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Matisse. Il mondo in una stanza: il sostegno di Alpitour World

di TMNews mercoledì 7 ottobre 2026
2' di lettura

Milano, 7 ott. (askanews) - Alpitour World, attraverso Turisanda1924, esclusivo brand di viaggi del gruppo, sostiene Matisse. Il mondo in una stanza, la grande mostra a cura di Ellen McBreen e Chiara Gatti, in programma al MUDEC - Museo delle Culture di Milano dall'8 ottobre 2026 al 21 febbraio 2027, prodotta da 24 ORE Cultura in collaborazione con il Musée Matisse di Nizza. Tommaso Bertini, Chief Corporate & Tour Operating Marketing Officer Alpitour World: "Il Museo delle Arti e delle Culture ci sembra essere un luogo simbolico per raccontare il viaggio attraverso l'arte. Abbiamo trovato tantissime analogie tra il nostro mondo, quello dei viaggi, e quello dell'arte, perché entrambi hanno in comune il fatto di avvicinare i popoli, ridurre le distanze e vedere il mondo con prospettive differenti. In particolare il caso di Matisse ci racconta proprio un artista che è stato influenzato tantissimo nella sua arte grazie ai viaggi. Nel nostro piccolo crediamo che comunque anche chi viaggia e vede Paesi lontani e orizzonti diversi possa avere l'opportunità di tornare a casa con uno sguardo cambiato, con un'apertura mentale maggiore e arricchito culturalmente. Per questo motivo la collaborazione con il MUDEC che per noi è molto importante e siamo molto contenti di essere qui anche oggi a sostenere questa nuova iniziativa".

La partnership biennale tra Alpitour World, con Turisanda1924, e 24 ORE Cultura, avviata a marzo 2025 ha l'obiettivo di valorizzare il viaggio come strumento di conoscenza, scoperta e trasformazione personale. Un percorso condiviso che promuove il dialogo tra culture e incoraggia una lettura del mondo aperta, curiosa e consapevole. Nell'ambito della collaborazione con il MUDEC, Turisanda1924 contribuirà, inoltre, alla realizzazione di una serie di iniziative dedicate all'inclusione culturale, all'accessibilità e alla formazione. Tra queste, un Open Day il 12 novembre con 1.000 ingressi gratuiti, pensato per favorire la diffusione dei valori dell'arte, della cultura e del viaggio, quattro visite guidate serali in programma il 24 ottobre, 21 novembre, 9 gennaio e 23 gennaio 2027, oltre a laboratori educativi sviluppati insieme al team scientifico e didattico del Museo, tra cui attività dedicate alle famiglie, nelle date del 26 dicembre e 9 gennaio.

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Parla il Nobel per Fisica Halzen: 35 anni a caccia di neutrini

Milano, 7 ott. (askanews) - Cercare nell'Universo una delle particelle più elusive che conosciamo, usando migliaia di sensori sepolti nei ghiacci dell'Antartide. È il lavoro di una vita che ha portato Francis Halzen al Nobel per la Fisica 2026. A 82 anni, lo scienziato americano-belga è il padre di IceCube, l'osservatorio composto da 5.484 rilevatori ottici.

A Torino, durante una conferenza stampa all'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) con cui collabora, Halzen ha parlato del premio soprattutto pensando alla squadra di ricercatori che ha lavorato con lui per decenni. "Il lavoro che meritava il Nobel risale a molti anni fa. Ho sempre avuto la sensazione che, non avendolo ancora ricevuto, stessi deludendo i miei straordinari collaboratori. Quindi sono semplicemente felice che questo problema ora sia risolto", ha spiegato.

Al centro delle sue ricerche ci sono i neutrini, particelle quasi prive di massa e senza carica elettrica, capaci di attraversare la materia quasi indisturbate. Quelli provenienti dallo spazio profondo possono offrire informazioni su alcuni dei fenomeni più estremi dell'Universo. E per Halzen il prossimo grande passo potrebbe arrivare molto più vicino a noi.

"Quello che darebbe davvero un enorme impulso all'astronomia dei neutrini sarebbe osservare l'esplosione di una supernova nella nostra galassia. In pochi secondi - ha sottolineato - l'astronomia dei neutrini ci fornirebbe dati di fisica delle particelle e di astronomia sui quali potremmo lavorare per decenni".

Dopo il Nobel, però, Halzen vuole tornare ai dati raccolti sotto i ghiacci e continuare a cercare di interpretarli. "Il mio prossimo sogno è poter tornare a fare fisica, e sto facendo di tutto per riuscirci. Ho passato circa 35 anni a costruire questi esperimenti, quindi il mio unico vero piacere è guardare i dati e cercare di capire cosa significano. È un po' come leggere le foglie di tè, perché non abbiamo ancora così tanti neutrini, ma è davvero molto divertente".

TMNews

Milano, l'assessore Sacchi: presto un nuovo bando per il MUDEC

Milano, 7 ott. (askanews) - In occasione della presentazione Al MUDEC - Museo delle Culture della mostra Matisse. Il mondo in una stanza, a cura di Ellen McBreen e Chiara Gatti prodotta da 24 ORE Cultura - Gruppo Il Sole 24 ORE, l'Assessore alla Cultura del Comune di Milano, Tommaso Sacchi, ha parlato della futura gestione del MUDEC: "Per il MUDEC è andata deserta una gara di affidamento.Si conclude un positivo rapporto con un soggetto culturale privato imprenditoriale, 24 ORE Cultura. È andata deserta la gara, mio intendimento è quello di ribandire una nuova gara, di mettere a bando nuovamente quello che sono servizi, le funzioni, la gestione di questo importante museo e di farlo speditamente perché io credo che non ci sia nulla di male quando una gara va deserta - è una cosa che può succedere, abbiamo ovviamente messo delle condizioni che non hanno trovato mercato come si dice nel gergo concorsuale - andare speditamente verso un nuovo bando di gara e andare ad affidare in mani sicure la co-gestione del MUDEC che sapete è un territorio storicamente comune, ibrido tra l'amministrazione comunale e il soggetto che andiamo ad individuare attraverso gare pubbliche. Quindi il mio auspicio è ovviamente nel rispetto delle regole stringenti, ma anche delle aspettative che abbiamo per questo importantissimo museo (che ci ha dato anche delle grandi soddisfazioni e ce ne darà anche più. Non vi preoccupate che rimarrà un museo, rimarrà un grande istituto della cultura) è di andare a fare il massimo per restituire un servizio all'altezza di questo museo ai cittadini".

TMNews

Silvestri (24ORE Cultura): gestione del MUDEC know-how prezioso

Milano, 7 ott. (askanews) - In occasione della presentazione Al MUDEC - Museo delle Culture della mostra Matisse. Il mondo in una stanza, a cura di Ellen McBreen e Chiara Gatti prodotta da 24 ORE Cultura - Gruppo Il Sole 24 ORE, l'Amministratore Delegato di 24 ORE Cultura Federico Silvestri ha fatto un bilancio della gestione del MUDEC: "Questi anni sono stati una bellissima cavalcata e un lungo percorso perché parliamo di dodici anni in cui sono successe tante cose. Innanzitutto abbiamo preso in mano una situazione che era molto diversa da oggi. Questo era un edificio non esattamente splendente e in una zona in quel momento della città un po' depressa e quindi da lì siamo partiti. Abbiamo creato il MUDEC che oggi tutti conoscono e credo che sia stato un grande contributore della riscossa di questa zona della città che oggi è una delle zone più frequentate. 24 ORE Cultura è uno dei principali player di mercato nell'attività espositiva originaria, quindi noi questo continueremo a farlo. Siamo molto attenti a vedere quello che propone lo scenario, potrebbe essere un'altra o altre concessioni. Comunque noi abbiamo già da tempo avviato delle attività, per esempio siamo molto attivi nelle attività di advisory, perché l'esperienza di gestione del MUDEC è un'unicum in Italia: nel senso che questa è una concessione di spazi, quindi vuol dire che tutto quello che è avvenuto all'interno di questo museo negli ultimi dodici anni è stato a cura, a spese e grazie al know-how di 24 ORE cultura. Questo è un know-how prezioso che noi mettiamo a disposizione delle istituzioni e delle imprese che hanno voglia di investire nell'arte e nella cultura e questo è assolutamente coerente con la mission che ci siamo dati".

TMNews

Generali: la sfida della longevità tra protezione e futuro

Roma, 7 ott. (askanews) - La longevità cambia il modo di vivere, ma anche le esigenze di protezione, salute e previdenza. È questo il tema al centro del Longevity Day "Generali Partner del Paese 2026".

In Italia si vive in media fino a circa 84 anni, ma in buona salute solo fino a 58. E nei prossimi decenni aumenterà significativamente il rapporto tra popolazione anziana e persone in età lavorativa.

Le parole di Giancarlo Fancel, Country Manager e CEO di Generali Italia: "C'è un grande bisogno di assistenza e di cure, proprio alla luce di questi ulteriori ventisei anni di scarto tra la speranza di vita in salute e la longevità. È quindi evidente che si tratti di un tema cruciale, che deve vedere il coinvolgimento attivo non soltanto delle imprese private, ma anche delle istituzioni e del settore pubblico".

Una trasformazione che coinvolge famiglie, imprese e sistema sociale, tra maggiore bisogno di assistenza, spese sanitarie e pressione sulla previdenza.

L'intervista a Massimo Monacelli, General Manager Generali Italia: "Abbiamo creato una nuova business unit interamente dedicata alla salute e al welfare, proprio con l'obiettivo di offrire ai nostri clienti e ai cittadini italiani una proposta di valore più completa. Rispetto alla polizza assicurativa tradizionale, questa include assistenza, servizi a valore aggiunto e la prevenzione, intesa come pilastro fondamentale per tutelare il benessere nel tempo, specialmente alla luce del continuo aumento dell'aspettativa di vita".

Il commento di Marco Oddone, Amministratore Delegato Alleanza assicurazioni: "Il tema della non autosufficienza non riguarda soltanto chi si trova ad affrontarla in prima persona, ma colpisce l'intero nucleo familiare, chiamato a gestire un momento estremamente complesso. Per questo è fondamentale muoversi in anticipo: informarsi, prevenire e tutelarsi prima che la necessità si presenti. Bisogna iniziare a fare cultura su questo punto all'interno delle nostre comunità e tra tutti i cittadini.".

Generali punta così a integrare previdenza complementare, protezione, salute e assistenza. Nel primo semestre del 2026 la raccolta premi della Country Italia ha raggiunto circa 14 miliardi di euro, mentre le masse previdenziali si attestano a 40 miliardi. Un modello che punta dunque a trasformare l'allungamento della vita da sfida sociale a opportunità di crescita, benessere e sviluppo per il Paese.

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