamentale importanza, specialmente per quanto riguarda il contrasto a queste patologie e il loro forte impatto clinico, epidemiologico e sociale. È essenziale muoverci in conformità con quanto sta avvenendo a livello europeo attraverso un Piano Nazionale Cardiovascolare. All'interno del Ministero della Salute abbiamo già avviato una serie di interventi e messo in campo importanti strumenti normativi e tecnici, che ci consentono di misurare, monitorare e valutare le azioni intraprese in materia di prevenzione, screening e diagnosi precoce" ha concluso Francesco Saverio Mennini, Capo del Dipartimento della programmazione, dei dispositivi medici, del farmaco e delle politiche del Servizio Sanitario Nazionale del Ministero della Salute.

Il percorso tracciato a Palazzo Giustiniani punta a garantire una presa in carico integrata lungo tutto il percorso del paziente, superando le frammentazioni territoriali e valorizzando l'innovazione, la digitalizzazione e la continuità assistenziale tra ospedale e territorio.

tag

Ti potrebbero interessare

Serie su 883: "Le nostre vite parallele a quelle di Max e Mauro"

Milano, 2 ott. (askanews) - Ci sono Max e Mauro, ma anche Silvia e Cisco, nella serie "Nord Sud Ovest Est - La leggendaria storia degli 883" da venerdì 9 ottobre in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW" che riparte da un punto di svolta. I due ragazzi di Pavia ottengono una popolarità senza precedenti nel 1993. Le loro vite e il loro mondo cambia. I due attori protagonisti Elia Nuzzolo e Matteo Giuggioli raccontano questa nuova avventura.

"Ci ha cambiato la vita da diversi punti di vista. Sfidante è un termine che userei anch'io nel senso che appunto le nostre storie quella mia e di Matteo sono in qualche modo parallele a quella di Max e Mauro e quindi ci siamo trovati a dover gestire un successo e dover rispettare delle aspettative e quindi anche semplicemente quello richiede insomma di mantenere i piedi per terra e concentrarsi su fare il meglio che potevamo. Io mi riconosco abbastanza in Max e credo di avere diversi punti in comune con lui ed è proprio il motivo per cui è stato bello interpretarlo" dice Nuzzolo.

"Si per me è stato dire: hai fatto una bella cosa calma, continua, vai avanti, continua a fare le tue cose, cerca di prendere il meglio. È stato prezioso, sono cresciuto moltissimo. Mauro poi cambia. Lui si fa delle domande e si risponde sinceramente a queste domande non pensando al successo, al lavoro ma pensando a se stesso cioè la storia di un ragazzo che viaggia il mondo per cercare se stesso e questo richiede grande onestà, grande coraggio" spiega Giuggioli.

Centrale il ruolo dell'amico Cisco interpretato da Davide Calgaro. "È sempre il migliore amico che aiuta Max un po' a mantenere i piedi per terra. Gli ricorda le sue origini, le sue radici pavesi e nella seconda stagione gli ricorderà in particolare che i sogni non sempre si avverano come uno si aspetta. Quindi è sempre quell'amico che di fronte a una birra scura gli ricorda tranquillo siamo qui noi".

E poi ci sono gli amori passati e presenti con la new entry Gaia Zampighi. "Il mio personaggio si chiama Michela Rossini ed è una ragazza di Pavia che viene un po' presentata come questa leggenda. Per cui all'interno del progetto è questo motore di energia, di questo mood un po' più pop".

E non poteva mancare Ludovica Barbarito ossia Silvia che torna con ruolo speciale. Come fantasma, come allucinazione continua di Max che mi vede diciamo nel momento del bisogno specialmente all'inizio quando deve capire come continuare nella sua evoluzione. Sono un po' il suo porto sicuro, la sua allucinazione sicura.

Una storia di straordinaria normalità quella degli 883, che racconta un mondo analogico e pieno di speranze, delusioni e vita.

TMNews

Carburanti, G7 rilascia 100 milioni di barili da riserve in 4 mesi

Roma, 2 ott. (askanews) - I leader del G7 si sono riuniti in teleconferenza per discutere del tema carburanti; un vertice convocato dalla presidenza di turno francese, con all'ordine del giorno le misure per allentare i prezzi e garantire le forniture.

È stata decisa una risposta coordinata alla volatilità dei mercati energetici.

Per ridurre i prezzi dei prodotti petroliferi, in particolare del diesel, i paesi del G7, insieme ai loro partner, "rilasceranno fino a 100 milioni di barili di petrolio dalle loro riserve strategiche nell'arco di 4 mesi, sotto il coordinamento dell'Agenzia Internazionale dell'Energia" ha annunciato su X il prepsidente francese Emmanuel Macron.

Nel suo intervento, la premier Giorgia Meloni, ha riferito Palazzo Chigi, ha parlato delle iniziative del governo per contenere l'impatto dei rincari su famiglie e imprese: il tetto ai prezzi dei carburanti ottenuto dalle principali compagnie petrolifere, gli interventi sulle accise e le proposte presentate alla Commissione europea. Ha inoltre sostenuto, ha sottolineato ancora Chigi, "un'azione coordinata sulle scorte, mirata sul gasolio" e rilanciato la proposta di un "dialogo strutturato" tra il G7 e i Paesi del Golfo.

"Di fronte a una volatilità senza precedenti nei mercati petroliferi, con prezzi in forte aumento che minacciano la stabilità economica e il benessere dei nostri cittadini, abbiamo concordato misure decisive e coordinate per stabilizzare le forniture energetiche immediate, proteggere le famiglie e le imprese dagli shock dei prezzi e rafforzare la resilienza a lungo termine dei sistemi energetici globali" hanno affermato i leader dei paesi del G7 in una dichiarazione congiunta dopo il vertice.

TMNews

Gli studenti di Marsiglia: "Scuola senza risorse e danno colpa a noi"

Marsiglia, 2 ott. (askanews) - Diverse decine di studenti delle scuole superiori si stanno radunando pacificamente nel centro di Marsiglia, mentre continua la mobilitazione nei licei della Francia per chiedere maggiori risorse e la sostituzione dei docenti assenti, oltre a edifici scolastici meno fatiscenti. "L'entusiasmo sta crescendo. Ci accorgiamo che si uniscono a noi istituti che non hanno mai attuato blocchi in vita loro. Ci sono attivisti e studenti che riusciamo a convincere ogni giorno", ha affermato ad Afp lo studente Eustache, 17 anni, con il megafono sottobraccio.

"Il movimento sta prendendo piede. Ci accorgiamo che si uniscono a noi licei che non hanno mai attuato blocchi in vita loro. Ci sono attivisti e studenti che riusciamo a convincere ogni giorno. Dunque, il movimento e la motivazione si stanno diffondendo, perché ci rendiamo conto di poter convincere persone che non si erano mai politicizzate e che non avevano mai fatto militanza con noi", ha affermato Eustache.

"È da dieci anni, con i governi di Emmanuel Macron, che i servizi pubblici sono allo sfascio: da dieci anni la scuola pubblica è priva di risorse, gli insegnanti non vengono sostituiti, mancano gli assistenti educativi e gli accompagnatori per gli alunni con disabilità, e i licei versano in condizioni disastrose. Dunque, la situazione se la sono creata da soli. E poi dicono: 'È colpa degli studenti, vogliono saltare le lezioni, bruciano i cassonetti', etc. Eppure, se avessero fatto ciò che era necessario, gli studenti oggi non sarebbero in piazza", ha aggiunto Eustache.

"Per diversi anni abbiamo promosso iniziative pacifiche, ma ci siamo resi conto che non servivano a nulla. Abbiamo la sensazione che non ci ascoltino e che sia solo ricorrendo a una certa violenza che riusciamo a farci sentire e a vedere dei cambiamenti", ha sottolineato Raphael, studente, 16 anni.

"Le loro rivendicazioni sono chiarissime. Si cerca di confondere le acque dicendo che non sanno cosa chiedono, ma in realtà hanno le idee molto chiare: chiedono classi meno numerose. Chiedono spazi che siano luoghi di accoglienza veri e propri, con servizi igienici funzionanti, dove non piova all'interno e dove non si schiatti dal caldo. Nella mia scuola, per esempio, si schiatta dal caldo", ha ricordato Stephan Cremades Raffi, assistente educativo in un istituto professionale.

TMNews

Bilancio sostenibilità A2A, 1,3 mld di valore su Milano nel 2025

Milano, 2 ott. (askanews) - Tra ordini ai fornitori, costo del lavoro, dividendi, imposte, canoni, sponsorizzazioni e donazioni nel 2025 A2A ha distribuito sul territorio di Milano 1,3 miliardi di euro di valore economico. È il risultato principale del bilancio di sostenibilità territoriale di Milano della società, che rende conto delle prestazioni ambientali, economiche e sociali del gruppo sul territorio nel 2025 e i piani di attività previsti per i prossimi anni.

"È un bilancio importante - ha detto Renato Mazzoncini, amministratore delegato di A2A -, 1,3 miliardi di euro di valore rilasciato sul territorio, tra salari, dividendi, gli 879 milioni di euro dei nostri fornitori, quindi una filiera molto importante, e poi 600 milioni di euro di investimenti, cresciuti del 24% rispetto all'anno scorso, 250 milioni sulle reti elettriche, a dimostrazione del grande impegno che abbiamo sulla crescita dell'elettrificazione e della decarbonizzazione della città, la nostra nuova sede Life Tower, l'ammodernamento delle flotte di Amsa, gli oltre 2.300 punti di ricarica per auto elettriche installati, insomma investimenti molto importanti".

Tra punti di forza anche il capitolo occupazionale, con più di 900 persone assunte nel 2025.

"Noi le assumiamo con un contratto di lavoro a tempo indeterminato - ha sottolineato Roberto Tasca, presidente di A2A - che è un'altra scelta importante che abbiamo fatto come gruppo, abbandonando le logiche dello stage transitorio per i neolaureati che portiamo all'interno. Il problema è importante, in questo modo sviluppiamo fiducia nelle persone che vengono a lavorare per noi e diamo loro la possibilità di pianificare il futuro, contemporaneamente potrebbe essere per noi uno strumento importante per fidalizzare i talenti".

Tra le sfide c'è quella dei data center, visto che la metà di tutti quelli previsti nei prossimi anni in Italia sarà concentrata proprio a Milano, e per renderli sostenibili si sta già lavorando all'utilizzo del calore che producono per il teleriscaldamento.

"Abbiamo stimato fino a 300.000 utenze che potrebbero vedere la sostituzione del gas con il calore di recupero dei data center" ha aggiunto Mazzoncini.

Quanto ai rifiuti il 100% di quelli raccolti nei Comuni della Città Metropolitana serviti è stato destinato al recupero o alla produzione di energia, senza alcun conferimento in discarica, mentre il capoluogo si conferma tra le metropoli più virtuose in Europa per raccolta differenziata.

TMNews