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Farmaci equivalenti: la Lombardia guida l'Italia

di TMNews giovedì 15 ottobre 2026
2' di lettura

Milano, 15 ott. (askanews) - Con il 43,5% delle confezioni rimborsate nel 2025 (contro il 33,3% della media nazionale), la Lombardia guida l'uso dei farmaci equivalenti in Italia. Lo dimostra lo studio dell'Istituto I-Com promosso da Sandoz SpA e presentato in Regione Lombardia.

"Il farmaco equivalente porta con sé delle opportunità per la popolazione generale, perché utilizzandone uno io uso lo stesso principio attivo del farmaco di riferimento a un costo più basso, quindi a un aggravio inferiore di spesa per il Servizio Sanitario Nazionale e libero di conseguenza risorse, che il SSN può impiegare per altri programmi" ha dichiarato Paolo Fedeli, Corporate Affairs Head di Sandoz.

L'obiettivo è ora consolidare questo primato puntando su informazione e sostenibilità per reinvestire le risorse liberate in prevenzione e servizi ai pazienti.

"In un tempo in cui siamo sufficientemente coperti slogan e pubblicità credo sia importante che anche le amministrazioni locali comincino a fare la loro parte rispetto al farmaco generico e a quello che può apportare il suo utilizzo e nell'utilizzo di risorse che costantemente vengono messe a disposizione. Questo tipo di interventi ci permetterebbe anche di sviluppare delle politiche nei confronti della salute dei nostri cittadini, per far si che la presa in carico sia veramente completa a livello sanitario, sociale e socio-sanitario" ha aggiunto Sara Santagostino, Presidente del Dipartimento Welfare di Comunità e Pari Opportunità di ANCI Lombardia.

In questo percorso resta fondamentale il ruolo di medici di base e farmacisti nell'accompagnare i pazienti e garantire l'appropriatezza prescrittiva.

"La percentuale sull'utilizzo dei farmaci equivalenti è tra le più alte in Italia. L'obiettivo è quello di mettere un po' di buone pratiche a sistema, capire cosa ha fatto la Regione, cosa hanno fatto le altre e cosa può essere replicato, perché, se tutte le regioni raggiungessero una media come quella della Lombardia e delle altre regioni del nord, ogni anno si potrebbero risparmiare 230/250 milioni di euro" ha concluso Thomas Osborn, Direttore dell'Area Salute di I-Com.

Trasparenza, formazione e fiducia restano dunque i tre pilastri per trasformare i risultati raggiunti in Lombardia in un beneficio duraturo per la sostenibilità dell'intero sistema sanitario.

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