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Volontariato d'impresa: personale in campo per il terzo settore

di TMNews martedì 20 ottobre 2026
2' di lettura

Milano, 20 ott. (askanews) - Torna l'Elanco Impact Day, la giornata globale dedicata al volontariato d'impresa che vede il personale dell'azienda impegnato in iniziative sociali a fianco del terzo settore. Nel 2026 l'adesione in Italia ha raggiunto circa il 63% dell'organico, a supporto di realtà come Banco Alimentare, Caritas Ambrosiana, Dynamo Camp ETS e Rise Against Hunger Italia.

"Negli anni l'Impact Day è cresciuto, in particolare in Elanco Italia: sono sempre di più i colleghi che partecipano con gioia a questa giornata di volontariato aziendale. Un percorso cresciuto anche grazie all'aumento degli enti del Terzo Settore con cui collaboriamo" ha dichiarato Valentina Surace, Senior Associate Quality Assurance e Sustainability Team Coordinator di Elanco Italia.

Fra le azioni concrete realizzate a Milano e Bologna figurano il confezionamento di oltre 4.400 kit alimentari, la preparazione di 4.320 pasti per le scuole nell'Africa sub-sahariana, la donazione di 31mila uova contro la povertà alimentare e le raccolte rifiuti dell'iniziativa "FantaElanco".

"L'Impact Day è una ricorrenza speciale per noi di Elanco: è il momento dell'anno in cui ci ritroviamo per condividere una giornata all'insegna del volontariato, mettendo noi stessi a disposizione per dare un contributo alle comunità in cui operiamo" ha aggiunto Stefano Demarchi, Tax/Accounting/FP&A Manager di Elanco Italia.

Parte del personale ha dato il proprio contributo direttamente sul campo presso il Campus di Dynamo Academy, nell'Appennino toscano, partecipando alle attività di manutenzione delle strutture.

"Negli anni l'impegno verso il volontariato d'impresa è diventato sempre più strategico all'interno del mondo Dynamo. È un modo concreto e tangibile con cui aziende e dipendenti si mettono in gioco per dare un contributo alla crescita del nostro progetto" ha concluso Sandra Nannini, Responsabile dello Sviluppo di Dynamo Academy.

L'iniziativa conferma il trend in costante crescita del volontariato aziendale di Elanco in Italia, coordinato dal nuovo Sustainability Team per facilitare la collaborazione con gli enti del territorio e l'aggregazione del personale.

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Catania crea impresa, mezzo milione per idee e start-up

Roma, 20 ott. (askanews) - È il give back che anima "Catania Crea Impresa". Restituire crescita, generare futuro. Il progetto avrà come punto di riferimento il Palazzo delle Poste, al centro della città etnea. La selezione e il percorso di accompagnamento - supportato da DBHub della famiglia siciliana Di Bella e Wylab della famiglia Gozzi di Chiavari - si concentrano sull'individuazione di iniziative da inserire in due percorsi complementari: l'incubazione per le idee e l'accelerazione per le start-up. Basterà accedere alla piattaforma cataniacreaimpresa.it e candidarsi per partecipare alle selezioni per trasformare idee in imprese e per potenziare la crescita delle start-up: su di esse saranno destinati 515mila euro grazie alla misura regionale a sostegno dello sviluppo imprenditoriale sul territorio siciliano.

L'incubazione supporterà l'intuizione da verificare e validare, aiutando i team a definire proposte di valore, a confrontarsi con il mercato e costruire le basi del progetto d'impresa. A ogni impresa costituita e incubata andranno contributi de minimis di 15mila euro, formazione, mentoring, network con aziende e investitori lungo il percorso di business. L'accelerazione per startup già avviate consentirà di consolidarne il modello e affrontare una nuova crescita. Saranno dedicati servizi a supporto della crescita e scalabilità per 25mila euro e 30mila euro al termine del percorso in regime de minimis per l'implementazione del know-how post programma. La selezione identificherà le iniziative più promettenti, quelle orientate al business matching con partner che vivranno percorsi strutturati di sviluppo. Nell'aula magna del Rettorato dell'Università di Catania, ieri pomeriggio (lunedì 19 ottobre), ha aperto i lavori della presentazione il rettore Enrico Foti, spiegando che "la nascita di Catania Crea Impresa s'inserisce in una visione di sviluppo sulla quale stiamo lavorando concretamente, rafforzando il rapporto con la città, il networking con il mondo industriale e imprenditoriale attraverso la Fondazione Siciliae Studium Generale 1434 e valorizzando iniziative di open innovation". "L'impresa è ardua - sottolinea Gaetano Galvagno, presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana - la politica si deve rendere protagonista e interprete di quelle che sono le criticità del momento. Questo progetto strategico certifica l'attenzione da parte della politica rispetto alle esigenze dei giovani e delle start-up siciliane, è pensato per chi volesse scommettersi attraverso questa misura importante". "Investiamo ancora su Catania, lo facciamo da quasi 30 anni - evidenzia Franz Di Bella, Founder & CEO di DBhub - vogliamo mettere a disposizione ciò che è stato già costruito per aiutare altri a lanciare nuove imprese e generare sviluppo duraturo in Sicilia. Lo faremo con Wylab, generando supporto per start-up familiari, team emergenti, corporate venture e talenti capaci di contribuire alla crescita innovativa nel nostro territorio". Il Ceo Federico Smanio ha raccontato che Wylab, attiva da dieci anni a Chiavari, ha iniziato facendo incubazione di impresa: "il nostro piccolo ecosistema è cresciuto - ha detto Smanio - abbiamo realizzato progetti in Liguria, Romagna, Marche, Lazio, Piemonte. Questo in Sicilia è il coronamento di un percorso. Abbiamo le competenze, le capacità, lo spirito e la passione giusta per offrire opportunità a talenti, imprese e start-up di questa Isola". Giulia Di Bella, Strategic Engagement Manager di DBhub, ha aggiunto "con DBhub e Wylab non inneschiamo solo un cambiamento, è una rivoluzione. Noi giovani cerchiamo opportunità reali e tangibili. Vogliamo metterci in gioco e trasformare le nostre conoscenze in valore per il territorio che non sia solo economico, ma anche sociale e culturale". I giovani possono realizzare il proprio sogno custodito fino ad ora nel cassetto, rimanendo a Catania "che si mostra sempre in fermento - dice Enrico Trantino, sindaco della Città Metropolitana di Catania - non si adagia su se stessa, non vive sugli allori. Il progetto presentato metterà a frutto capacità e creatività. In un luogo iconico per la città, il Palazzo delle Poste, dove cresceranno esperienze vincenti nate da una giusta intuizione". "Creare connessioni fra giovani e imprese con incubatori come questo consentirà non solo di valorizzare i talenti, ma di trattenerli e farli investire qui in Sicilia - ha concluso Fabrizio Fronterrè presidente dei Giovani Industriali di Confindustria Catania - ci dovrebbero essere molte iniziative come questa." DBhub e Wylab condividono la convinzione che chi ha costruito successo possa contribuire a crearne altri. Le quattro direttrici di Catania Crea Impresa sono l'innovazione dentro le imprese familiari, per accompagnare la trasformazione di processi, prodotti, organizzazioni e modelli di business, l'innovazione che genera nuove imprese per sostenere team emergenti e startup con percorsi di incubazione e accelerazione, anche indipendentemente da esigenze immediate delle aziende esistenti; l'innovazione in cui investire per promuovere il corporate venture capital, mobilitando capitale di rischio delle imprese familiari verso startup e progetti ad alto potenziale; l'innovazione nelle persone per formare e attrarre talenti capaci di creare nuove imprese o di contribuire alla crescita innovativa delle aziende del territorio. L'ambizione del progetto strategico è creare condizioni favorevoli perché i talenti possano scegliere di restare in Sicilia, o di arrivarvi per costruire il proprio futuro. Con il rafforzamento dell'ecosistema imprenditoriale siciliano nel medio e lungo periodo si punta a rendere il territorio più attrattivo per nuove risorse, collaborazioni e investimenti.

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Spotify, video podcast in crescita: arrivano novità per i creator

Milano, 20 ott. (askanews) - I video podcast crescono in Italia e cambiano le prospettive per chi crea contenuti. In un anno le ore di visione su Spotify sono aumentate del 97% e gli utenti mensili che scelgono il video sono oltre il 40% in più di prima. Il nostro Paese è così il sesto per adozione di video podcast.

In questo scenario, Spotify ha annunciato l'arrivo dello Spotify Partner Program e di Memberships, strumenti per chi crea contenuti, così che possa monetizzazione di più e rafforzare il rapporto con il pubblico. Novità presentate durante Spotify NEXT e Video Podcast Club, al Teatro Elfo Puccini di Milano, dove sette show hanno incontrato dal vivo i propri fan.

Le parole di Francesco Buccino, Podcast Solutions Manager, Southern Europe di Spotify: "Sono nuovi programmi che vanno a rispondere a due fenomeni che stiamo vedendo nel mondo del podcast, in particolare in Italia. Spotify Partner Program nasce come risposta a questa crescita esplosiva del video. Abbiamo visto i dati, in Italia il consumo di video podcast è raddoppiato, più 97%, in solo un anno: il trend del video podcast che sta esplodendo e il programma Spotify Partner Program è stato appunto pensato per far sì che i creator lo possano sfruttare al meglio. Da una parte gli utenti premium potranno guardare video podcast nel modo che hanno sempre voluto, senza interruzioni, e dall'altra i creator hanno ora il vantaggio di una nuova fonte di revenue, anche più stabile rispetto alla sola pubblicità o alle sole sponsorship, da combinare appunto con pubblicità e sponsorizzazioni. Sicuramente rappresenta un'opportunità di reddito in più".

Ai ricavi pubblicitari si affiancano nuove opportunità di guadagno legate alle ore di visione degli utenti Premium, che guardano senza pubblicità. Per quanto riguarda Memberships, invece, si potranno proporre contenuti esclusivi, episodi speciali e accessi anticipati ai propri sostenitori, generando nuovi ricavi.

Elisa De Marco, Elisa True Crime, ha aggiunto: "Il rapporto con la mia community si sta evolvendo sempre di più perché questi contenuti stanno diventando sempre più trasversali. Le persone possono usufruire dei video podcast in modi sempre più disparati, ed è una cosa che mi fa molto piacere perché in questo modo possono passare più tempo in compagnia dei contenuti che creo".

L'evento è stato l'occasione per presentare questo nuovo programma e gli episodi registrati saranno disponibili in formato video su Spotify entro la fine dell'anno.

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AUBAC presenta il Bilancio di Sostenibilità 2025

Roma, 20 ott. (askanews) - Rendere trasparente l'impatto della pianificazione sulla sicurezza dei cittadini, l'ambiente e lo sviluppo sostenibile. Con questo obiettivo AUBAC (l'Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino Centrale) ha presentato il suo primo Bilancio di Sostenibilità, che si riferisce all'esercizio 2025. Il documento, redatto con il contributo metodologico del Dipartimento di Diritto ed Economia dell'Impresa della Sapienza Università di Roma, affianca ai dati finanziari l'analisi delle dimensioni ambientali, sociali e di governance, collegando le attività agli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030.

"Il bilancio che oggi presentiamo ha tre obiettivi. Il primo è rendere conto delle attività che svolgiamo e dei risultati che intendiamo conseguire per la sostenibilità e lo sviluppo economico e culturale del territorio che gestiamo. Il secondo è rendere comprensibile un lavoro molto tecnico: la possibilità di spiegarlo e renderlo più accessibile è di tutto vantaggio per chi deve prendere decisioni informate e migliori. Il terzo riguarda la possibilità di migliorare noi stessi: fissare obiettivi e indicatori ci consente di mettere a fuoco il nostro lavoro, ascoltare le necessità degli stakeholder e orientare le nostre attività verso un miglioramento continuo" ha dichiarato Marco Casini, Segretario Generale di AUBAC.

Centrale nel Bilancio è l'innovazione tecnologica, a partire dalla piattaforma WebGIS-Digital Twin, che integra cartografie e dati satellitari per rendere le informazioni accessibili a cittadini e amministrazioni, affiancata dal progetto Plasticentro per contrastare l'inquinamento da plastica nei fiumi.

"Abbiamo trasferito tutto il nostro sapere e le informazioni, provenienti da tutti gli attori istituzionali del territorio, su una piattaforma digitale continuamente aggiornata e consultabile. Questo consente di mettere assieme e sovrapporre tutte le informazioni utili, permettendo di prendere decisioni profonde, rapide e informate e dando così la possibilità, a ciascuno degli attori, di svolgere al meglio le proprie attività" ha aggiunto Casini.

"A questa Autorità di bacino va riconosciuta un'importante valenza politico-strategica, grazie alla visione che la dirigenza è riuscita a esprimere. Attraverso la digitalizzazione sono stati connessi non solo i dati, ma anche le diverse autorità che si occupano di risorse e politiche idriche, creando un sistema che a mio parere rappresenta un modello per tutto il Paese" ha concluso Annamaria Barrile, Direttore Generale di Utilitalia.

L'iniziativa segna così un passo fondamentale verso una governance dell'acqua sempre più digitale e partecipata, in grado di trasformare i dati di pianificazione in tutela concreta del territorio.

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AMR e vaccini 2026, la sfida della pandemia silenziosa

Roma, 20 ott. (askanews) - Un' occasione di confronto tra istituzioni, società scientifiche e politica per attenzionare la minaccia della resistenza antimicrobica. Presso la Sala degli Atti Parlamentari si è tenuto l'incontro "AMR e Vaccini 2026". Obbiettivo della giornata esplorare quelle che sono le ultime evidenze scientifiche ed al contempo esaminare le nuove terapie antimicrobiche.

Le parole di Maurizio Sanguinetti, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS: "Quello che noi cerchiamo di fare è fare la miglior diagnosi possibile nel minor tempo possibile, nel modo più accurato possibile. In questo modo si riducono i consumi inutili di antibiotici e quindi si può ridurre la pressione selettiva sui microorganismi. E questo è il motivo per cui una diagnostica accurata e rapida è particolarmente utile nei confronti di questo problema".

Ampio spazio è stato riservato ai vaccini e al modello dell'Early Access per gli antimicrobici innovativi, con il fine ultimo di prevenire e agevolare l'accesso dei pazienti alle nuove terapie.

L'intervista a Massimo Andreoni, Università degli Studi di Tor Vergata: "La richiesta è molto semplice: una volta che il CIHMP, cioè che l'ente di certificazione europeo, dice che quegli antibiotici possono essere antibiotici e antifungini, quindi antimicrobici per meglio dire, possono essere utilizzati per uso umano, bisogna averli rapidamente a disposizione per poi poterli utilizzare subito e lasciare che l'iter della trattativa con l'AIFA proceda nei tempi dovuti. Questo credo che sia un argomento, come dicevo, etico e indispensabile".

Il commento di Fabrizio Pregliasco, Università degli Studi di Milano: "La vaccinazione ormai è per la vita con tanti appuntamenti, in particolare per i fragili. Ma vaccinarsi vuol dire evitare occasioni di uso incongruo degli antibiotici, per esempio durante la stagione invernale con l'influenza, è noto che il 30-40% delle somministrazioni di antibiotici è incongruo. L'uso di antibiotici, quando non serve, alimenta il problema che a noi sta molto a cuore, ossia quello dell'antibiotico resistenza".

Affinchè si possano ottenere risultati concreti, sarà necessaria un'integrazione completa tra Servizio Sanitario Nazionale, innovazione, prevenzione e governance, per poter guardare al futuro con ottimismo e tutelare la salute della comunità.

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