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Sacha Baron Cohen's porta Ali G sul red carpet e scherza su Trump

di TMNews giovedì 15 ottobre 2026
2' di lettura

Los Angeles, 15 ott. (askanews) - Il mondo è andato a rotoli.... ci sono guerre, il Covid, la gente ascolta Ed Sheeran più di quanto non lo facesse in passato, i Coldplay esistono ancora... È davvero deprimente

Innanzitutto mi deve parecchi soldi perché quando ho incontrato Donald Trump, lui era senza un soldo. La cosa successiva che ricordo è che mi ha rubato l'idea del guanto da gelato (bizzarra proposta fattagli in tv di un guanto speciale per mangiare il gelato senza sporcarsi).... Io me ne vado, torno, e lui è un miliardario. Sappiamo tutti che l'ho costruito io....

Irriverente come sempre, Sacha Baron Cohen è arrivato sul red carpet a Los Angeles nei panni di Ali G per la premiere "Ali G: Who Iz I?". Tuta gialla, catena al collo, il comico ha portato al cinema uno dei suoi personaggi più famosi in un mockumentary che segna il suo debutto alla regia.

Presentato per la prima volta nel 1998 e noto per le sue interviste-parodie con personaggi pubblici tra cui Donald Trump, il rapper immaginario punta a trovare ancora un ruolo di spicco nell'universo comico.

"Il mondo è andato a rotoli.... ci sono guerre, il Covid, la gente ascolta Ed Sheeran più di quanto non lo facesse in passato, i Coldplay esistono ancora... È davvero deprimente" ha ironizzato. A alla domanda sull'intervista di Ali G a Donald Trump nel 2003, ha risposto: "Innanzitutto mi deve parecchi soldi perché quando ho incontrato Donald Trump, lui era senza un soldo. La cosa successiva che ricordo è che mi ha rubato l'idea del guanto da gelato (riferendosi alla bizzarra proposta commerciale fattagli in tv di un guanto speciale per mangiare il gelato senza sporcarsi le mani).... Io me ne vado, torno, e lui è un miliardario. Sappiamo tutti che l'ho costruito io....".

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TTG e InOut a Rimini, il turista non visita più: vuole abitare

Rimini, 15 ott. (askanews) - Il viaggio cambia passo, e la Fiera di Rimini se ne accorge. Nei padiglioni di TTG Travel Experience e InOut, Italian Exhibition Group mette al centro una parola sola, Exist: il viaggio come tempo da vivere, prima ancora che come meta.

"E' la manifestazione dove in qualche modo si intercettano i trend che cominciano a segnare il turismo - spiega amministratore delegato di Italian Exhibition Group, Corrado Perabono -. Uno di questi è quello del rallentare: abbiamo passato anni nei quali facevamo collezione di luoghi dove farci dei selfie, ora si comincia a intravedere l'esigenza di rallentare e quindi la parola d'ordine è abitare un posto piuttosto che visitarlo".

E chi rallenta cerca luoghi meno battuti. Nei borghi, nel primo semestre, gli arrivi sono cresciuti del 5,3 per cento e le presenze del 4,6, ha ricordato all'inaugurazione il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, che cita oltre 700 milioni investiti tra montagna, borghi e cammini.

"La vera sfida - continua Peraboni - è evitare che i turisti siano tutti nello stesso momento nello stesso luogo e quindi cercare di valorizzare, ed è una delle sfide di questa manifestazione, anche i luoghi meno conosciuti e meno visitati, in modo che si abbia una distribuzione più omogenea sul territorio nazionale".

Cambia chi viaggia, e cambia anche chi il viaggio lo vende: in fiera gli operatori arrivano da 75 Paesi.

"Questa è un'edizione - ricorda l'a.d. a dove per la prima volta abbiamo tanti paesi nuovi che non erano mai venuti, dalle Filippine alla Colombia, al Kirghizistan, quindi una fiera più internazionale con più operatori e la direzione credo sia quella. Non è più solo una fiera dove l'Italia si vende il mondo e il mondo viene a vendersi agli italiani, ma una fiera estero su estero, quindi dove per esempio un operatore canadese viene a comprare l'offerta greca e viceversa".

Sui cammini scommette anche la fiera, dove viene presentato quello dedicato a San Giovanni Paolo II, tra Italia e Polonia. Sul palco, intanto, si parla di chi negli alberghi lavora: giovani e imprese a confronto, e l'esperienza di Albergo Etico, che dà lavoro a persone con disabilità. E se il viaggio diventa abitare, cambia anche l'accoglienza: a InOut piscine naturali, glamping e camere pensate per chi resta, non per chi passa.

TMNews

Connettività d'impresa: la svolta FWA e fibra

Varese, 15 ott. (askanews) - La connettività delle aziende va incontro a una grande svolta. La partnership tra OpNet e Progetto Fibra, lanciata in occasione del Wholesale Castle Tour 2026, mostra come fibra e FWA possano collaborare nella costruzione di un'offerta più ampia, flessibile e vicina alle esigenze dei clienti. L'FWA, dunque, rappresenta più di un'alternativa alla fibra, uno strumento aggiuntivo per estendere la copertura.

"In realtà questo paradigma sta cambiando, in quanto le performance dell'FWA 5G si stanno elevando e sono paragonabili a quelle della fibra. Quindi sta diventando un'alternativa reale, non più il paradigma della seconda linea di backup, ma linea principale. OpNet in modalità wholesale only, abilita gli operatori nell'integrare questa tecnologia nella loro proposizione verso il cliente finale" ha dichiarato Marco Franceschini, Key Account Manager di OpNet.

L'obiettivo, dunque, è quello di portare internet veloce anche nelle zone più complicate del territorio italiano.

"Il territorio italiano è estremamente variegato, quindi la soluzione tecnologicamente più ampia, quindi che può includere fibra e/o FWA, è quella vincente che consente di massimizzare il livello di copertura territoriale" ha aggiunto Gaetano Mercandalli, Business Developer di Progetto Fibra.

Velocità e affidabilità: la combinazione fibra-FWA permetterà alle aziende di mantenere sempre intatta la propria connettività.

"La differenziazione delle infrastrutture e delle soluzioni tecnologiche sono garanzia di continuità del servizio, quindi non solo estensione della copertura ma maggiore coerenza con il modello operativo dell'operatore. In questo senso potremmo dire che una connettività efficace non parte dalla tecnologia ma dal bisogno del business" ha concluso Franceschini.

Fibra e FWA non più alternative, ma alleate strategiche. Una rivoluzione che, passo dopo passo, sta ridisegnando la mappa della connettività in Italia.

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Bluvacanze: l'AI aiuta a scegliere, ma pochi la usano per prenotare

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"L'intelligenza artificiale nella definizione, nella scelta di un viaggio è diventata già una realtà nei consumatori, nei viaggiatori europei. Oggi - spiega Pellegrino - è una realtà ancora marginale, limitata prevalentemente alle fasi di scouting, di ricerca, quindi delle soluzioni, ma è sicuramente un compagno di viaggio che avremo sempre più in modo incisivo nei prossimi anni".

"Se parliamo dell'intelligenza artificiale come strumento di finalizzazione, quindi di acquisto di e-commerce puro, oggi è ancora residuale, sono pochi punti percentuali, ma i trend di crescita questa tecnologia, anche in questo settore crescerà molto velocemente e quindi siamo sicuri di vedere dei trend con una progressione geometrica nei prossimi anni", prosegue. "Esistono delle community che si differenziano per tipologia, per interessi o per nazionalità, quindi non possiamo neanche generalizzare i viaggiatori europei per country di provenienza, però è indubbio che esistono delle specificità e queste vengono ben rappresentate anche nel turismo del futuro".

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