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Guerra in Iran, Fmi: per Paesi più poveri tagli o ristrutturare debito

di TMNews martedì 13 ottobre 2026
2' di lettura

Bangkok, 13 ott. (askanews) - La guerra in Iran e il rincaro dell'energia colpiscono soprattutto i Paesi più poveri, molti dei quali sono già fortemente indebitati. Il Fondo monetario internazionale avverte che diversi governi saranno costretti a ridurre le spese o, nei casi più gravi, a ristrutturare il debito. A lanciare l'allarme, durante gli incontri annuali del Fmi e della Banca mondiale a Bangkok, è Petya Koeva Brooks, vicedirettrice del dipartimento di ricerca del Fondo.

Il problema è aggravato dall'accumulo di debito pubblico e dall'inflazione, cresciuti dopo anni di crisi economiche. Per i Paesi che non sono più in grado di sostenere il proprio debito, il Fondo monetario indica la necessità di intervenire senza ulteriori rinvii.

L'allarme arriva mentre il Fmi ha rivisto leggermente al rialzo le previsioni di crescita mondiale per il 2026, al 3,1%, grazie soprattutto agli investimenti nell'intelligenza artificiale. Una crescita che favorisce le economie avanzate e i Paesi inseriti nelle filiere tecnologiche, mentre quelli più poveri e dipendenti dalle importazioni energetiche subiscono maggiormente le conseguenze della guerra.

"Nei Paesi più vulnerabili, energia e alimenti rappresentano una quota molto elevata dei consumi delle famiglie. E quindi la situazione è molto, molto più difficile - spiega Koeva Brooks - ma purtroppo non c'è altra scelta. Credo che sia necessario un aggiustamento. Per alcune di queste economie, soprattutto per i Paesi a basso reddito, una raccomandazione che formuliamo da tempo è cercare di aumentare le entrate, cosa che sappiamo essere molto difficile".

"Tuttavia - prosegue - in alcuni di questi Paesi potremmo aver già superato la fase in cui il problema è soltanto la liquidità, no? E quando il debito non è sostenibile, affrontare il problema e procedere a una ristrutturazione ordinata e tempestiva è sempre meglio che aspettare, perché in futuro il costo della ristrutturazione sarà molto più alto".

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Il Premio Internazionale ValoreCoraggio celebra la III edizione

Roma, 13 ott. (askanews) - Si è svolta con straordinario successo oggi nella prestigiosa Sala della Protomoteca in Campidoglio a Roma la III^ Edizione del Premio Internazionale "ValoreCoraggio", ideato da Anna Rita Cammerata. L'evento, promosso in collaborazione con la Presidenza dell'Assemblea Capitolina del Comune di Roma e con il patrocinio di Senato della Repubblica, Regione Lazio, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Rai Radiotelevisione Italiana, Unesco Roma, Fondazione Italia Sostenibile, Flaminio Film Festival e Media Partner Ciao Usa e Radio ICN New York del Gruppo VNY Media, che include anche il primo quotidiano digitale in inglese e italiano negli Usa, La Voce di New York, l'agenzia di stampa America Oggi News Agency e America Oggi TV, gla partecipazione di un pubblico eterogeneo ed entusiasta, confermando il valore e la risonanza nazionale e internazionale del Premio.

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Sono stati insigniti tanti e prestigiosi Premi,: Liliana Cavani, per il suo contributo in ambito artistico, culturale e sociale; Lucia Goracci, per il suo incessante lavoro di cronista nei territori di guerra; Luca Barbarossa, per l'impegno solidale unito alla carriera artistica; Gli attori Fioretta Mari, Giorgia Trasselli, Marcello Cirillo, Fabrizio Sabatucci e Massimiliano Buzzanca, simboli della resistenza culturale italiana; Monsignor Paglia, per il progetto di welfare sanitario a favore degli anziani; Il Reparto di Oncologia Pediatrica dell'Ospedale Gemelli, per la cura e il sostegno alle famiglie; SOS Villaggi dei Bambini, per l'immediato intervento in seguito al terremoto in Venezuela, collegata in diretta dalla Direttrice; Race for the Cure, per la fondamentale opera di sensibilizzazione e prevenzione oncologica; Amref, per l'incessante impegno di supporto alle popolazioni africane, per il sostegno al diritto della salute di adulti e bambini, Domiziana Mecenate, per aver dimostrato che la vita ha sempre il sopravvento sulle condizioni in cui incappiamo; per i suoi successi mondiali che ci hanno onorato come italiani e come sportivi; Fondazione Severino, per la promozione di percorsi di formazione, cultura e assistenza delle persone detenute ed ex detenute; Progetto Rwanda, per il costante impegno e sostegno ai bambini del Rwanda, con progetti utili alla risoluzione della criticita' in cui vertono; per la concretezza dei gesti che hanno portato alla costruzione di scuole, mense e ospedali Associazione "Cuori Blu", per la costante attenzione ai temi sociali legati all'autismo; Associazione "Anima di Roma" per l'opera di salvaguardia della città eterna; Giulio Picolli, per aver testimoniato, attraverso un'incessante attività di ricerca, i nomi di tutte le vittime della storica tragedia dell'11 settembre.

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A preoccupare il Fondo sono soprattutto le conseguenze della guerra in Medio Oriente, che ha fatto impennare i prezzi dell'energia, penalizzando in particolare i Paesi più poveri e dipendenti dalle importazioni. Le nuove previsioni fotografano un'economia mondiale sempre più divisa. Per il 2026 l'India dovrebbe crescere del 7%, mentre il Medio Oriente e l'Asia centrale registrerebbero una contrazione dello 0,3%. Particolarmente pesante il bilancio previsto per l'Arabia Saudita, con un Pil in calo del 3,3%.

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