CATEGORIE

L'AI nuovo strumento per individuare soffi cardiaci nei cani

di TMNews giovedì 15 ottobre 2026
2' di lettura

Milano, 15 ott (askanews) - L'intelligenza artificiale entra nella medicina veterinaria per proteggere la salute cardiaca dei cani. Per affrontare questo problema, Boehringer Ingelheim ha lanciato Eko Vet+ CANINEBEAT AI, strumento innovativo per rilevare, visualizzare e classificare i soffi cardiaci che spesso passano inosservati.

Le parole di Emanuele Ferraro, Head of Boehringer Ingelheim Animal Health Italia:

"Questo lancio e questa scelta è dovuta al fatto che un po' fa parte del DNA della nostra azienda, quella di unire la competenza scientifica, la competenza della pratica clinica unita anche alla tecnologia. E questo è il motivo per cui abbiamo scelto di lanciare Eko Vet+ CANINEBEAT AI. Cosa rappresenta per la cardiologia? Chiaramente stiamo facendo un grande passo avanti, perché permette assolutamente di oggettivare quello che è il soffio cardiaco, quindi renderlo assolutamente visibile, ma soprattutto condivisibile, permettendo al medico veterinario di poter avere un supporto maggiore nella pratica quotidiana e di poter comunicare correttamente con il proprietario del nostro amico animale".

Uno strumento che non sostituirà la valutazione del medico ma la affiancherà con l'aiuto di un algoritmo di intelligenza artificiale.

L'intervista a Serena Crosara, Medico veterinario, Docente presso l'Università degli Studi di Parma, Phd e dip. ECVIM Cardiologia: "La cosa più semplice è che aiuta a sentire dei soffi che altrimenti magari sono più difficili da sentire. Dagli studi che sono stati pubblicati, sia in umana che nel cane, fino a due terzi dei soffi possono essere persi perché sono di lieve intensità e magari anche di difficile percezione nell'ambiente ambulatoriale. Questo strumento amplifica fino al 40% il soffio e può rendere un pochino più semplice la percezione del soffio. Inoltre, permette anche la registrazione del soffio stesso e quindi di farlo riascoltare, di farlo sentire al proprietario dopo averlo registrato. C'è una visualizzazione per il proprietario del soffio del proprio cane e può essere anche di supporto per convincere il proprietario a fare ulteriori accertamenti necessari".

Il nuovo Eko Vet+ CANINEBEAT AI è un ponte tra tecnologia e sensibilità clinica, per prenderci cura del cuore dei nostri amici a quattro zampe con una precisione mai vista prima.

tag

Ti potrebbero interessare

"Se ami qualcuno dillo", Gerini: non c'è ancora il maschio "liberato"

Roma, 15 ott. (askanews) - Edoardo Leo è protagonista e produttore di "Se ami qualcuno dillo", diretto dal suo amico d'infanzia Marco Bonini, presentato in anteprima alla Festa del cinema di Roma e in sala dal 16 ottobre. Il regista racconta un passaggio della vita di suo padre, macho e traditore seriale interpretato da Edoardo Leo che dopo essere finito in coma riesce a ritrovare la vita e a scoprire cosa sia l'amore, grazie al figlio e a due donne fondamentali nella sua vita: la compagna interpretata da Claudia Gerini e l'ex moglie, una Giovanna Mezzogiorno in versione totalmente inedita.

Leo ricorda così l'uomo che ha poi interpretato nel film: "Bello, sempre abbronzato, con questa motocicletta, un fico pazzesco, quindi io da fuori, mi sembrava il contrario di mio padre, che invece sembrava un impiegato del catasto. Poi da dentro scoprivo quanto era complicato, era anaffettivo, duro con i figli, con la sua ex moglie. L'ho rivisto dopo, rinato, diventare questo folletto bambino un po' infantile che però si era liberato da una serie di schemi assurdi ed era diventato un nuovo maschio, meraviglioso, poetico, capace di amare".

E a proposito di nuovi maschi e della necessità di superare modelli patriarcali Gerini ha detto: "Il femminismo ci ha liberato e ci ha fatto capire che esiste un nuovo modello di donna libera che può amare, che può progredire, che può essere capofamiglia e tutto, ma non c'è il modello di maschio liberato. Gli vogliamo dire: tu puoi piangere di fronte a qualcosa che ti emoziona, tu puoi sorridere, emozionarti: non è una cosa da femmine".

TMNews

Il Perù attende il Papa: preparativi proseguono ma "prima la salute"

Roma, 15 ott. (askanews) - A Chiclayo, nel Nord del Perù, si prega per Papa Leone XIV e la sua pronta guarigione. Qui il Pontefice è molto amato, è stato vescovo fino al 2023. Doveva in un certo senso "tornare a casa" da Papa nel prossimo viaggio programmato in America Latina a metà novembre, prima dell'intervento al polmone e la diagnosi inattesa del nodulo, rivelatosi un tumore. Niente al momento è stato cancellato o rimandato, i fedeli pregano e sperano di accoglierlo.

Si è tenuta una messa molto sentita e partecipata per la sua salute. "Tutto è molto fresco in questo momento - dice Padre Louis Cameli, sacerdote nella cattedrale del Santo Nome - proprio l'altro giorno abbiamo ricevuto la diagnosi, poi l'operazione, ora la convalescenza ; tutto è molto veloce ed è solo l'inizio. Quindi dobbiamo essere pazienti, camminare con lui, sostenerlo, e così facciamo".

Il Perù è il terzo Paese programmato della visita dopo Uruguay e Argentina e sono previsti due giorni a Chiclayo. "Voglio che il Papa sappia che qui in Perù ci sono milioni di peruviani che pregano per la sua pronta guarigione" ha detto la presidente Keiko Fujimori, aggiungendo che i preparativi per la visita proseguiranno, mentre si attendono ulteriori informazioni dal Vaticano".

Murales, cartelli, statuine, dolci con il volto del Papa, tanti sperano possa partire ugualmente. Ma prima di tutto, dicono gli abitanti, c'è la salute. "Siamo tutti molto emozionati di dare il benvenuto al Papa, ma lasciamo che sia al momento giusto, quando sarà completamente guarito", dice una ragazza. "Siamo preoccupati per la sua salute - dice un'altra - è una figura molto amata qui a Chiclayo, molto importante, speriamo solo che si riprenda e che tutto vada bene".

"Viene anche perché ha una promessa da mantenere - aggiunge Jasson Sempertegui, sacerdote ed ex segretario di Leone XIV - ma c'è anche un grande desiderio di essere qui a Chiclayo, di sentirsi di nuovo vescovo di Chiclayo, almeno per qualche giorno".

TMNews

Egitto al TTG di Rimini, Italia quinto mercato: arrivi +15%

Rimini, 15 ott. (askanews) - Il mondo è instabile, ma l'Egitto continua ad attirare viaggiatori. L'Ente del Turismo Egiziano è al TTG Travel Experience di Rimini con arrivi in crescita. Il quadro lo traccia il Ceo, Ahmed Youssef: "Credo che il pericolo sia la nuova normalità. Ci sono molte tensioni nel mondo, nessun paese e nessun continente è al sicuro e quello che accade in una parte del mondo si ripercuote sulle altre. Il risultato oggi è un'inflazione molto alta e una grande sfida sui prezzi dell'energia".

Eppure gli arrivi tengono. Nei primi cinque mesi del 2026 l'Egitto sfiora i 5,2 milioni di visitatori dai primi quindici mercati, oltre l'8 per cento in più. L'Italia è quinta, con 461mila arrivi e un balzo del 15 per cento. E l'Ente del Turismo Egiziano guarda proprio all'Italia. "Abbiamo un rapporto di lunga data, di migliaia di anni, tra Egitto e Italia - spiega Youssef -. Nel 2025, a fronte di una crescita complessiva dell'Egitto del 25%, il mercato italiano è cresciuto del 40%. Credo che abbiamo ottime possibilità. L'Italia è vicinissima all'Egitto, tre ore di volo, quindi anche con il caro energia l'Egitto resta un'ottima opzione".

E le nuove mete? "Per il prossimo periodo stiamo costruendo sulla costa nord, l'area di El Alamein, Alessandria: sono zone molto nuove e credo che stiano arrivando ottimi numeri dall'Italia. Il bello degli italiani è che sono scopritori: sono sempre loro ad aprire la strada a nuove destinazioni e nuovi prodotti".

TMNews

Ritratti di donne, a Conegliano il femminile tra Hayez e Carrà

Conegliano, 15 ott. (askanews) - La donna, i ritratti e un mondo che cambia. Palazzo Sarcinelli a Conegliano ospita una mostra organizzata da ARTIKA in collaborazione con il Museo Bagatti Valsecchi che prova a raccontare la dimensione femminile tra Ottocento e Novecento. Antonio D'Amico è il curatore di "Ritratti di donna - Tra Hayez, Boldini e Carrà", che ospita anche tanti altri protagonisti.

"Non soltanto Hayez, Boldini e Carrà - ha detto D'Amico ad askanews - ma veramente tanti artisti, perché sono oltre 70 le opere che raccontano la genesi della figura femminile tra la metà dell'Ottocento e gli anni Cinquanta del Novecento. Un largo periodo storico, effettivamente, sul piano politico ed economico nella nostra penisola sono accadute veramente tante cose e gli artisti sono rimasti sempre molto sensibili, non soltanto all'universo femminile, ma anche al desiderio e alla possibilità di poter collocare la donna all'interno di tutto ciò che accade nella nostra Italia, ma non soltanto nella nostra penisola".

In questo particolare momento storico e sociale diventa ancora più importante e significativo considerare la prospettiva femminile al di fuori degli stereotipi e delle prigioni sociali, che nel periodo coperto dall'indagine della mostra cominciamo a essere messia discussione. Quindi che donna emerge dall'esposizione?

"Una donna consapevole del suo io, della sua femminilità - ha aggiunto il curatore - ma soprattutto non soltanto dell'essere madre, moglie, donna di casa, ma anche donna che socialmente si appresta a conquistare la società del futuro, per cui donna che lavora, donna che conquista le posizioni nella carriera, che fa in qualche modo, oseremmo dire, la nostra scalata sociale, per cui la donna che conquista i diritti".

La mostra, cui ha contribuito anche il Comune di Conegliano, è aperta al pubblico da 21 ottobre e fino al 5 aprile 2027.

TMNews